2018-05-05 19:22:28
Si è conclusa, con la premiazione dei vincitori, la prima edizione di Sì ... Geniale!, il concorso promosso dalla Fondazione Caript per promuovere negli studenti l'interesse per la scienza. La giuria, presieduta, da Daniela Bortoletto, professoressa di fisica sperimentale delle particelle alla Oxford University, testimonial della prima edizione, ha assegnato il mini Oscar da scienziati agli alunni della III C della scuola primaria "Don Lorenzo Milani" del comprensivo "Bartolomeo Sestini" di Agliana. I bambini hanno realizzato i ritratti, le biografie e l'analisi dell'impegno di sei scienziate, tre italiane e tre straniere: da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack, a Marie Curie, e anche un video per illustrare l'importanza dell'impegno a favore della scienza. Il titolo di miglior lavoro presentato dalle medie inferiori è andato a Viaggio nel tempo: la meteorologia alla corte dei Medici degli alunni della II D della "Martin Luther King" di Bottegone. Nella sezione riservata alla secondaria di secondo grado ha prevalso Oh my clock, il progetto di un orologio da polso per non udenti ideato dai ragazzi della IV B sezione design industriale del liceo artistico "Policarpo Petrocchi" di Pistoia. L'orologio è in grado di memorizzare e riconoscere i suoni che il suo possessore non può sentire. Così se squilla il campanello e lui non è nella stanza in cui si accende una luce per indicarlo, l'orologio vibra al polso mentre sul display compare l'immagine del campanello. E così via per altri suoni. O my clock sarà anche dotato di cinturini in ecopelle realizzati utilizzando scarti di frutta. "Ma a vincere - ci tiene a precisare Luca Iozzelli, presidente della Fondazione - sono state la fantasia, la passione e l'inventiva di tutti i partecipanti".
2018-04-05 11:47:22
Un’importante opportunità per chi desidera intraprendere o completare il proprio percorso di studi universitari all’estero, non solo per perfezionare la conoscenza di un’altra lingua, ma soprattutto per acquisire qualifiche e competenze professionali e personali che arricchiranno il proprio curriculum, rendendolo più appetibile sul mercato del lavoro. Con il bando READY, STUDY, GO! la Fondazione Caript mette a disposizione delle borse di studio per il conseguimento di laurea triennale, magistrale o master di I e II livello in Europa e Stati Uniti. CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA PAGINA DEL BANDO E SCARICARE I MODULI PER PARTECIPARE Cosa sono le borse di studio Ready, study, go! Con il bando Ready, study, go! la Fondazione Caript mette a dispozione € 150.000 per il conseguimento di laurea triennale o magistrale e di master di I e II livello (o titoli equipollenti) presso università, scuole universitarie o altri istituti universitari accreditati aventi sede in altro paese dell’Unione Europea o negli USA. Chi può partecipare Sono ammessi a presentare domanda i giovani in possesso dei requisiti sotto indicati:
2017-09-01 12:13:46
La scuola è alle porte ed è prossimo ad aprire i battenti anche il bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia “Scuola in movimento”. Evoluzione del bando specifico “Scuole al passo coi tempi” e rivolto agli istituti primari e del territorio provinciale pistoiese, "Scuole in movimento" per questa edizione modifica alcuni aspetti relativi alle finalità dell'iniziativa. Per il 2017 saranno privilegiate le richieste che avranno come oggetto la realizzazione di nuovi ambienti, o il potenziamento di quelli esistenti, per l'apprendimento didattico/tecnologico grazie a laboratori le cui attrezzature e potenzialità di uso consentano modalità e processi di apprendimento efficaci. Altro ambito di finanziamento sarà quello finalizzato all'acquisto di strumenti musicali e di materiali hardware e software dedicati all'insegnamento e alla pratica della musica per gli studenti. Il budget 2017 sarà complessivamente di 400mila euro, circa 50mila euro in più rispetto alle precedenti edizioni, e le domande potranno essere presentate fino al prossimo 31 ottobre esclusivamente online nell’apposita sezione “Bandi e contributi” del sito www.fondazionecrpt.it a partire dal 1 settembre, con le modalità previste dal regolamento.
2017-06-07 16:25:15
Nell’epoca della mobilità internazionale e della sempre più crescente professionalizzazione all’estero la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, attenta alle esigenze delle nuove generazioni, mette a disposizione anche nel 2017, tramite il bando READY, STUDY, GO!, borse di studio a favore di giovani residenti a Pistoia e provincia che intendano intraprendere o completare il proprio percorso formativo presso università straniere aventi sede nell’Unione Europea o negli Stati Uniti. La borsa di studio coprirà fino al 70% delle spese che lo studente dovrà sostenere e non potrà essere superiore a € 15mila per ciascun anno di corso, € 20mila nel caso di università americane. La Fondazione stanzia l’importo complessivo di € 160mila e le borse di studio saranno assegnate fino ad esaurimento fondi. La domanda di partecipazione al concorso potrà essere presentata fino al 31 dicembre 2017 mediante busta raccomandata inviata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, via De’ Rossi 26, 51100 Pistoia, recante l’indicazione “Domanda di partecipazione al bando per borsa di studio “Ready, study, go!”. Alla documentazione il richiedente dovrà allegare una relazione dettagliata che illustri le motivazioni della sua scelta, il programma di studio, e gli obiettivi scientifici e professionali che intende perseguire. La modulistica e il bando, in cui sono specificati tutti i requisiti necessari per la partecipazione, sono scaricabili dal sito www.fondazionecrpt.it nella sezione “Bandi e contributi”. Per maggiori informazioni: Ufficio erogazioni e progetti: 0573 974227 - 0573 974287 info@fondazionecrpt.it
2016-07-22 13:58:02
SCADENZA PROROGATA AL 31 DICEMBRE 2016
Negli ultimi anni la mobilità internazionale è cresciuta moltissimo, infatti sono sempre di più i giovani che decidono di studiare all’estero, non solo per perfezionare la conoscenza di un’altra lingua, ma soprattutto per acquisire qualifiche e competenze professionali e personali che arricchiranno il proprio curriculum, rendendolo più appetibile sul mercato del lavoro. E se un tempo si andava all’estero principalmente per fare ricerca post laurea, adesso sono soprattutto i giovanissimi, appena diplomati, che decidono di intraprendere un percorso di studi lontano da casa.
È per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni che la Fondazione Caript lancia il nuovo bando READY, STUDY, GO! per l’assegnazione di 10 borse di studio per il conseguimento di laurea triennale e magistrale all’estero, rivolto ai giovani residenti in provincia di Pistoia che intendano intraprendere o completare il proprio percorso formativo presso università straniere aventi sede nell’Unione Europea o negli Stati Uniti.
La borsa di studio, che sarà concessa per l’intero corso di studi in base agli anni accademici regolarmente previsti dall’ordinamento, coprirà fino al 70% delle spese che il giovane dovrà sostenere – comprese le tasse universitari e le spese di trasporto, vitto e alloggio – fino ad un massimo di 15.000 euro annui (20.000 euro nel caso di università americane). Alla documentazione il richiedente dovrà allegare una relazione dettagliata che illustri le motivazioni della sua scelta, il programma di studio, e gli obiettivi scientifici e professionali che intende perseguire.
Termine ultimo per la presentazione delle domande: 31 dicembre 2016. Qlicca qui per scaricare la modulistica ed il bando, in cui sono specificati tutti i requisiti necessari per la partecipazione.
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2018-07-30 11:33:54
Anche per il 2018 la Fondazione Caript promuove il bando specifico Restauro e valorizzazione patrimonio artistico – il sesto in ordine di successione in questo anno – destinato al finanziamento di interventi di restauro, recupero e valorizzazione di beni mobili (arredi lignei, statue, dipinti, organi, beni librari, etc.) e beni immobili di rilevante valore artistico e culturale presenti sul territorio della provincia di Pistoia.
Il bando, per il quale la Fondazione mette a disposizione un plafond di 800mila euro, si rivolge a enti pubblici, enti religiosi ed enti del Terzo Settore, inserendosi in una lunga tradizione che ha visto la Fondazione fortemente impegnata in questo settore, non solo in qualità di ente sostenitore ma anche nella veste di vero e proprio promotore, come testimoniano i recenti interventi nella splendida chiesa barocca di San Leone, quelli realizzati nella Basilica della Madonna dell’Umiltà, quelli ancora in corso nella piccola chiesa San Salvatore, e quelli che prossimamente riguarderanno altri importanti monumenti pistoiesi.
Tra gli interventi più rilevanti attuati attraverso il bando Restauro dello scorso anno, il restauro del campanile e delle coperture della chiesa della SS. Annunziata di Pistoia e dell’attigua canonica, le opere di consolidamento e recupero strutturale del Monastero delle Suore domenicane di Popiglio e il restauro dei due altari all’interno della chiesa di San Lodovico in Colleviti a Pescia. Le domande possono essere presentate entro il 15 ottobre 2018 compilando l’apposito modulo online reperibile nella sezione Attività - Bandi e contributi (non dovrà essere inviata copia cartacea). La valutazione delle domande pervenute avverrà tenendo conto dell’urgenza dell’intervento e dell’esigenza di evitare danni irreparabili ai beni artistici, nonché della natura del soggetto richiedente e della sua capacità di realizzare il progetto, tenendo in particolare considerazione i progetti che saranno presentati congiuntamente da più enti. Gli esiti del concorso verranno pubblicati sul sito della Fondazione entro il 30 novembre 2018 e verrà inviata comunicazione a tutti i partecipanti.
INFO Fondazione Caript – Settore Erogazione e Progetti 0573 974221 – 974227 interventi@fondazionecrpt.it
2018-07-27 16:18:53
Firmata la dichiarazione di intenti tra l’Ausl Toscana Centro, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il Comune di Quarrata e la Società della Salute Pistoiese per la riqualificazione dell’ex Ospedale Caselli di Quarrata e la sua trasformazione in una struttura di co-housing rivolta alle persone anziane.
L’ex Ospedale Caselli è di proprietà dell’Ausl e sorge nel centro della città di Quarrata, in via Larga. Dopo un’opera di completa ristrutturazione ed ampliamento, che sarà realizzata con fondi messi a disposizione dalla Fondazione Caript, l’immobile potrà ospitare alloggi a canone sostenibile destinati a 60 anziani autosufficienti, ma a rischio di disabilità o a rischio di marginalità per disagio sociale, economico, abitativo. Per favorire l'integrazione con il contesto urbano e sociale circostante, la struttura ospiterà non soltanto gli appartamenti, ma anche spazi comuni destinati alla socialità, oltreché servizi aperti a tutta la cittadinanza come, ad esempio, una palestra e un asilo nido.
Oltre alla riqualificazione dell’immobile, saranno necessari anche lavori infrastrutturali, quali la realizzazione di un parcheggio e di una viabilità che favorisca il collegamento del Caselli con la centrale via Firenze.
“Con la firma della dichiarazione di intenti – annuncia Luca Iozzelli presidente della Fondazione Caript – viene effettuato il primo passo per il compimento di un progetto ambizioso, che la Fondazione Caript ha proposto da anni. L’obiettivo è quello di realizzare una struttura moderna sull’esempio dei più avanzati modelli nazionali ed europei, che accolga anziani autosufficienti che abbiano la possibilità di vivere quotidianamente in spazi nei quali la relazione con le altre persone consenta una vita ricca, e quindi permetta di mantenere l’autosufficienza il più a lungo possibile. In tal senso è necessario che le strutture pubbliche gestiscano direttamente il futuro centro di co-housing. Siamo perciò particolarmente felici di aver finalmente individuato un luogo ben inserito nella dimensione urbana di Quarrata e presente positivamente nella memoria dei cittadini”.
“Il recupero dell’ex Ospedale Caselli – afferma il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti – è stato da sempre una priorità per l’Amministrazione di Quarrata. Voglio pertanto ringraziare la Fondazione Caript che ha scelto Quarrata per sviluppare questo progetto di straordinario valore sociale, che darà nuova vita ad uno dei simboli della nostra città. Inoltre, grazie al coinvolgimento dell’Ausl, proprietaria dell’immobile, e della Società della Salute Pistoiese, la struttura di co-housing sarà un punto di riferimento non soltanto per il territorio di Quarrata, ma anche per l’intera area pistoiese”.
“La struttura che si andrà a realizzare – dichiara il direttore generale dell’Ausl, Paolo Morello Marchese – si integrerà col tessuto socio-assistenziale di tutta l’area di Pistoia e sarà di supporto ai servizi socio-sanitari già attualmente erogati. Tutto questo senza contare i benefici in termini di rigenerazione che deriveranno al complesso immobiliare da un’operazione del genere”.
“La firma di questa dichiarazione di intenti – aggiunge Anna Maria Celesti, presidente della Società della Salute Pistoiese e vice sindaco del Comune di Pistoia – vuol essere una risposta rivolta a persone anziane autosufficienti ma in condizioni di fragilità sociale, a partire dalla mancanza di una rete parentale e amicale. Il progetto in questione, che vede la SdS Pistoiese impegnata insieme all'Ausl Toscana Centro, al Comune di Quarrata e alla Fondazione Caript, è rivolto a tutte quelle situazioni che, lasciate a se stesse, con il tempo possono ulteriormente accentuarsi e aggravarsi. Il suo obiettivo è creare una rete socio-assistenziale che permetta a queste persone di trovare un proprio habitat in una struttura, in questo caso con caratteristiche uniche nel suo genere, all'interno della quale si possono sviluppare rapporti di socializzazione nella propria autonomia”.
Alla firma della dichiarazione di intenti farà seguito la costituzione di un Comitato di Progetto, formato da otto persone (due per ente coinvolto) che provvederà a redigere il “Progetto Caselli”, il quale, secondo l’accordo siglato oggi, dovrà avere una durata almeno trentennale.
2018-07-27 15:51:51
Gli uffici della Fondazione Caript resteranno chiusi al pubblico dal 6 al 17 agosto. Molte le iniziative che ci aspettano alla ripresa delle attività, nel frattempo auguriamo a tutti una buona estate!
[gallery ids="6336"] Silvio Pucci, Marina, particolare, olio su tela, anni '50 Collezione Fondazione Caript “Arte pistoiese attraverso i secoli” Palazzo de’ Rossi, Pistoia
2018-07-26 14:35:06
La Fondazione Caript si racconta e lo fa attraverso l'Almanacco 2017, una pubblicazione che nasce con la volontà di raggiungere i cittadini per descrivere le attività svolte durante il 2017 e per far comprendere con quali modalità opera l'ente, la cui natura è particolare e spesso di non facile comunicazione. L'anno appena trascorso è stato molto impegnativo per la Fondazione, che ha svolto la sua funzione istituzionale con erogazioni sul territorio sfiorando i 13 milioni di euro, ma che si è anche fortemente impegnata nell’esperienza, entusiasmante e complessa, di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, sia nella fase progettuale di stesura del dossier di candidatura, sia nella fase operativa in qualità di promotore e protagonista di molti progetti culturali di successo.
La storia della Fondazione Caript nasce nel 1992, a seguito del riordino del sistema bancario italiano e del distaccamento dalla Cassa di Risparmio locale. Nei suoi venticinque anni di attività – durante i quali le iniziative si sono fatte sempre più rilevanti e articolate – la Fondazione ha promosso, sostenuto e realizzato progetti per circa 190 milioni di euro, operando in molteplici settori raggruppabili in quattro macro-aree: Cultura, Educazione, Sociale e Sviluppo. Questi numeri indicano quanto la Fondazione sia importante per il suo territorio di riferimento, la provincia di Pistoia, e quanto la sua storia sia stata caratterizzata da un’attenta e oculata gestione del patrimonio, da una riconosciuta capacità di selezionare i progetti, e da un’organizzazione interna improntata all’efficienza.
Vorrei che queste pagine - scrive il presidente Luca Iozzelli - riuscissero a illustrare quali sono i principi che ci ispirano nelle scelte e lasciassero trasparire con quanta passione e impegno la nostra struttura e il nostro staff lavorino con mente e cuore per la realizzazione di progetti che crediamo importanti per lo sviluppo del territorio e il benessere della comunità.
Sfoglia l'Almanacco 2017 Per chi volesse approfondire, il Bilancio 2017 è interamente consultabile qui
2018-07-26 14:05:38
Monsummano Terme (Pistoia), lunedì 23 luglio 2018 – Inaugurato alla presenza di Rinaldo Vanni Sindaco di Monsummano, Luca Iozzelli Presidente della Fondazione Caript, Francesco Ciampi Presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, e Vincenzo Ceccarelli Assessore della Regione Toscana, il Centro Residenziale di Candalla a Monsummano Terme, intervento di social housing promosso dalla Fondazione Caript in collaborazione con il Comune di Monsummano Terme, e realizzato anche con il contributo di Intesa Sanpaolo.
L’edificio, a pochi passi dal cuore della cittadina termale, vicino a un centro commerciale di recente costruzione e nei pressi di uno spazio verde realizzato lungo il torrente Candalla, è il primo edificio di queste dimensioni con struttura portante in legno nella provincia di Pistoia, dotato di pannelli solari e fotovoltaici, e realizzato seguendo le più moderne pratiche di bioedilizia.
Il complesso abitativo di proprietà della Fondazione è composto da 18 appartamenti in locazione a canone calmierato, assegnati attraverso un bando pubblico destinato alla cosiddetta “fascia grigia”, cioè quella parte di popolazione che ha difficoltà a reperire un alloggio alle condizioni praticate dal mercato ma la cui situazione economico-sociale non è tale da consentire l’accesso al patrimonio residenziale pubblico.
"È il secondo intervento di social housing che la Fondazione realizza sul territorio - ha dichiarato il presidente della Fondazione, Luca Iozzelli - il primo è stato quello, inaugurato nel 2016, della Cittadella della Solidarietà a Pistoia. Quegli appartamenti e fondi commerciali oggi sono tutti affittati e pianamente vissuti. Il fatto che anche a Monsummano già 17 appartamenti siano stati affittati è segno di una necessità che esiste. Siamo quindi molto soddisfatti, non perché abbiamo tirato su dei muri ma perché abbiamo dato una risposta alle esigenze delle persone. Ci tengo a ringraziare Intesa Sanpaolo, che ha contribuito con una cifra molto rilevante a questo progetto, dimostrando interesse per il benessere del nostro territorio".
Ancora disponibile, in locazione a € 500 mensili, un appartamento composto da tre camere e destinato a un nucleo familiare di almeno quattro persone.
Per l’assegnazione di questo ultimo appartamento, la Fondazione accoglierà le istanze degli interessati senza ricorrere alla procedura del bando, ma raccogliendo in ordine cronologico di arrivo le domande dei richiedenti, che dovranno possedere i requisiti economici, sociali e abitativi già contenuti nel bando precedentemente pubblicato.
La domanda potrà essere consegnata presso la sede della Fondazione, via de’ Rossi 26, Pistoia; spedita con raccomandata A/R indirizzata alla Fondazione; oppure inviata tramite PEC all’indirizzo fondazionecrpt@hssecure.com. Per informazioni: 0573 974221/974223.
2018-07-18 14:28:47
La montagna che parla è un progetto dell’Associazione Orzoluna, realizzato con il sostegno di Fondazione Caript (Bando Sviluppo e Cultura 2018) e Comune di Marliana, in collaborazione con BEPART, e che nasce dalla necessità di dare voce a tutti i luoghi bellissimi e dimenticati che abitiamo, nel territorio della Montagna Pistoiese e più in particolare nel comune di Marliana. Un evento gentile nel rispetto delle persone e dei luoghi, che non invada il territorio ma che dal territorio venga accolto. Il progetto ha proposto di far “parlare i luoghi di interesse” (storico, culturale, naturalistico) attraverso le testimonianze degli abitanti, i loro ricordi, le loro usanze, gli aneddoti avvalendosi della realtà aumentata, associando le voci della gente di montagna a determinati luoghi, o aree, designati con la geolocalizzazione.
Sono state raccolte le storie di chi la montagna la abita da molti anni, i racconti di questi luoghi, di come erano un tempo, di rimedi naturali e di pane, di fontane e di feste di paese. I file audio sono ascoltabili proprio grazie alla tecnologia sviluppata da BEPART, una giovane startup che li ha collegati alle coordinate GPS: in questo modo chi visita questi luoghi, scaricando la app gratuita, potrà sentirli parlare.
Gli artisti coinvolti per restituire le suggestioni raccolte attraverso le loro installazioni sono Emanuela Baldi, Andrea Dami, Marcello Giannini, Dario Longo, Lucia Mazzoncini, Doriana Tobaldo, Serena Zampini. Le loro opere sono dislocate nel territorio e sono in dialogo con i luoghi scelti e con i racconti degli abitanti della montagna. L’evento si inaugura il 4 agosto 2018 alle 17, all’azienda agricola La Felce, a Femminamorta (Marliana). Le opere restano visitabili gratuitamente fino al 31 agosto.
2018-07-12 14:24:43
La Montagna Pistoiese si prepara ad animarsi per cinque pomeriggi estivi al ritmo di jazz: per la prima volta in diciassette edizioni, la rassegna musicale Serravalle Jazz si allontana dalla Rocca di Castruccio per raggiungere Gavinana, Abetone, Orsigna e Macchia Antonini. In programma nei giorni 8, 15, 22, 29 luglio e 5 agosto, Serravalle Jazz in tour – questo il titolo della manifestazione itinerante, principale novità del 2018 – è organizzata da Fondazione Caript, Fondazione Promusica, Comune di Serravalle Pistoiese ed Ecomuseo della Montagna Pistoiese in collaborazione con i Comuni di Pistoia, Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio. Oltre alla squadra operativa e al direttore artistico Maurizio Tuci, restano invariate anche la qualità della musica proposta e la cura meticolosa nel reclutamento dei musicisti che contraddistinguono il festival serravallino.
Domenica 8 luglio alle 17 è in programma la prima tappa. Teatro dell’esibizione sarà la bella Pieve di Santa Maria Assunta a Gavinana. E proprio Assumption – Jazz nella Pieve è il titolo dello spettacolo di cui sarà protagonista Mauro Grossi. Pianista, compositore e direttore – nonché autore di una serie di arrangiamenti di Nature boy, celeberrimo brano interpretato da Nat King Cole, e dei pezzi che Chet Baker scrisse nel ’59 in carcere a Lucca – Grossi ha già partecipatoal Serravalle Jazz. Stavolta suonerà composizioni originali e improvvisazioni libere con lo storico organo Agati-Tronci della pieve di Gavinana.
Domenica 15 luglio alle 17 appuntamento all’orto botanico forestale dell’Abetone. Qui si esibirà il Fat Fingers Sax Quartet composto da Moraldo Marcheschi (sax soprano), Renzo Cristiano Telloli (sax alto), Alessandro Rizzardi (sax tenore) e Rossano Emili (sax baritono). Seppur di recentissima formazione, il quartetto riunisce musicisti che collaborano da molti anni militando anche nelle file della Barga Jazz Orchestra e in altre formazioni ad ampio organico. Gli arrangiamenti e le composizioni originali, opera di Emili, spaziano tra brani di ricerca e contaminazione tra i generi (classico, folkloristico, swing, jazz) e pezzi più mainstream, nel solco della tradizione jazzistica. Tra gli autori più rivisitati Thelonius Monk, Duke Ellington, Gerry Mulligan.
Domenica 22 luglio alle 17 la chiesa di San Basilio a Prunetta sarà la location del concerto dei White Orcs. Vincenzo Genovese (rhodes e synth), Riccardo Onori (chitarra), Marco Galiero (basso), Francesco Cherubini (percussioni), Andrea Tofanelli (tromba), Luca Ravagni (alto sax), Stefano Scalzi (trombone), Nadyne Rush e Greta Mirall (voci soliste) sono i membri della band toscana.
Domenica 29 luglio alle 17 si torna a Gavinana: stavolta l’Osservatorio Astronomico ospiterà i Botte di Cool, ovvero Fabio Morgera (cornetta e flicorno), Dario Cecchini (sax baritono e soprano), Guido Zorn (contrabbasso) e Alessandro Fabbri (batteria). Si tratta di quattro noti jazzisti italiani che, con questo progetto, ripresentano i classici del Cool Jazz nella loro versione originale, ridando linfa vitale a un tipo di musica che spopolò durante gli anni ‘50. Suoneranno brani presi dalla storica incisione di Birth of the Cool di Miles Davis, dei gruppi di Gerry Mulligan e Chet Baker, di Dave Brubeck, Lennie Tristano e altri ancora.
Domenica 5 agosto alle 17, infine, sarà il Molino di Giamba all’Orsigna a fare da sfondo all’ultima tappa del Serravalle Jazz in tour. Si esibirà il Silvia Benesperi Quartet, composto da Daniele Biagini (pianoforte), Alessandro Antonini (contrabbasso), Alessandro Benedetti (batteria) e Silvia Benesperi (voce). Ospite d’onore Paolo Scali (sax tenore). Focalizzando l’attenzione sul rapporto tra la musica jazz strumentale e il timbro vocale solista, i musicisti guideranno il pubblico alla scoperta del crooning, uno stile di canto che lega il jazz a un tipo di musica ballabile.
“Abbiamo deciso – ha dichiarato il presidente Luca Iozzelli – di confermare la presenza del Serravalle Jazz non solo alla Rocca di Castruccio, una cornice veramente magica che ha contribuito a promuovere fortemente questa manifestazione, ma anche in altre parti della provincia: portiamo il jazz sulla Montagna. Abbiamo scelto questa soluzione consapevoli che la montagna è orfana di Sentieri acustici, esperienza promossa dalla Provincia di Pistoia, e che può offrire una serie di location suggestive. L’obiettivo è fare in modo che chiunque abbia interesse o curiosità possa assistere a un concerto dal vivo. Crediamo che la musica di qualità debba trovare una sua centralità nell’attenzione delle persone”.
Il tour in montagna della manifestazione musicale farà da apripista a molte altre iniziative del genere, che prenderanno direzioni sempre nuove ma saranno comunque caratterizzate dalle tradizionali prerogative del festival. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ecomuseo della Montagna pistoiese ai numeri 800/974102, 333/3609717 o 0573/638025 oppure tramite posta elettronica all’indirizzo ecomuseopt@gmail.com.
2018-07-03 15:40:48
Un'estate chiacchierina, organizzata da Orecchio Acerbo Associazione Culturale in collaborazione con la Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli grazie a Fondazione Caript, torna anche quest'anno con un tema ricco di spunti, la "bellezza", per riflettere su come oggi, fra giocattoli cult e personaggi di cinema e web, si sia modificato il sentimento della bellezza, offuscato da una cultura che troppo spesso declina il senso del bello e delle emozioni ad esso connesse nel senso del consumo e di un superficiale apparire.
Ma altre ancora sono le sfaccettature di un argomento così affascinante e sul quale non mancano le più ardite speculazioni: cosa significa oggi sentirsi bello per un bambino? E ancora: sono le emozioni d’amore che stabiliscono la bellezza o sono piuttosto i dettami omologanti di un immaginario sociale e culturale costruito a partire da pubblicità, giocattoli, moda, eccetera eccetera? E l’arte? Come potrà l’arte sollecitare nei bambini il costruirsi di abbecedario emotivo capace di districarsi fra i turbolenti sentimenti legati alla bellezza?
Su questi argomenti artisti, scrittori, pedagogisti, illustratori, giornalisti, fotografi, cineamatori, naturalisti e “curiosi” appassionati del bello, si confronteranno in un ricco programma di laboratori, giochi, spettacoli, conversazioni che a partire proprio da sabato 16 giugno si articolerà, nella formula di mini campus, ogni sabato dalle 9.30 alle 12, con laboratori d’arte e di narrazione accompagnati da esplorazioni naturalistiche nel parco, laboratori fotografici, botanici, di illustrazione ecc. nonché da momenti ludici di puro divertimento. In programma anche in appuntamenti infrasettimanali dedicati ai bambini e ragazzini che frequentano la Fondazione MAiC e i campi estivi della città ; il tutto sino all’otto settembre con una giornata conclusiva che, fra musica danze e scorribande, ha in serbo sorprese a più non posso, compresa una sfilata di moda … dedicata a bambole, bambolotti e peluche.
INFO orecchioacerbopistoia@gmail.com - www.associazioneorecchioacerbo.it
2018-06-08 14:55:31
Per la settima edizione del bando Borse di studio la Fondazione Caript mette a disposizione di studenti meritevoli residenti nella provincia di Pistoia 200 borse di studio destinate all’acquisto di testi scolastici, alla copertura delle tasse universitarie e in generale al sostenimento di tutte le spese direttamente o indirettamente necessarie allo svolgimento dell’attività formativa. L’iniziativa, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Pistoia e di Pescia, ha l’obiettivo di dare a tutti i giovani residenti nella provincia di Pistoia, qualunque sia la loro cittadinanza, la possibilità di proseguire e completare il loro percorso di studi.
L’importo delle borse è di € 500 per gli studenti delle scuole medie, € 700 per quelli delle scuole superiori ed € 900 per gli universitari. Per poter presentare domanda occorre possedere una certificazione ISEE non superiore ai 12mila euro, avere una media di almeno 7/10 (per gli studenti delle medie e delle superiori), aver conseguito la maturità con la votazione di almeno 80/100 (per chi si iscrive al primo anno di università) o aver sostenuto gli esami previsti dal piano di studi con una media di almeno 27/30 (per gli universitari iscritti agli anni successivi al primo).
La domanda di partecipazione può essere scaricata dai siti www.fondazionecrpt.it e www.diocesipistoia.it oppure richiesta presso l’Ufficio Caritas Diocesana di Pistoia (via Puccini, 36), il Centro di Ascolto di Pistoia (via dei Magi, 5), l’Ufficio Caritas Diocesana di Pescia (via Giusti, 1), il Centro di Ascolto di Montecatini Terme (via Mazzini, 1) dal 18 giugno prossimo. Le domande, compilate e complete di tutti gli allegati, dovranno essere inviate per raccomandata alla Fondazione Caript (via de’ Rossi 26, 51100 Pistoia) o consegnate agli uffici Caritas sopra indicati, dal 1° al 31 luglio 2018. Le graduatorie con i vincitori delle borse di studio saranno pubblicate sul sito della Fondazione entro il 15 ottobre 2018.
2018-05-31 09:47:52
Effetto Capitale. L’impatto di comunicazione delle Capitali Italiane della Cultura: il caso Pistoia 2017
Effetto Capitale. L’impatto di comunicazione delle Capitali Italiane della Cultura: il caso Pistoia 2017 è il titolo della ricerca commissionata dalla Fondazione Caript al prof. Guido Guerzoni dell’Università Bocconi di Milano, per valutare il valore economico della ricaduta comunicazionale dell’elezione di Pistoia a Capitale Italiana della Cultura.
La ricerca ha applicato la stessa metodologia innovativa testata da Guido Guerzoni in Effettofestival 3 – ricerca commissionata dalla Fondazione Caript per misurare la ricaduta comunicazionale dei festival culturali e, in particolare, della scorsa edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo – per misurare il valore economico dell’impatto comunicazionale sullo sviluppo turistico, promozionale e reputazionale della città toscana e del suo territorio, che nel caso di Pistoia Capitale Italiana della Cultura è stato compreso tra i 7,9 e i 9,9 milioni di euro, a fronte del milione di euro ricevuto dal MiBACT per la candidatura e dei 150.000 euro spesi per l’acquisto di pubblicità a pagamento.
Non si è trattato solo di misurare le ricadute sui flussi turistici, che pure sono state notevoli (+20% su base annuale), ma di verificare la tenuta nel tempo della crescita reputazionale: l’attenzione tributata per dodici mesi a Pistoia e al suo territorio rilascia i suoi effetti ancora oggi (nel primo trimestre del 2018 c’è stata una crescita degli arrivi del 4,1%), dal momento che grazie al successo della candidatura e al programma di eventi correlati, Pistoia è entrata tra le destinazioni di un vasto e qualificato pubblico nazionale e internazionale.
«L’analisi dei due casi di studio da me curati, ovvero la ricerca su Pistoia – Dialoghi sull’uomo e la presente, dimostra senza ombra di dubbio che sussiste una correlazione positiva tra la qualità della programmazione culturale e la quantità, la qualità e il valore economico della media coverage di parti terze» commenta Guido Guerzoni «I media cercano e apprezzano contenuti inediti e intelligenti e sono disposti a dedicarvi gratuitamente spazi e attenzioni se trovano autorevolezza della direzione culturale, qualità della programmazione e consapevolezza che la fiducia del pubblico si conquista lentamente, giorno dopo giorno. Dalle istituzioni culturali i media si aspettano serietà, profondità e terzietà e solo accettando questo elementare assioma è possibile emergere nel severo clima competitivo attuale».
«In considerazione dell’esperienza estremamente positiva della precedente ricerca sul festival promosso dall’Ente che rappresento – ha dichiarato Luca Iozzelli, Presidente della Fondazione Caript – abbiamo deciso di estendere l’indagine allo studio della copertura mediatica derivante dalla nomina della nostra città a Capitale Italiana della Cultura. I risultati sono un’ulteriore conferma del successo di Pistoia 2017, macro-evento per il quale la Fondazione si è fortemente impegnata, sia nella fase progettuale di stesura del dossier di candidatura, sia nella fase operativa in qualità di promotore e protagonista di molti progetti culturali di successo. Mi auguro che l’importante lavoro svolto per questa ricerca possa essere di aiuto e di stimolo per gli altri operatori del settore».
LA RICERCA
Gli obiettivi
La scelta di valutare, per la prima volta in Italia, il valore economico dell’impatto comunicazionale di un anno di Capitale Italiana della Cultura risponde a un grande imperativo del dibattito internazionale sulla misurazione dell’efficacia e sull’accountability degli investimenti in comunicazione e promozione degli eventi culturali; si tratta di un tema che da almeno quarant’anni all’estero viene trattato con ammirevole rigore scientifico. La ricerca di Guido Guerzoni ha avuto come obiettivo quello di monitorare, misurare e valutare quantitativamente e qualitativamente il valore economico della copertura mediatica di due diversi eventi culturali che, seppur interrelati, hanno avuto una natura simile, ma una durata differente: Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 e l’ottava edizione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo. Per quanto riguarda Pistoia Capitale, la valutazione del valore economico dell’impatto comunicazionale è stata fatta su un arco temporale di sedici mesi (dal 1 ottobre 2016 al 31 gennaio 2018).
La metodologia
Per quanto riguarda le valutazioni di tipo quantitativo, la domanda iniziale è semplice: quanto si sarebbe dovuto spendere per ottenere la media coverage che Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 ha ottenuto gratuitamente sui tradizionali media online e offline locali, nazionali e internazionali, grazie alle attività di ufficio stampa e relazioni istituzionali? E, a seguire: quanto vale, in euro, la comunicazione dei pregi e dell’identità della città e del territorio pistoiese garantita dalla copertura mediatica? Quali risultati di breve, medio e lungo periodo possono essere identificati? In che misura tale comunicazione ha creato, mantenuto e incrementato il valore economico del “marchio” della città e del suo territorio di riferimento, in un’epoca in cui si parla, non a caso, di place branding, ovvero di trasformare città e territori in marchi di qualità, utilizzabili anche da altri soggetti profit e no profit per scopi di pubblica utilità? Per rispondere a queste domande sono stati utilizzati congiuntamente metodi diversi, tra i quali, per la prima volta in Italia, il Weighted Media Cost, per attribuire un valore economico, pari al costo teorico di acquisto, alla media coverage. Si è potuto così calcolare, con ragionevole approssimazione, il costo della presenza sui media tradizionali e su quelli digitali. Tuttavia non esiste solo la dimensione quantitativa – ovvero quanto si è parlato di Pistoia Capitale, del suo programma e dei contenuti – ma per stimare l’impatto comunicazionale è fondamentale sapere anche come se ne parla, per comprendere il posizionamento reputazionale: con quali toni, accuratezza e precisione? Che messaggi chiave sono veicolati, quali valori sono comunicati e con quale frequenza? Quali temi, parole chiave, termini e aggettivi sono associati alla città ospitante e al suo territorio?
I risultati
Grazie all’utilizzo di tecniche specifiche è stato dunque possibile convertire le 6.682 uscite ottenute sui media offline (quotidiani, periodici, radio e televisioni locali e nazionali) e online (edizioni online di testate cartacee, web magazine, portali news, ecc…) in equivalenti spazi pubblicitari, calcolandone il valore economico grazie all’adozione di parametri correttivi, che hanno ponderato anche il tono e la qualità dei messaggi e non solo la loro quantità. Il budget ADV di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 è stato ricavato indirettamente, in quanto il dossier di candidatura della città prevedeva che ogni ente promotore di un evento agisse in totale autonomia per l’ADV e tra i vari soggetti solo il Comune di Pistoia ha dovuto rendicontare le sue spese. In totale, la spesa di tutti i soggetti sommati assieme è stata valutata in 150.000 euro e, rispetto ad essa, i risultati sono così riassumibili:
Guido Guerzoni Effetto Capitale. L’impatto di comunicazione delle Capitali Italiane della Cultura: il caso Pistoia 2017 © 2018 Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia – Pistoia Eventi Culturali. Collana Approfondimenti a cura di Giulia Cogoli ISBN 978-88-942944-4-6
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