Con questa attività si realizza un viaggio nel concetto di biodiversità attraverso la conoscenza di specie antiche e scomparse di frutti e ortaggi. Al centro è lo studio dell’addomesticamento delle piante: come l’uomo, cioè, ha trasformato specie selvatiche in coltivate attraverso millenni di selezione. Il progetto prevede un confronto tra prodotti del passato e attuali analizzando la perdita di diversità genetica, la standardizzazione commerciale e i rischi per la sicurezza alimentare. Include la costruzione di un orto di specie antiche per valorizzare la diversità degli esseri viventi: pomodori di varietà locali, grani e legumi dimenticati. Il progetto, inoltre, prevede lo studio delle consociazioni benefiche tra piante e del ruolo degli insetti impollinatori e predatori naturali dei parassiti. I partecipanti apprenderanno tecniche di agricoltura biologica, produzione di compost, rotazione delle colture e conservazione dei semi per preservare il patrimonio genetico agricolo locale.