2016-11-17 13:17:48
“Un marchio che intende promuovere Pistoia come città per tutti. Una città a misura d’uomo, capace di colpire chi l’attraversa con le sue molteplici sfaccettature e il suo patrimonio unico”. Il logo di Pistoia Capitale della Cultura 2017, presentato oggi a Palazzo De Rossi, viene così descritto dalla sua creatrice Sara Landini, vincitrice del concorso di idee indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per conto del Comitato Promotore di Pistoia Capitale.
“La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia – spiega il Presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli - in collaborazione stretta con il comitato promotore di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 ha promosso ed interamente finanziato il bando del concorso di idee per la scelta di un logo che intende promuovere Pistoia nell’anno in cui sarà capitale della cultura, disponendo anche la bozza del regolamento d’uso del marchio/logotipo da parte dei soggetti pubblici e privati, provvedendo alle procedure di registrazione dello stesso. Esprimo apprezzamento nei confronti del lavoro della Commissione che in totale indipendenza ha scelto il marchio in base alle indicazioni del bando da noi pubblicato il 4 maggio 2016. Ringrazio per la preziosa collaborazione il project manager Giuseppe Gherpelli nonché tutti coloro che hanno concorso al buon esito di questa iniziativa”.
“La presentazione pubblica del logo di Pistoia Toscana Capitale italiana della Cultura – spiega il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli – apre una nuova fase di avvicinamento al 2017: i prossimi 45 giorni saranno per la nostra città intensissimi e ricchi di iniziative di carattere nazionale ed internazionale: dalla presentazione del programma di Pistoia17, alla inaugurazione di importanti mostre che ci accompagneranno anche per le prime settimane del prossimo anno, fino all’avvio di opere pubbliche che qualificheranno ulteriormente la nostra città. Saranno dunque giorni di intenso lavoro al quale tutti i pistoiesi saranno chiamati, unendo le forze, perché Pistoia, tutta insieme, sappia cogliere pienamente questa importantissima occasione di crescita, non solo culturale, ma anche economica e turistica, della nostra città”.
“Una città – dichiara in una nota la Vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni - unica come tutte le altre di questa nostra straordinaria Toscana, che nasconde tesori inaspettati, ma non per questo meno belli o importanti. La sua proclamazione a Capitale italiana della Cultura 2017 segna l’inizio di un nuovo percorso che la vedrà impegnata sia nella definizione di un piano strategico della Cultura, sia nell'attuazione di tutti i progetti che sono stati elaborati per la candidatura”.
Il bando, pubblicato il 4 maggio 2016, richiedeva che il marchio e la linea grafica fossero capaci di sintetizzare il programma, i valori e i temi contenuti nel dossier di candidatura con un riferimento unitario all’immagine della città. Il logo doveva essere inoltre distintivo, originale e inedito, e al contempo riconoscibile e riproducibile sia a colori che in bianco e nero. Richiedeva due versioni del logo entrambe riportanti la scritta “Pistoia Toscana Capitale Italiana della Cultura 2017” e altrettante con la scritta in inglese “Pistoia Tuscany 2017 Italian Capital of Culture”. Sono state 181 le proposte inviate da professionisti del settore e da laureati iscritti a Master o specializzazioni post-diploma (in Architettura, Design e Arti, Moda, Grafica pubblicitaria, Disegno industriale); di queste, tra le 174 ritenute ammissibili, 17 hanno superato la valutazione minima di 60/100 necessaria per accedere alla seconda fase di selezione.
Gli elaborati sono stati valutati da: Gianni Ruffi, Presidente della Commissione giudicatrice e rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia; Maura Isetto, rappresentante per la Regione Toscana; Angelo Ferrario, rappresentante per il Comune di Pistoia, e Elena Testaferrata, membro del Comitato organizzatore di Pistoia 2017 e segretaria della Commissione.
La creazione di Sara Landini, titolare dello studio KeepUp di Quarrata (Pistoia), si è aggiudicata la vittoria con la valutazione complessiva di 96/100. La sua proposta grafica richiama la forma della pianta della città murata, la losanga della terza cerchia muraria pistoiese, che diventa luogo di connessioni e di intrecci colorati. Il secondo posto è stato conquistato dall’elaborato grafico di Franco Pomilio, titolare della Pomilio Blumm di Pescara, con una valutazione di 92/100 e il terzo posto da Fabio Mochi, designer professionista, che ha ottenuto un punteggio di 86/100.
A giudizio della Commissione, Il marchio nel suo complesso (immagine e scritta) è in particolare apparso ispirato a quei criteri di semplicità, leggibilità, chiarezza, sobrietà e concretezza che hanno contraddistinto la predisposizione del programma e, di conseguenza, i contenuti del dossier che ha assicurato a Pistoia il titolo di Capitale; nonché in grado di riassumere l’immagine di Pistoia come quella di una città che, profondamente radicata nella propria storia, intende essere tutt’altro che chiusa e provinciale, nient’affatto ripiegata su se stessa, bensì curiosa del mondo e desiderosa di confrontarsi con gli altri sui valori e le esperienze delle politiche culturali più avvertite.
Il concorso di idee è stato promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per conto del Comitato promotore, costituito dalla Regione Toscana, dal Comune di Pistoia, dalla Provincia di Pistoia, dalla Diocesi di Pistoia, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pistoia, dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, oltre che dalla stessa Fondazione.
MATERIALI
2016-11-14 17:30:11
Favorire lo sviluppo del territorio della provincia di Pistoia attraverso la promozione ed il sostegno alla ricerca scientifica ed all’innovazione tecnologica dei migliori “cervelli” italiani. Questo l’obiettivo del bando “Pistoia Giovani & Ricerca Scientifica” che sarà presentato giovedì 17 novembre, dalle ore 15.00, all’interno del workshop “La ricerca scientifica in Italia: lo stato dell’arte” che si svolgerà a Palazzo De’ Rossi a Pistoia (via De’ Rossi 26). L’incontro, rivolto a ricercatori e rappresentanti dell’imprenditoria locale, vedrà la presenza del Presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli, del Prorettore al Trasferimento tecnologico e ai rapporti con il territorio e con il mondo delle imprese dell’Università di Firenze Andrea Arnone, della General Manager di CF Consulting Carla Finocchiaro, della Professoressa Ordinaria di Patologia Generale dell’Università di Firenze Annarosa Arcangeli e del Professore di Oncologia all’Imperial College di Londra Mustafa Djamgoz. IL BANDO. Cinque i settori interessati dal bando – ambiente, agro-alimentare, scienze della vita, tecnologie dell’informazione, trasporti – ai quali saranno destinati assegni di ricerca per un importo complessivo di 300mila euro. Potranno essere finanziati progetti ritenuti in grado di produrre effetti positivi sul territorio della provincia di Pistoia, affidati a giovani ricercatori (cittadini italiani di età inferiore a 40 anni) operanti in università, istituzioni ed enti pubblici di ricerca e di sperimentazione attivi su tutto il territorio nazionale. I lavori candidati saranno valutati da un Comitato composto da membri nominati dal CdA della Fondazione e da un esperto, anche di nazionalità non italiana. La valutazione sarà effettuata tenendo conto, tra le altre cose, del valore scientifico del progetto e delle sue prevedibili ricadute in termini occupazionali ed economico-finanziari, contribuendo allo sviluppo dell'imprenditoria locale e dell'indotto produttivo, oltre che alla valorizzazione delle risorse tipiche del territorio pistoiese. Affinché i progetti possano essere sostenuti, l’istituto di ricerca dovrà impegnarsi a finanziarlo, con mezzi propri o di terzi, per almeno il 25% del totale. Le domande di finanziamento potranno essere compilate accedendo all’apposita sezione “Bandi e contributi” del sito www.fondazionecrpt.it e dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 di lunedì 5 dicembre 2016. Ulteriori approfondimenti sulla notizia
2016-11-08 16:04:33
Sono stati presentati a Firenze i due bandi nazionali inseriti all’interno delle iniziative del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17 anni) che puntano a coinvolgere le organizzazioni del terzo settore affinché presentino progetti per il contrasto alla povertà educativa minorile. “Siamo davanti ad un progetto innovativo – ha spiegato Luca Iozzelli, Coordinatore della Consulta delle Fondazioni Toscane e Presidente della Fondazione Caript - che è una sfida per noi fondazioni che lo abbiamo sollecitato, per il Terzo Settore e per tutti gli attori coinvolti. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è quello di sollecitare la partecipazione attiva delle realtà del territorio per rispondere con efficacia alle reali esigenze espresse”. Il fondo – triennale in questa fase sperimentale - punta al recupero degli oltre 2 milioni di minori italiani che al momento sono censiti in condizioni di difficoltà economica. I progetti, che dovranno vedere almeno due enti promotori di cui obbligatoriamente uno appartenente al Terzo Settore, saranno divisi in due graduatorie: una graduatoria di tipo A per i progetti di ambito regionale e che potranno avere accesso a finanziamenti dai 250mila al milione di Euro; una graduatoria B per i progetti extraregionali o nazionali, con finanziamenti tra 1 e 3 milioni di euro. Le idee progettuali dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il sito www.conibambini.org. A fine aprile i due partner hanno firmato un Protocollo d’Intesa per la gestione di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che è destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Il Fondo è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria, che usufruiranno di un credito d’imposta. Il fondo avrà una consistenza di 120 milioni di euro l’anno per tre anni. L’operatività del Fondo è stata assegnata all’impresa sociale “Con i Bambini” per l’assegnazione delle risorse tramite bandi. Le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentate le Fondazioni di origine bancaria, il Governo, le organizzazioni del Terzo Settore e rappresentanti di Isfol e EIEF – Istituto Einaudi per l’economia e la finanza. I primi due bandi promossi – dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17) – mettono a disposizione 115 milioni di euro. Nella programmazione del secondo anno, il Fondo promuoverà interventi rivolti alle altre fasce d’età.
2016-10-26 06:56:20
Qualora l’Istituto di ricerca proponente non abbia al suo interno la figura del docente di ruolo, il sottoscrittore e responsabile generale del progetto può essere sostituito da un ricercatore di ruolo presso un centro di ricerca? Il sottoscrittore della domanda e il responsabile generale del progetto può essere anche un ricercatore di ruolo e comunque facente parte del personale strutturato dell’Ente proponente medesimo.
Il possibile candidato in qualità di “giovane ricercatore” sarà titolare di un assegno di ricerca di prossima attivazione, può essere considerato ammissibile? Il giovane ricercatore, come previsto dall’art. 3 del bando, deve essere titolare di un assegno di ricerca al momento della pubblicazione del bando (7 ottobre 2016) o lo deve essere stato per almeno un anno negli anni precedenti.
Può partecipare chi non è mai stato titolare di un assegno di ricerca nonostante il finanziamento venga utilizzato per il rinnovo di un assegno di ricerca o per l'attivazione di uno nuovo? L’art. 3 lett. c) prevede che il “giovane ricercatore” alla data di pubblicazione del bando (7 ottobre 2016) sia titolare di un assegno di ricerca, o lo sia già stato per almeno un anno negli anni precedenti.
È ammessa la partecipazione a giovani sotto i 40 anni con contratti di "RTD" (Ricercatore tempo determinato)? No, è previsto il finanziamento esclusivamente di assegni di ricerca.
Il cofinanziamento da parte dell’Ente proponente può essere rappresentato dal costo del personale di ruolo, in termini di ore/mesi uomo dedicate al progetto, e di spese generali dell'Università non rendicontabili? Il cofinanziamento deve sostenere almeno il 25% delle spese previste per la realizzazione della ricerca proposta. Non sono ammesse spese relative al costo del personale strutturato o spese generali dell’Università non rendicontabili come cofinanziamento da parte dell’Ente proponente.
È necessario fornire una lettera di partecipazione da parte dei partner pubblici e/o privati partecipanti al progetto? Verrà riconosciuta una premialità in fase di esame delle domande qualora l’ente proponente presenti la lettera di partnership sottoscritta dall’ente pubblico e/o provato aderente al progetto di ricerca.
2016-10-07 12:08:21
Pistoia Giovani e Ricerca Scientifica è il nuovo bando della Fondazione Caript nato dalla volontà di favorire lo sviluppo del territorio della provincia di Pistoia attraverso la promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica.
Nonostante un leggero incremento della quota di PIL destinata alla ricerca, la relativa spesa nazionale è al di sotto della media europea e lontana dagli obiettivi del programma di Europa 2020 (Istat). Tuttavia – benché l’Italia sia al ventesimo posto nella classifica europea degli occupati nei settori hi-tech e l’attività brevettuale continui a calare – un dato confortante è quello che riguarda l’incremento degli investimenti da parte di imprese e istituzioni non profit, quali appunto la stessa Fondazione, che per la prima volta, si impegna a favore della ricerca scientifica con la pubblicazione del presente bando speciale.
Cinque i settori interessati dal bando – ambiente, agro-alimentare, scienze della vita, tecnologie dell’informazione, trasporti – ai quali saranno destinati assegni di ricerca per un importo complessivo di 300mila euro. Potranno essere finanziati progetti ritenuti in grado di produrre effetti positivi sul territorio della provincia di Pistoia, affidati a giovani ricercatori (cittadini italiani di età inferiore a 40 anni) operanti in università, istituzioni ed enti pubblici di ricerca e di sperimentazione attivi su tutto il territorio nazionale.
I lavori candidati saranno valutati da un Comitato composto da membri nominati dal CdA della Fondazione e da un esperto, anche di nazionalità non italiana. La valutazione sarà effettuata tenendo conto, tra le altre cose, del valore scientifico del progetto e delle sue prevedibili ricadute in termini occupazionali ed economico-finanziari, contribuendo allo sviluppo dell'imprenditoria locale e dell'indotto produttivo, oltre che alla valorizzazione delle risorse tipiche del territorio pistoiese. Affinché i progetti possano essere sostenuti, l’istituto di ricerca dovrà impegnarsi a finanziarlo, con mezzi propri o di terzi, per almeno il 25% del totale.
Le domande di finanziamento potranno essere compilate accedendo all’apposita sezione “Bandi e contributi” del sito www.fondazionecrpt.it e dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 di lunedì 5 dicembre 2016.
Clicca qui per accedere alla pagina del bando FAQ - Pistoia Giovani & Ricerca Scientifica
2016-09-30 12:32:10
Online i risultati del bando Borse di studio Fondazione Caript, giunto alla sua quinta edizione e riservato agli studenti di scuole medie inferiori, superiori e università, residenti nella provincia di Pistoia, qualunque sia la loro cittadinanza.
Le risorse potranno essere destinate all’acquisto di testi scolastici, alla copertura delle tasse universitarie, e in generale al sostenimento di tutte le spese direttamente o indirettamente necessarie allo svolgimento dell’attività formativa. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Caript in collaborazione con le Caritas di Pistoia e di Pescia.
Clicca qui per accedere all'elenco dei vincitori.
2016-09-26 14:33:34
Il senso del ridicolo, il festival sull’umorismo, la comicità e la satira diretto da Stefano Bartezzaghi, tenutosi a Livorno dal 23 al 25 settembre, ha visto la partecipazione anche di un gruppo di studenti pistoiesi, volontari durante l’ultima edizione di Pistoia-Dialoghi sull’uomo, festival di antropologia contemporanea diretto da Giulia Cogoli, promosso da Fondazione Caript e Comune di Pistoia.
I ragazzi, iscritti al Liceo Scientifico Amedeo di Savoia di Pistoia e all’Istituto Tecnico Commerciale Forti di Monsummano, hanno potuto vivere l’esperienza livornese grazie a Gulliver, progetto di scambio interculturale attivo tra i festival di Pistoia, Leggendo Metropolitano di Cagliari e, appunto, Il senso del ridicolo di Livorno. Una collaborazione tra festival culturali che offre ai giovani volontari la possibilità di viaggiare, conoscere altri festival e visitare nuove città, lavorando in sintonia, stringendo nuove amicizie e incontrando grandi scrittori e pensatori italiani e internazionali. Il progetto Gulliver aveva avuto il suo avvio proprio durante l’ultima edizione di Dialoghi sull’uomo, quando alcuni studenti dell’Istituto Superiore Vespucci-Colombo di Livorno avevano avuto l’opportunità di lavorare a Pistoia durante il festival, mentre a giugno tre studentesse universitarie pistoiesi, volontarie ai Dialoghi, erano volate a Cagliari per lavorare al festival Leggendo Metropolitano.
Nella foto, insieme ai volontari, Luca Iozzelli (presidente della Fondazione Caript), Giulia Cogoli (direttrice di Pistoia-Dialoghi sull'uomo), Francesca Bechini (responsabile dei volontari di Pistoia), Luciano Barsotti (Presidente Fondazione Livorno - Arte e Cultura), Riccardo Vitti (Presidente Fondazione Livorno), Luisa Terzi (Segretario Generale Fondazione Livorno), e Stefano Bartezzaghi (direttore de Il Senso del ridicolo).
[gallery ids="3814"]
2016-09-22 10:43:37
Il prossimo anno Pistoia è chiamata a ricoprire un ruolo importante, quello di Capitale Italiana della Cultura: un’opportunità di sviluppo e di crescita che sarà tanto più feconda quanto più sarà partecipata e condivisa. È da questa convinzione che nasce Pistoia è la mia casa, un ricco programma di incontri rivolto principalmente alla città e ai suoi abitanti, promosso dal Comitato Promotore Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017, realizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia insieme al Comune di Pistoia, e a cura di Claudio Rosati, saggista e docente di antropologia museale e comunicazione dei beni culturali.
Le città che hanno le migliori prestazioni in termini di turismo, infatti, sono proprio quelle in cui la relazione tra abitanti e patrimonio culturale è più intensa, perché qui l'ospite percepisce un tessuto vivo e non semplicemente una serie di musei e monumenti. Pistoia è la mia casa vuole perciò avvicinare gli abitanti al patrimonio culturale di cui sono i primi custodi e fruitori, affinché nell'anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura ne siano anche testimoni e promotori, per una consapevolezza diffusa del contesto in cui viviamo. Gli appuntamenti – 35 in totale, sempre gratuiti – ci accompagneranno da settembre fino alla fine dell’anno, offrendo l'occasione di conoscere meglio la città e scoprire con occhi nuovi quello che vediamo tutti i giorni o che risulta più nascosto e poco accessibile. Il programma si rivolge a ogni fascia di pubblico, dai genitori con il passeggino ai cittadini che provengono da altri paesi, dalle famiglie agli studenti, dalle persone anziane agli insegnanti, fino agli ospiti di passaggio.
Si guardano opere e monumenti, mettendo al centro le esigenze delle persone: per ogni incontro viene comunicata in anticipo la durata e segnalato il grado di accessibilità dei luoghi; per alcuni appuntamenti è prevista la traduzione nella lingua dei segni, mentre per altri sono a disposizione supporti nelle lingue più parlate a Pistoia. Frequentando gli incontri si potrà anche partecipare ad un piccolo “concorso a premi”, con il quale ricevere in regalo libri legati a Pistoia e al suo territorio. Pistoia Capitale della Cultura inizia dai suoi abitanti.
La partecipazione agli incontri è gratuita Prenotazione obbligatoria ai numeri 800 012146 – 0573 21331 Lunedì – venerdì 9-13/15-18; sabato 9-13 o scrivendo a info@comune.pistoia.it Clicca qui per il programma completo
2016-09-15 14:45:13
Con il nuovo bando Scuole al passo con i tempi, la Fondazione Caript mette a disposizione di scuole elementari, medie e superiori risorse - per un totale di 350mila euro - da destinare all’acquisto di dispositivi informatici, strumenti musicali e di materiale per l’allestimento di laboratori, con l’obiettivo di offrire agli istituti l’opportunità di migliorare e arricchire le attività didattiche attraverso supporti adeguati e, appunto, “al passo con i tempi”. Ogni scuola potrà presentare un solo progetto e ricevere fino ad un massimo di 20mila euro.
Le risorse potranno essere destinate all’acquisto e all’installazione di strumenti informatici destinati a supportare l’attività didattica degli studenti, con particolare riguardo a quelli con disturbi dell’apprendimento o bisognosi di supporti speciali; l’acquisto di materiale e l’allestimento di laboratori; l’acquisto di strumenti musicali da riservare all’insegnamento della musica agli studenti.
Per presentare le domande, compilabili tramite apposita procedura guidata online, le scuole hanno tempo fino al 31 ottobre 2016.
Link al bando > www.fondazionecrpt.it/attivita/bandi-e-contributi
2016-08-04 14:34:43
Gli uffici della Fondazione Caript resteranno chiusi al pubblico dall'8 al 19 agosto. Molte le novità e le iniziative che ci aspettano alla ripresa delle attività … nel frattempo, buona estate!
Immagine: Lando Landini, Giochi di bambini al mare, particolare Collezione Fondazione Caript “Arte pistoiese attraverso i secoli” Palazzo De’ Rossi, Pistoia