Al centro del progetto è lo studio del pianeta Terra come elemento dinamico in continua evoluzione attraverso la teoria della tettonica delle placche. Per questo sarà svolta un’analisi di come la crosta terrestre si forma nei dorsali oceaniche, si deforma nelle zone di convergenza, si sposta lungo le faglie trasformi e si distrugge nelle zone di subduzione, dando vita alla formazione di oceani, vulcani e catene montuose. Sono previsti esperimenti con modelli analogici per simulare i processi orogenetici: compressione di strati di plastilina colorata per visualizzare pieghe e faglie, simulazione della subduzione e del vulcanismo associato. L’attività include il riconoscimento delle rocce legate ai diversi ambienti di formazione: basalti delle dorsali oceaniche, graniti dei margini continentali, rocce metamorfiche delle zone di collisione, lo studio del ciclo di Wilson (apertura e chiusura degli oceani) e applicazione al Mediterraneo oltre all’analisi della formazione delle Alpi e degli Appennini come esempi di catene montuose con storie geologiche diverse. I partecipanti costruiranno un modello 3D di margine convergente comprendendone le dinamiche e i rischi associati (terremoti e vulcani).