2018-11-27 18:14:51
Presentato in conferenza stampa il progetto “Welcome – Welfare e Comunità Educante”, uno degli 86 progetti selezionati a livello nazionale dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, tra circa 800 proposte pervenute in risposta al Bando “Adolescenza” (11-17 anni). WELCOME è la grande sfida che il nostro territorio coglie per portare le scuole al centro delle azioni di contrasto alla povertà educativa adolescenziale. Il progetto, della durata di tre anni, mette in campo risorse economiche per complessivi 583.832,29 euro (l’80% delle quali – 468.469,89 euro – investite da Con i bambini e il 20% dai soggetti partner come quota di cofinanziamento), vede coinvolte ben 13 realtà del territorio fra cui tre istituti comprensivi e un liceo, e rappresenta un’innovazione per le nostre scuole che godranno di oltre 19.000 ore di attività per 6.000 beneficiari ogni anno tra alunni e genitori, educatori e insegnanti. È una sfida inedita in quanto promossa, gestita e finanziata quasi completamente con risorse private. Durante la conferenza stampa sono intervenuti: Luca Iozzelli – Presidente di Fondazione Caript in rappresentanza dell’Impresa Sociale Con i Bambini; Rossano Ciottoli – Direttore dell’Associazione di Volontariato Pozzo di Giacobbe (soggetto capofila); Benedetta Tesi – Responsabile educativo del Progetto; Daniela Gai – Consigliere dell’Associazione di Volontariato Pozzo di Giacobbe. Presenti inoltre con il loro contributo i rappresentanti dei partner coinvolti (scuole, enti del Terzo Settore, istituzioni, ecc.). Molte le azioni concrete messe in campo dal progetto:
2018-11-26 15:31:26
Online gli esiti del bando Restauro e valorizzazione del patrimonio artistico 2018,rivolto a enti pubblici, enti religiosi ed enti del Terzo Settore, per il finanziamento di interventi di restauro, recupero e valorizzazione di beni mobili (arredi lignei, statue, dipinti, organi, beni librari) e beni immobili di rilevante valore artistico e culturale presenti sul territorio della provincia di Pistoia.
2018-11-21 15:05:10
Mercoledì 19 dicembre 2018, ore 21 – Teatro Manzoni, Pistoia Noa, voce e percussioni Gil Dor, chitarra Special Guest Massimo Mercelli, flauti
Il rapporto tra la voce di Noa e la musica di Bach fa la sua prima apparizione in un evento che ha reso famosa la cantante al grande pubblico: l’esecuzione in Piazza San Pietro, davanti a Papa Giovanni Paolo II, dell'Ave Maria scritta dal compositore francese Charles Gounod, la cui melodia fu composta sovrapponendola al primo Preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach. Noa riprende e nutre questa affinità con il compositore tedesco attraverso l’ultimo album, in uscita a fine 2018, significativamente intitolato “Letters to Bach”, con il quale la raffinata creatività di Noa si cimenta nella scrittura di testi sulle musiche di una serie di opere di Bach, coadiuvata dal suo abituale partner artistico, il compositore e chitarrista Gil Dor, che ha arrangiato il tutto per voce, chitarra e, in alcuni brani, flauto. Il concerto è anche l'occasione per riproporre alcuni dei pezzi più noti della cantante, ripercorrendo la trentennale collaborazione con Gil Dor, in una interazione che esalta la varietà e la bellezza delle loro scelte interpretative.
PROGRAMMA The race: Invenzione a due voci n.1 BWV 772 Vertigo: Invenzione a due voci n. 5 BWV 776 All of the angels: Corale dalla Cantata BWV 140 Oh Mama Dear: Invenzione a due voci n. 13 BWV 784 No Baby: Badinerie dalla Suite per orchestra n. 2 in si minore BWV 1067 Look at me: Largo dal Concerto per clavicembalo n. 5 in fa minore BWV 1056 Mars: Invenzione a due voci n. 6 BWV 777 Little Lovin’: Invenzione a due voci n. 4 BWV 775 A Pair: Siciliana dalla Sonata per flauto in mi bemolle maggiore BWV 1031 Invention N°. 1: Invenzione a due voci n.1 BWV 772 Ave Maria: Charles Gounod, scritta sul Primo Preludio in do maggiore BWV 846
2018-11-21 14:39:42
Nel ricco programma natalizio che accompagnerà la città di Pistoia durante le feste, dal 1° dicembre al 6 gennaio un vero e proprio percorso di luci e di arte attraverserà il centro storico della città. “M’illumino d’inverno”, questo il nome dell'iniziativa pensata e sviluppata da Associazione Culturale Spichisi e finanziata da Fondazione Caript, è un progetto ambizioso di videomapping che si avvale della collaborazione di artisti e professionisti, sia di ambito locale che internazionale, per illuminare con proiezioni artistiche alcuni dei più significativi monumenti architettonici della città. Questa prima edizione di “M’illumino d’inverno” vede nel videomapping un modo primordiale e istintivo di catalizzare lo sguardo dei passanti suscitando un’insolita meraviglia.
Quest’anno – dopo le proiezioni sulla facciata del Palazzo Comunale del dicembre 2017 – Spichisi torna a illuminare la città con un progetto più esteso e profondo che, sul tema “Storie condivise”, coinvolgerà piazza Duomo, piazza San Bartolomeo, l’ex ospedale del Ceppo, la Biblioteca Forteguerriana, il Giardino di Cino, la Chiesa di San Filippo, il Teatrino Gatteschi, piazza Garibaldi e la Basilica dell’Umiltà creando tra questi luoghi un percorso che passa per vicoli e strade secondarie. Sarà una città nella città, unita da un’illuminazione unica e riconoscibile: un filo rosso caratterizzato da proiezioni e performance.
2018-11-02 10:59:17
Il Consiglio Generale della Fondazione Caript ha approvato all’unanimità, nella seduta del 10 ottobre 2018, il Documento Programmatico per l’anno 2019 (DPA) predisposto dal Consiglio di Amministrazione. Il DPA rappresenta l’atto più importante e impegnativo per l’attività della Fondazione che, attraverso di esso, pianifica la sua programmazione istituzionale su base pluriennale, scegliendo obiettivi e criteri di destinazione delle risorse e ripartendo gli ambiti di azione in diversi settori di intervento, distribuiti in quattro macro-aree: Cultura, Educazione, Sociale, e Sviluppo. Il Documento si caratterizza per specifiche linee guida fra le quali emergono l’interazione con la propria comunità e il consolidamento del soggetto di riferimento per lo sviluppo di quest’ultima; il sostegno alla ricerca e all’innovazione; l’impegno a favore dei progetti “propri”; la sollecitazione verso il cambiamento del welfare territoriale attraverso la valorizzazione delle realtà locali. Clicca qui per sfogliare il DPA 2019
2018-10-31 17:23:29
Il 31 ottobre comincia la prima residenza d’artista al Giardino di Cino, spazio di rigenerazione urbana dedicato all’arte e curato dall’Associazione Culturale Spichisi. Il primo artista a realizzare la sua opera nel Giardino sarà il noto street artist Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, famoso in tutto il mondo per i suoi murales.
Millo comincerà a lavorare su una parete di 70 metri quadrati al giardino di Cino mercoledì 31 ottobre proseguendo poi nei giorni successivi, con inaugurazione dell'opera creata ad hoc per la nostra città domenica 4 novembre alle 18. Per tutti sarà possibile passare dal giardino ad assistere al processo di creazione e interagire con l'artista.
Questa di Millo sarà la prima residenza d’artista prevista dal progetto Il giardino di Cino, che vedrà in futuro altri importanti artisti arrivare a Pistoia, conoscere la nostra città e creare opere site specific. Gli artisti vivranno la città, interpretandola attraverso opere che realizzeranno durante la loro permanenza a Pistoia e allo stesso tempo la città sarà coinvolta in un processo artistico in divenire, aprendosi alla possibilità di avere uno scambio diretto con l'artista al lavoro.
Le residenze sono sostenute da Fondazione Caript e Giorgio Tesi Group.
Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, nasce a Mesagne BR, nel 1979. Dopo gli studi in Architettura, porta avanti una personale ricerca estetica interpretando ambienti urbani con murales di grandi dimensioni utilizzando linee semplici, principalmente in bianco e nero con tratti di colore quando necessario, e concentrandosi sul rapporto tra lo spazio e l'individuo. Le sue opere rappresentano vivaci città abitate da personaggi che hanno le sembianze proprio del suo autore. Millo ha preso parte a festival dedicati alla street art e ad eventi non governativi in tutto il mondo. Le sue opere oggi sono visibili, in America, Messico, Russia, Cina, Australia, Cile, Argentina, Thailandia, Marocco, Cipro, Spagna, Portogallo, Olanda, Slovacchia, Germania, Svizzera, Svezia, Norvegia, Finlandia, Inghilterra,Georgia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, Ungheria, Lituania ed Italia. I suoi lavori sono stati esibiti a Londra, Chicago, Rio De Janeiro, Roma, Milano.
2018-10-31 16:50:29
È giunto finalmente al termine il progetto della Fondazione Valore Lavoro per realizzare la fusione della statua di Andrea Lippi “Scioperanti”, che è stata donata alla città di Pistoia e collocata nel centro storico, in piazza San Leone angolo via San Matteo, nello spazio prospiciente la cosiddetta torre di “Vanni Fucci”.
Andrea Lippi (Pistoia 1888-1916) si formò precocemente a Pistoia nell’ambito della Fonderia paterna specializzata in fusioni monumentali in bronzo, all’interno della quale ha l’opportunità di misurarsi sia con i modelli antichi che con artisti a lui contemporanei come David Calandra e Leonardo Bistolfi. In quegli anni di formazione a Firenze gli artisti a cui guarda con interesse sono i maestri del Rinascimento da Donatello a Michelangelo e del Manierismo come Rosso e Pontormo per certe deformazioni anatomiche che diventeranno la porta d’ingresso a una sua peculiare interpretazione del simbolismo. Il gruppo degli “Scioperanti” (1913) fu realizzato sul tema imposto dal Pensionato artistico di Roma. Non vinse il premio ma gli valse le parole di elogio e di esortazione di Bistolfi.
Si tratta di un’opera antiretorica di grande impatto emotivo, una Pietà Rondanini contemporanea nella quale le implicazioni simboliche raggiungono inusuali aggregazioni formali. È come se la sensibilità straordinaria di Andrea Lippi avesse saputo essere “precorritrice del tempo”, anticipando nelle sue forme contorte e dolenti la durezza e gli orrori ai quali gli anni successivi avrebbero dato drammaticamente corpo.
La FVL da tempo si proponeva la realizzazione finale dell’opera, che ha incontrato il favore della Fondazione Caript che ha reso possibile la fusione con un proprio contributo finanziario determinante.
La realizzazione ha avuto una lunga gestazione, unendo le più antiche e le più moderne tecniche a disposizione. Il gesso, sottoposto a tutela dalla Soprintendenza alla belle arti, è stato oggetto di una scansione 3D a cui è seguita la stampa del modello a grandezza naturale, sul quale è stato realizzato un calco in silicone con rinforzo di gesso, necessario alla successiva creazione del modello in cera tramite il quale procedere alla fusione effettiva tramite l’antichissima tecnica della fusione “a cera persa”. Tutte le operazione sono state realizzare dalla Fonderia artistica Salvadori.
La statua è stata simbolicamente collocata in piazza San Leone, con il proposito di unire la realizzazione dell’opera d’arte con un intervento di public history che concili il lavoro dell’artista con la storia cittadina. Ricorre infatti quest’anno il 70° della morte di Ugo Schiano a Pistoia durante uno sciopero, la “Marcia della fame”. Basta osservare il lavoro di Lippi per comprendere il legame forte che può essere instaurato tra queste vicende storiche e la loro rappresentazione artistica e simbolica. Pertanto, come parte delle commemorazioni dell’anniversario e delle attività dell’annuale rassegna “CGIL Incontri” promossa dalla FVL e che dedica quest’anno ampio spazio alla ricorrenza, la statua sarà collocata esattamente lì dove avevano termine un tempo tutti gli scioperi, nella piazza allora sede della Prefettura, e dove ebbero origine i tragici fatti che portarono alla morte del giovane Schiano il 16 ottobre 1948. La FVL è infatti convinta che l’identità di uno Stato e di una città siano date anche da cosa si sceglie di ricordare e dai simboli e monumenti che decidiamo di apporre nelle piazze. Tramite questo progetto, si intende quindi rappresentare il riscatto del lavoro e l’essenza dell’articolo 1 della Costituzione, la Repubblica democratica fondata sul lavoro.
2018-10-31 15:59:32
Grazie all’accordo recentemente siglato tra Fondazione Caript, Fondazione S. Atto e Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia, a Pistoia diventa realtà l’iniziativa dell’Emporio della Solidarietà, che ha la finalità di alleviare o superare le situazioni di disagio sociale di molte famiglie economicamente svantaggiate e consentire loro l’approvvigionamento gratuito, o a condizioni di particolare favore, di derrate alimentari e di altri beni di consumo di prima necessità. L’inaugurazione dell’Emporio è prevista per sabato 17 novembre alle 10.30, in via Galileo Ferraris 7, zona Sant’Agostino, Pistoia.
Attraverso l'Emporio della Solidarietà – i cui beneficiari saranno individuati dal centro di ascolto della Caritas – l’attività di distribuzione dei generi alimentari a favore delle persone in difficoltà troverà una più razionale gestione e una più dignitosa distribuzione delle risorse; è previsto l’utilizzo di un’apposita tessera a punti; ogni prodotto esposto sugli scaffali dell'Emporio avrà infatti un punteggio. I punti dovranno essere consumati entro un determinato arco di tempo. Saranno inoltre attivati percorsi di educazione alimentare per evitare sprechi. I prodotti saranno messi a disposizione tramite convenzioni con le grandi catene di distribuzione (fino ad oggi impossibili per l'assenza di un luogo di stoccaggio unico e capiente) oltre alla convenzione per i prodotti Agea (Agenzia europea per gli aiuti alle persone bisognose) che già ora fornisce a Pistoia circa ottantamila euro annui di viveri.
NUOVO EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ - Città di Pistoia via Galileo Ferraris 7, zona Sant'Agostino, Pistoia
INAUGURAZIONE
Sabato 17 novembre, ore 10.30 - Saluto dei promotori - Benedizione di Mons. Fausto Tardelli Vescovo di Pistoia
2018-10-31 14:01:11
In occasione della settimana della fotografia “PhotoSaintGermain” sarà inaugurata martedì 6 novembre alle 18.30 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi la mostra del maestro della fotografia italiana Gianni Berengo Gardin, curata da Giulia Cogoli e realizzata per il festival Pistoia - Dialoghi sull’uomo.
L’esposizione (dal 7 novembre al 6 dicembre – ingresso libero) riunisce 60 fotografie in bianco e nero realizzate tra il 1957 e il 2009, molte delle quali inedite, dedicate alla cultura popolare italiana. Una mostra che diviene narrazione di un’Italia “in festa”, dove ognuno celebra la propria cultura e la propria storia con riti vecchi e nuovi: un affascinante mondo popolato di bambini, di zingari, di anziane o giovani signore vestite per la festa e di danzatori di ogni età. «Un piccolo e meraviglioso atlante fotografico delle feste popolari in Italia, che racconta di costumi e tradizioni antiche e meticce di tutte le regioni d’Italia, con uno sguardo dal taglio etnografico, ma allo stesso tempo di intenerita curiosità» afferma Giulia Cogoli.
«In attesa di festeggiare il decennale di Pistoia - Dialoghi sull’uomo nel 2019 - dichiara Luca Iozzelli, Presidente di Fondazione Caript - quest’autunno è in corso "un’internazionalizzazione” del festival. Si è infatti da poco concluso a Londra, con grande successo, un ciclo di conferenze presso l’Istituto Italiano di Cultura che ha visto quattro volumi della collana Dialoghi - Utet al centro di incontri fra relatori italiani e inglesi. Il 6 novembre invece inaugura a Parigi la mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin, realizzata a Pistoia per i Dialoghi e ora all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi in occasione della settimana della fotografia. Questo è possibile grazie alla costante creazione di contenuti culturali (libri, mostre, incontri, etc.) che il festival promuove da anni grazie all’impegno della Fondazione Caript; impegno ora premiato anche all’estero, dove i Dialoghi sono non solo ambasciatori della cultura italiani, ma anche del "brand Pistoia"».
«Sono stato attratto dalle diverse manifestazioni della cultura popolare fino dai miei esordi - spiega il fotografo - il mio lavoro mi ha portato a viaggiare per tutta l’Italia e sono venuto così in contatto con il ricchissimo patrimonio di tradizioni, riti e costumi che caratterizza il nostro paese. Per me fotografare è stato anche un modo per essere partecipe di questi momenti straordinari, densi di significato - aggiunge Berengo Gardin - Credo che queste fotografie abbiano oggi un valore di testimonianza, documentano mondi in alcuni casi ormai scomparsi, in altri contaminati da altre forme di partecipazione che li hanno mutati per sempre».
Catalogo francese della mostra edito dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi (pp.60, 10 €), catalogo italiano della mostra edito da Contrasto (pp.120, 24,90 €).
Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930. Dopo essersi trasferito a Milano si è dedicato principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Ha collaborato a lungo con il Touring Club Italiano - per il quale ha realizzato una serie di volumi sull’Italia e sui Paesi europei - e con l’Istituto Geografico De Agostini. Nel 1995 ha vinto il Leica Oskar Barnack Award. È molto impegnato nella pubblicazione di libri (oltre 250) e nel settore delle mostre (oltre 200 personali). Contrasto ha pubblicato di recente Il libro dei libri (2014) che raccoglie tutti i suoi volumi; Manicomi (2015); Venezia e le grandi navi (2015) e Vera fotografia (2016). L’intera produzione e l’archivio di Gianni Berengo Gardin sono gestiti da Fondazione Forma per la Fotografia di Milano.
7 novembre – 6 dicembre 2018 Istituto Italiano di Cultura di Parigi, 50 rue de Varenne, Parigi.
Entrata libera dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e in serata durante gli eventi dell’Istituto italiano di cultura. Inaugurazione martedì 6 novembre alle ore 18.30.
Progetto realizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi in collaborazione con Pistoia -Dialoghi sull’uomo, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Contrasto, PhotoSaintGermain.
Foto: © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia Messina, processione della Vara, 1966.
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