2022-10-28 08:14:33
Nella frazione di Bonelle, alle porte di Pistoia, vede la luce la «Casa di Agrabah», destinata all’avvio di un servizio sperimentale di coabitazione volto allo sviluppo dell’autonomia nei giovani adulti con autismo. L’appartamento è stato realizzato dalla Fondazione Raggio Verde anche grazie a un finanziamento concesso dalla Fondazione Caript nell’ambito del bando Socialmente 2021 e ha beneficiato inoltre di un contributo della Fondazione Giorgio Tesi Onlus. Il progetto è stato affidato e curato dalla start up fiorentina DU IT (Design for user innovation technology).
L’idea della «Casa di Agrabah» è nata in un’ottica di ‘dopo di noi’ ed è stata portata avanti con l’obiettivo di offrire uno strumento utile a condurre persone con disturbi dello spettro autistico verso percorsi di vita indipendente. Gli ambienti interni della struttura sono stati accuratamente progettati e arredati, anche con suggestive dotazioni tecnologiche, al fine di incoraggiare le competenze, le attitudini e rispondere ai bisogni specifici dei partecipanti. Vi saranno accolti gruppi di quattro adulti (più un operatore), che avranno la possibilità di sperimentare, in un contesto protetto e familiare, la quotidianità lontano da casa, seguendo una sorta di training per aiutarli ad abituarsi gradualmente a vivere da soli. Potranno inoltre fare esperienza di relazioni di vita in comune ed eventualmente anche di vicinato. L’immobile, che è stato messo a disposizione dall’associazione Agrabah, si trova in un quartiere ricco di servizi e ben collegato dai mezzi pubblici.
La presentazione ha avuto luogo stamani alla presenza di Giancarlo Magni (presidente Fondazione Raggio Verde), della vicesindaca di Pistoia, Anna Maria Celesti, di Lorenzo Zogheri (presidente Fondazione Caript), dell’architetto Elena Bellini di DU IT, insieme all’associazione Agrabah – Associazione genitori per l’autismo e al Comitato di quartiere di Bonelle, con il quale è iniziato un rapporto di collaborazione.
«Siamo felici di poter inaugurare questo progetto che è, forse, il più importante dalla nascita della Fondazione Raggio Verde, avvenuta nel 2019: fin da allora, infatti ci proponiamo di offrire risposte alle famiglie nell’ambito del cosiddetto ‘dopo di noi’, supportando i ragazzi nella costruzione di un proprio progetto di vita autonoma affinché abbiano gli strumenti per affrontare un futuro nel quale non potranno più contare sull’assistenza di genitori e parenti. Il nostro impegno in tal senso proseguirà con la creazione di opportunità lavorative e di altre simili soluzioni abitative». Giancarlo Magni, presidente Fondazione Raggio Verde.
«Nel corso degli anni abbiamo accompagnato le importanti iniziative, prima di Agrabah e poi di Fondazione Raggio Verde, attraverso le quali vengono aiutate tante persone in difficoltà e le loro famiglie. Dall’inaugurazione della Casa di Gello, un progetto il cui avvio è stato interamente finanziato dalla Fondazione Caript, in sostanza non abbiamo mai fatto mancare il nostro supporto. Siamo perciò orgogliosi di essere tra i protagonisti di una nuova tappa di questo percorso, una tappa molto rilevante perché si tratta di un progetto sperimentale che agisce su uno degli aspetti più angoscianti di chi vive le conseguenze dell’autismo, cioè il ‘dopo di noi’. Lo abbiamo fatto per alleviare situazioni di reale sofferenza: per chi è affetto da autismo e per chi vede un proprio congiunto dovere affrontare la vita con il fardello di questo disturbo». Lorenzo Zogheri, presidente Fondazione Caript.
2022-10-26 10:20:08
Prende il via in nuovo anno dell’Accademia Giovani per la Scienza, percorso di alta formazione che Fondazione Caript ha aperto dal 2019 e che proporne a studenti residenti in provincia di Pistoia o che frequentano scuole di questa provincia (iscritti dal secondo al quarto anno di scuola superiore) innovative esperienze per arricchire il proprio bagaglio culturale in tanti ambiti della scienza: matematica, fisica, chimica, scienze naturali e della vita, scienze sociali e informatiche, storia e filosofia della scienza.
Dopo che i partecipanti all’apposito bando con il quale è realizzata l’iniziativa hanno svolto colloqui attitudinali, sono stati selezionati 22 studenti che entrano a far parte da protagonisti del ricco programma dell’Accademia per il 2022/2023. Tra di loro spicca l’alta rappresentanza femminile, visto tra i 22 nuovi accademici ben 15 sono studentesse.
Per tutti i 41 partecipanti all’Accademia, il programma del nuovo anno prenderà il via con il primo Weekend della Conoscenza, che si svolgerà a Pistoia, nella sede di Villa Cappugi, sabato 5 e domenica 6 novembre, proponendo un’iniziativa nel segno della cittadinanza consapevole.
Ad aprire la due giorni, sabato pomeriggio alle 15, saranno Ezio Menchi, coordinatore delle attività educative della Fondazione Caript e Maria Giuliana Vannucchi, direttrice scientifica dell’Accademia, che presenteranno il calendario degli appuntamenti. L’iniziativa clou sarà una lezione di storia e educazione civica, tenuta dal professor Giovanni Tarli Barbieri dell’Università di Firenze, occasione nella quale sarà consegnata ai partecipanti una copia del volume di Paolo Grossi Una Costituzione da vivere: Breviario di valori per italiani di ogni età. Dalle 17.30, due gruppi di ricerca dell’Accademia presenteranno i lavori realizzati nell’ambito della chimica e della scienza della vita.
Domenica 6 novembre il programma si svolgerà la mattina, a partire dalle 9 con il saluto ai partecipanti del presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri. A seguire i tutor dell’Accademia illustreranno le modalità di lavoro dei sottogruppi che svolgono attività di ricerca e di approfondimento nelle varie discipline scientifiche. L’iniziativa conclusiva del primo Weekend della Conoscenza sarà dedicata alla musica, con un incontro di musica e canto d’insieme tenuto dal maestro Giorgio Guiot, musicista torinese, fondatore e direttore di cori, tra i quali il coro PoliEtnico del Politecnico di Torino.
Di seguito l’elenco completo (in ordine alfabetico) dei nuovi ammessi all’Accademia:
2022-10-17 09:43:59
Agevolare l’occupazione in aziende ed enti no profit, con maggiori risorse che, rispetto al passato, sono destinate a voucher e borse lavoro per attività specializzate e qualificate. Con diverse novità per favorirne una maggior efficacia, la Fondazione Caript ripropone il bando Borse formazione e lavoro. Le risorse messe a disposizione ammontano complessivamente a 350mila euro, fondi ripartiti su tre linee di intervento.
La prima linea, con un plafond di 100mila euro, è rivolta a residenti nella provincia di Pistoia e prevede voucher individuali, sino a un importo massimo complessivo di 5mila euro (importo raddoppiato rispetto al tetto precedente), a copertura di tutte le spese per percorsi formativi da realizzare in agenzie accreditate. Una novità introdotta è che i voucher devono essere destinati ai settori della sostenibilità, della formazione manageriale e dell’informatizzazione e comunicazione.
La seconda linea di intervento, con un plafond di 150mila euro (incrementato di 30mila euro rispetto al bando precedente) è rivolta a imprese o enti no profit per favorire, attraverso borse lavoro, l’assunzione di residenti in provincia di Pistoia. Le aziende possono avere sede in tutto il territorio nazionale, gli enti no profit devono essere operanti nel perimetro della provincia. A questo scopo, la Fondazione mette a disposizione contributi, per un massimo di 12 mesi, pari al 60% della retribuzione lorda mensile (Tfr escluso) e, comunque, sino a un importo massimo di 15mila euro per ciascuna borsa lavoro.
La terza linea di intervento, con un plafond di 100mila euro, è rivolta agli enti del terzo settore per favorire l’assunzione di residenti in provincia di Pistoia. Per questo sono previsti contributi di 600 euro mensili per un massimo di 12 mesi. Gli enti che usufruiscono delle agevolazioni previste in questa linea di intervento non potranno usufruire di contributi previsti dalla linea precedente.
Per favorire il massimo utilizzo e delle ingenti risorse messe a disposizione e ampliarne la platea dei potenziali beneficiari, la Fondazione ha introdotto nel bando diverse novità rispetto alle precedenti edizioni: non ci sono più, ad esempio, limiti di età che in passato erano stabiliti per gli uomini (le misure erano riservate a under 35 e over 55) mentre già precedentemente non erano stabilite fasce di età per le lavoratrici.
Altra novità rilevante è che il bando viene realizzato in modalità aperta, sempre per assicurarne la massima efficacia. Per questo, sino a esaurimento dei fondi, il bando sarà aperto su tre step.
La prima scadenza è stabilita, per tutte e tre le linee di intervento, al 30 novembre 2022. In caso di risorse residue, il secondo step sarà dal 2 gennaio al 28 febbraio 2023. In caso ci siano ancora risorse a disposizione, una terza finestra per chi vuole partecipare sarà aperta dal 1° al 30 aprile del prossimo anno.
Inoltre, qualora il budget messo a disposizione per una singola linea di intervento non venga completamente utilizzato, a conclusione della terza finestra di apertura la somma residua potrà essere destinata a copertura delle altre linee di intervento.
“Dopo la pandemia, gli scenari internazionali proiettano sull’economia nuove situazioni di crisi, con il rischio di aggravare la condizione sociale di tante persone per la mancanza di lavoro – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – per questo abbiamo realizzato un bando molto flessibile, concepito per favorire la crescita di professionalità in settori chiave per lo sviluppo. Oltre a incentivi per le assunzioni, abbiamo in particolare puntato sulla formazione professionale, elemento che è decisivo per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed ottenere un’occupazione di qualità e il suo mantenimento”.
Il bando è pubblicato integralmente qui, per informazioni: interventi@fondazionecrpt.it.
2022-10-14 11:27:02
Pubblicati i primi due bandi del Fondo per la Repubblica Digitale, “Futura” e “Onlife”, dedicati ad accrescere le competenze digitali delle giovani donne e dei NEET. Il Fondo per la Repubblica Digitale - nato nell'ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Fondo Nazionale Complementare (FNC) è una innovativa partnership tra il pubblico e il privato sociale: tra il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e il Ministro dell’economia e delle finanze da una parte e dall’Acri, l’Associazione delle Fondazioni e delle Casse di risparmio dall’altra. Il Fondo ha come obiettivo l’aumento di quelle competenze fondamentali per completare la transizione digitale del Paese e per questo sosterrà progetti di reskilling e di upskilling digitale di persone ai margini del mercato del lavoro con un particolare focus su NEET, donne, disoccupati ed inattivi. In via sperimentale per cinque anni (fino al 2026) il Fondo stanzia un totale di 350 milioni di euro. Sarà alimentato da versamenti effettuati dalle Fondazioni di origine bancaria, alle quali sarà riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d'imposta (pari al 65% per gli anni 2022 e 2023 e al 75% per gli anni 2024, 2025 e 2026). Il Fondo pone un forte accento sulla valutazione d’impatto dei progetti finanziati. La valutazione mira ad individuare quei progetti che si dimostreranno più efficaci ed efficienti nell’accrescimento delle competenze digitali e nell’occupazione effettiva dei beneficiari. FUTURA. C’è tempo fino al 16 dicembre per partecipare attraverso il nuovo portale Re@dy (www.portaleready.it) a “Futura” per soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore, in forma singola o in partnership. Il bando prevede un totale di 5 milioni di euro e mira a selezionare progetti di formazione validi e innovativi per accrescere le competenze digitali delle giovani donne (18-50 anni) per garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro. Particolare attenzione verrà riservata alla valutazione d’impatto. ONLIFE. Anche per il bando dedicato ai NEET (15-34 anni), “Onlife”, c’è tempo fino al 16 dicembre per presentare progetti sulla piattaforma Re@dy (www.portaleready.it). Il bando mette a disposizione 8 milioni di euro per finanziare progetti presentati da soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro e enti del terzo settore, in forma singola o in partnership costituite da un massimo di tre soggetti. Come per il bando Futura, gli enti for profit possono essere coinvolti come partner sostenitori (senza quota di budget) o come fornitori per l’apporto di know how e competenze in ambito digitale. L’obiettivo è finanziare progetti di formazione validi ed innovativi volti ad accrescere le competenze digitali dei NEET.
2022-10-13 14:16:00
“In assenza di novità terapeutiche, pandemia e caro bollette con il loro impatto devastante sulle strutture dedicate alle demenze e sulle famiglie dei malati sono gli argomenti chiave del Congresso Nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, in programma venerdì 14 e sabato 15 ottobre al Teatro Verdi di Montecatini Terme. Un’occasione importante di confronto tra esperti per chiedere al nuovo governo, da una platea qualificata, i necessari interventi in materia”.
Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Caript Lorenzo Zogheri, presentando oggi alla stampa la 12ª edizione dell’iniziativa insieme al presidente del congresso, il professor Giulio Masotti, decano della geriatria italiana. Da molti anni l’appuntamento porta in Toscana il top dei ricercatori, dei clinici e degli operatori, con Masotti in rappresentanza dell’Unità di ricerca di Geriatria dell’Università di Firenze, curatrice della parte scientifica, e Zogheri dell’ente pistoiese che fin dalla prima edizione mette a disposizione le risorse per realizzarlo.
“Prevediamo mille congressisti”, sottolinea il professore, “Tra relatori, operatori e pubblico sarà un bel salto rispetto alla prima edizione quando in tutto furono 150. Il congresso è dedicato anche gli studenti delle lauree sanitarie (Medicina e Chirurgia, Infermieristica, Fisioterapia, Psicologia) dell’Università di Firenze e delle sedi di Pistoia ed Empoli”.
Dal punto di vista organizzativo la novità è l’invito a partecipare, gratuitamente, rivolto ai familiari dei malati e agli assistenti domiciliari. Non sarà un’esperienza inutile: il congresso si svolge in termini comprensibili a chiunque e consentirà di ascoltare le relazioni di specialisti e di ricevere materiali divulgativi su come prendersi cura dei malati nei modi più adeguati.
Apriranno il programma due relazioni dedicate al futuro dei Centri Diurni e dei servizi per la demenza. La prima del presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria Marco Trabucchi, l’altra del geriatra Enrico Mossello, che presenterà i dati di un sondaggio inedito sulle conseguenze della pandemia. Più che una relazione, quella del professor Andrea Ungar, direttore della geriatria universitaria dell’AU di Careggi e co-presidente del congresso, sarà la denuncia del malcostume definito ageismo, cioè la pervasiva, per lo più inconscia, discriminazione degli anziani in base alla sola età anagrafica, perfino nelle strutture sanitarie.
Dei giardini Alzheimer negli edifici, una novità sperimentale significativa che interessa molto anche l’economia di Pistoia, parlerà invece il ricercatore veronese Stefano Tamburin, e dei successi crescenti della pet therapy la veterinaria perugina Maria Chiara Catalani, specialista di comportamento animale. La relazione dell’empolese Enrico Benvenuti verterà poi sull’ospedalizzazione domiciliare, ossia sull’esperienza toscana dei Girot, le squadre di medici multiprofessionali nate con la pandemia per curare i malati con Covid ospiti delle RSA.
Inoltre, sarà dedicato un momento di ricordo a Nicola Cariglia, il presidente della Fondazione Turati di recente scomparso, e sarà consegnata la “Medaglia Jorio Vivarelli per la Geriatria” a una colonna del congresso, il dottor Adriano Carlo Biagini, geriatra pistoiese neopensionato.
2022-10-06 12:40:45
È in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, celebrata il 5 ottobre, che nella sede di Uniser a Pistoia, la Fondazione Caript ha incontrato dirigenti scolastici e docenti con un duplice obiettivo: far conoscere la grande offerta di attività educative di cui le scuole possono usufruire e raccogliere indicazioni su come migliorare i progetti che vengono realizzati a favore del sistema dell’istruzione.
Oltre alle iniziative che sono direttamente attivate dalla Fondazione, attraverso specifici bandi, si tratta di un’ampia proposta che è sviluppata dalle società strumentali della Fondazione che operano anche in questo ambito: Uniser, Gea e Pistoia Musei.
Per la Fondazione in primo piano sono l’Accademia Giovani per la Scienza, che offre a 41 studenti di scuole superiori pistoiesi un percorso biennale o triennale di alta formazione e il concorso Sì ... Geniale!, che ogni anno coinvolge centinaia di classi di tutto il territorio nella realizzazione di prodotti dell’ingegno. Per la partecipazione a Sì … Geniale a breve sarà aperto il nuovo bando, mentre nella prima settimana di maggio è già programmata la mostra Il Giardino delle Invenzioni, allestita nel convento di San Domenico a Pistoia per presentare alla cittadinanza quanto hanno realizzato le scuole.
Per quanto riguarda Uniser, con Carme, il centro avanzato dedicato all’apprendimento della matematica, ricercatori dell’Università di Pisa realizzano corsi per docenti di scuole pistoiesi di ogni ordine e grado per migliorare l’insegnamento di questa materia. Molto significativa, inoltre, è la proposta di seminari che si svolgeranno in presenza con importanti relatori, come la professoressa Nathalie Sinclair dell’Università di Vancouver, che farà sperimentare app di sua invenzione per facilitare lo studio della matematica. Un seminario di Roberto Natalini, direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del Cnr, con la partecipazione di disegnatori affermati, sarà incentrato su fumetti e matematica.
Nell’aula sperimentale di Carme, allestita a Uniser, è inoltre già avviato il progetto Dyna Mat, dedicato a come superare le difficoltà nell’apprendimento della matematica.
Anche Gea, altra società strumentale della Fondazione, propone un’ampia offerta per le attività educative, con iniziative gratuite modulate sulle esigenze di tutte le scuole, da quelle dell’infanzia alle superiori. I percorsi didattici affrontano tutti gli aspetti legati al “green”, spaziando dal ciclo di vita delle piante all’educazione alimentare. Per le scuole superiori sono proposti specifici progetti, più strutturati e di più ampia durata, per orientare gli studenti nella scelta dei loro percorsi formativi futuri.
Pistoia Musei, il braccio operativo della Fondazione nell’ambito della cultura, lega la propria offerta educativa alle mostre allestite a Palazzo de’ Rossi, nell’Antico Palazzo dei Vescovi e a Palazzo Buontalenti, mettendo a disposizione anche il nuovo museo di San Salvatore, dedicato alle epoche più remote.
L’offerta complessiva spazia da visite guidate svolte in forma di dialogo a laboratori per esperienze pratiche, includendo molte altre iniziative, come giornate di formazione con artisti ed esperti del mondo dell’arte e progetti che hanno per protagonisti gli stessi studenti, coinvolti in prima persona anche nella programmazione delle attività dei musei.
Sono solo alcuni esempi di tanti progetti che sono proposti alle scuole pistoiesi e che compongono un’offerta educativa molto articolata. Perché siano veicolati al meglio nel mondo della scuola, è in via di preparazione un vettore multimediale che presenterà in modo organico tutto quanto viene realizzato, in questo ambito, dalla Fondazione e dalle sue società strumentali.
2022-10-05 10:59:41
Due giorni di full immersion nella natura, con l’opportunità di visitare una mostra mercato sul mondo del verde con tante proposte originali e con la possibilità di acquistare prodotti d’eccellenza del territorio e di partecipare a molte altre iniziative, come un concerto di sculture musicali, laboratori, una caccia al tesoro, incontri dedicati alla natura, alla sostenibilità ambientale e alla salute.
È quanto offre il programma approntato da Gea, società strumentale della Fondazione Caript, per la nuova edizione degli Open Days che si svolgerà sabato 8 e domenica 9 ottobre in orario dalle 9 alle 18, a ingresso libero e con eventi tutti gratuiti.
Ad accogliere i visitatori, numerosissimi nelle precedenti edizioni, sarà Pistoia in Fiore, mostra mercato organizzata dalla Società Toscana di Orticultura, che si svolgerà per l’intera durata della due giorni, con stand nei quali, oltre a ricevere consigli di esperti produttori, sarà possibile acquistare fiori e piante rare, oggetti di artigianato e articoli per il giardinaggio.
Tra gli stand più curiosi sono quello di un’azienda che commercializza prodotti vegan, da foulard a borse, esclusivamente realizzati in tessuti di bambù; lo stand sulle piante acquatiche e palustri, con tante offerte per il water gardening; lo stand delle rose, presentato dalla celebre azienda pistoiese Rose Barni.
In contemporanea si svolgerà anche il mercato contadino dei prodotti a chilometro 0, a cura di Cia Toscana Centro, con vendita diretta e degustazioni per scoprire i sapori del territorio.
Gli Open Days offrono, inoltre, un ampio programma di incontri per approfondire tanti temi legati all’ambiente e alla natura. Come avverrà nel convegno, in programma sabato alle 10, dedicato al verde pubblico, con qualificati esperti di paesaggio e di gestione di parchi e giardini.
Gea prosegue anche un avviato percorso sui metodi tradizionali di cura, rivisitati alla luce delle attuali conoscenze scientifiche: se ne parlerà, sempre nella giornata di sabato, in una conferenza alle 15 intitolata “Il cavolo. Le mille risorse di una pianta tra medicina popolare, farmacologia e gastronomia”.
Un importante e suggestivo spazio è riservato all’arte, in collaborazione con Pistoia Musei altra società strumentale della Fondazione Caript, con un appuntamento molto particolare in programma sabato alle ore 17. Si tratta di Sei gnomi nel parco, un’esibizione musicale di percussionisti, accompagnati da violoncello e voce, che utilizzeranno come strumenti sculture realizzate dall’artista Andrea Dami.
Molto intenso è anche il programma di domenica 9 ottobre, quando saranno nuovamente aperti la mostra mercato “Pistoia in Fiore” e il mercato contadino e si potranno svolgere liberamente attività motorie nel grande parco. Alle 9 si potrà anche prendere parte, sempre gratuitamente, a una lezione di Tai Chi, l’antichissima arte cinese dalle sinuose movenze.
Nella due giorni si svolgeranno anche iniziative per bambini e ragazzi: sabato, dalle 15.30, sono in programma laboratori sulle bombe di semi, pratica inventata negli anni 30 in Giappone che prevede la semina, in particolare in zone incolte, effettuata attraverso il lancio di “proiettili” di terriccio e semenze.
Domenica alle 16 l’appuntamento sarà con una caccia al tesoro all’aperto guidata da animatori e da un agronomo paesaggista.
Inoltre, sempre domenica alle 17 sarà presentato il libro di Alberto Cipriani e Andrea Ottanelli “La Sala. Il quartiere, i luoghi, la storia”, dedicato a uno dei luoghi simbolo della città di Pistoia.
"Nell'ambito della periodica apertura di Gea a tutti i cittadini – commenta il presidente di Gea Giovanni Palchetti - gli open di questo inizio autunno si caratterizzano per alcune iniziative in collaborazione con tre prestigiosi enti: la Società Toscana di Orticultura, la CIA Toscana Centro e Pistoia Musei. In particolare, la Società Toscana di Orticultura organizzerà la mostra-mercato di piante e fiori, un importante convegno sui problemi e le prospettive del verde pubblico e due attività laboratoriali per ragazzi; la CIA Toscana Centro offrirà una vendita diretta di prodotti alimentari di alta qualità a chilometro zero, con possibilità di degustazione sul posto; in collaborazione con Pistoia Musei offriremo un'originale performance artistico-musicale.
Come sempre saranno disponibili molte altre opportunità di tipo culturale, sociale e sportivo oltre alle consuete passeggiate nel parco con le nostre guide ambientali."
“Sin da quando ci siamo impegnati nel progetto di Gea – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – uno dei nostri primi obiettivi è stato di valorizzarne il magnifico parco e questo non può prescindere dal renderlo accessibile al pubblico. Credo che gli Open Days colgano appieno questo obiettivo e, visto il programma predisposto, sono certo che la due giorni otterrà tutta la partecipazione che merita”.
Gea – Green Economy and Agriculture è una società strumentale di Fondazione Caript che, tra i suoi compiti, ha la cura e la valorizzazione del grande parco di circa 25 ettari, collocato nel cuore di Pistoia, nell’area dell’ex campo di volo davanti all’ospedale San Jacopo. Il parco ospita oltre 1.500 esemplari di piante, serre per la coltivazione, spazi per incontri e aule didattiche.
2022-09-27 10:41:45
Non solo specialisti, operatori e studenti. Non solo linguaggio per iniziati. Per la prima volta il congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer si apre anche al pubblico generico, in particolare ai familiari dei malati e agli assistenti domiciliari. Ingresso libero.
Ne dà notizia il professor Giulio Masotti, geriatra di fama, presidente della 12ª edizione del congresso, che si terrà al Teatro Tenda di Montecatini Terme il 14 e 15 ottobre, per l’organizzazione scientifica dell’Università di Firenze con il prezioso, immancabile sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
“Il congresso”, spiega il professore, “vuole rendersi comprensibile a tutti per andare incontro a un’esigenza di sapere molto diffusa tra la popolazione, che vede e sopporta senza troppe armi la moltiplicazione dei casi di decadenza cognitiva, per lo più come conseguenza dell’invecchiamento generale e anche di stili di vita, sedentarietà, fumo e alcool, scarsa o nulla socialità, che non aiutano a prevenire la malattia”.
I relatori, aggiunge, si esprimono per lo più in termini divulgativi, accessibili anche alle persone meno istruite: “Chi assiste un familiare malato può così imparare molto. Sapere come nasce e come può svilupparsi la malattia aiuta anche a capire come comportarsi, come accompagnarne il decorso tutelando al meglio la dignità del malato. Le strategie di cura che vengono discusse nel convegno comprendono anche indicazioni per l'assistenza a domicilio. Mostrare al malato le foto della sua gioventù non costa nulla. Neppure coltivare le sue passioni: cantare se amava cantare, ascoltare la musica preferita per farlo rilassare se irrequieto, ma anche cucinare, giocare con il gatto o il cane, curare le piante o semplicemente stare a contatto con la natura. Bisogna però sapere cosa fare. Adattare al meglio l'ambiente di vita della persona con demenza e proporre le attività appropriate è la chiave per aiutarlo a vivere bene anche con la malattia”.
Non basta: sapere aiuta chi assiste anche a difendersi dall’inevitabile stress di dover convivere nel dolore con una persona amata che via via perde la nozione di sé e del mondo che la circonda.
Meglio di ogni considerazione sono però i numeri che dicono quanto il problema sia diffuso: nella sola provincia di Pistoia, capoluogo incluso, si contano circa 7 mila casi di demenze varie, Alzheimer soprattutto, e ognuno coinvolge più o meno pesantemente l’intera famiglia. Facendo una media, si tratta di circa 35 mila persone che ogni giorno si dedicano all’assistenza e alla cura del proprio congiunto malato, con sacrifici umani ed economici spesso esorbitanti.
“Queste persone”, ricorda Masotti, “sono spesso abbandonate a se stesse. Prive di aiuti e di conoscenze specifiche, sono ingabbiate in totale solitudine in una tragedia, perché di vera tragedia si tratta, di cui ignorano quasi tutto, impotenti nel far fronte anche alle esigenze più elementari del malato. Ecco perché il congresso ha deciso di aprirsi a tutti, ecco perché è importante che la popolazione partecipi”.
2022-09-23 16:13:34
Una delle chiese più antiche di Pistoia, di cui si ha notizia sin dal X secolo, dopo due secoli di abbandono apre nuovamente le sue porte rivelando una storia inaspettata: è San Salvatore, che dal 24 settembre 2022 diventa sede espositiva – la quarta dopo Palazzo Buontalenti, Palazzo de’ Rossi e Antico Palazzo dei Vescovi – con cui Pistoia Musei porta a compimento il suo importante e impegnativo progetto di sistema museale nel cuore di Pistoia.
«Dopo un lungo lavoro di restauro finanziato da Fondazione Caript – dichiara Monica Preti, direttrice di Pistoia Musei – l’edificio si presenta interamente recuperato e pronto per iniziare una diversa fase della sua storia. Una storia che lo ha portato a cambiare la sua destinazione d’uso per essere di nuovo un luogo ‘vivo’ nel tessuto sociale della città, alla quale viene finalmente restituito come spazio culturale e museale. L’allestimento, concentrato in un unico grande spazio, riesce a coinvolgere il visitatore in un racconto che si dipana, attorno alle stratificazioni, alle opere, alle leggende e ai riti religiosi, per soste di esplorazione personale o vere e proprie narrazioni.»
Nel lontano 1784 il vescovo Scipione de’ Ricci scelse di sopprimere la parrocchia di San Salvatore, chiusa poi al culto nel 1807. Inizia così per la chiesa un declino arrestato solo grazie al recupero da parte di Fondazione Caript. D’intesa con la Chiesa Cattedrale di Pistoia, proprietaria dell’immobile, rinasce oggi come museo che propone un viaggio nella storia del nucleo più antico della città attraverso l’esposizione di opere finora conservate nei depositi dei Musei Civici – come l’anfora di proprietà del Comune di Pistoia datata fra il I secolo a.C. e il II secolo d.C., gentilmente concessa in comodato d’uso, e altre di proprietà statale – oltre a nuove e inattese scoperte che accompagnano il pubblico attraverso incredibili narrazioni.
«L’investimento nel museo di San Salvatore – afferma Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript – è una tappa rilevante di un percorso per noi molto impegnativo, intrapreso per preservare e valorizzare il patrimonio culturale e architettonico locale, in stretta collaborazione con le altre istituzioni cittadine. La sua realizzazione dota il circuito di Pistoia Musei della sua quarta sede: uno spazio che si integra nel ricco panorama delle bellezze storiche e artistiche racchiuso nel centro storico della città, raccontandone l’identità.»
Il minuzioso lavoro di restauro e gli scavi hanno portato alla luce i resti delle fasi più antiche della chiesa, hanno evidenziato preesistenze romane e altomedievali. È stata inoltre rintracciata parte della fossa di fondazione della prima cerchia muraria di epoca longobarda (VIII secolo d.C.).
Nuova luce viene fatta sulla fine di Catilina: secondo la leggenda il congiurato romano sconfitto sull’Appennino Pistoiese sarebbe stato sepolto ai piedi del tabernacolo della chiesa e, oggi, sono gli scavi archeologici a raccontarci cosa è stato trovato proprio nel punto che la credenza vuole.
Ma tra le scoperte più straordinarie va menzionata quella di un affresco incompleto, di cui lo storico dell’arte Giacomo Guazzini ha recentemente approfondito lo studio: il Compianto sul Cristo morto, databile alla fine del Duecento e attribuito alla cerchia di Lippo di Benivieni, importante pittore documentato a Firenze tra il 1296 e 1320. Figure commoventi, personaggi dai lineamenti incisivi e graffianti, espedienti illusionistici: intorno ai resti di questo affresco portato alla luce dal restauro, si sviluppa un racconto capace di sollecitare il visitatore all’esplorazione per immagini di uno dei temi più suggestivi nella pittura toscana dell’epoca.
Sotterrati come un tesoro, in un vaso di terracotta, sono stati trovati frammenti di tessuto e di spugna, monete, cenere e un piccolissimo dado di avorio. Solo grazie ad analisi sofisticate e alle fonti storiche, gli archeologi hanno potuto ricostruire una pratica che risale, con ogni probabilità, a un rito di riconsacrazione celebrato nel 1580.
«Chi varca la soglia guardi – commentano Claudio Rosati e Nicola Becagli, responsabili del progetto museologico e museografico – innanzi tutto l’architettura, il suo volume, le linee e la luce. Noti la configurazione insolita rispetto ad altre chiese romaniche a Pistoia e non solo: ha delle misure non comuni, tanto che appare più larga che lunga. Un’ipotesi vuole che l’estensione della chiesa sia quella posta dai limiti della prima cerchia delle mura urbane di cui nel lato sud si conservano alcune tracce. Ci auguriamo che ogni visitatore vi possa trovare un’atmosfera particolare, tale da essere definita con il bel concetto di ‘sentimento spazializzato’.»
Mettendo in relazione la storia dei nostri antenati con la curiosità e la sensibilità dei contemporanei, il percorso espositivo che San Salvatore offre al pubblico è un racconto che si sviluppa secondo livelli diversi di lettura ed è lo stesso visitatore a scegliere il grado di approfondimento: il museo, infatti, ricorre a linguaggi diversi – osservare, ascoltare, toccare – per ampliare le possibilità di fruizione.
Il foglio di sala – in italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese – oltre a descrivere con dettagliate didascalie le opere musealizzate, accompagna il visitatore scandendo le varie tappe del percorso espositivo e invitandolo all’interazione; inoltre, è in via di realizzazione presso la Stamperia Braille della Regione Toscana un percorso in Braille per persone cieche e con disabilità visiva, che sarà presto disponibile all’interno del museo.
Una particolare attenzione è rivolta ai più piccoli, con lo scopo di sollecitare il loro sguardo curioso e avvicinarli al patrimonio culturale attraverso il gioco. Due delle attività presenti nel percorso prendono ispirazione da antichi giochi di età romana, che sfruttavano materiali molto semplici, come pezzi di legno e noci. Con alcune tessere di un mosaico, si potrà poi realizzare il proprio pavimento ispirato a quello della domus esposto nel museo.
Come le altre sedi di Pistoia Musei, anche il Museo di San Salvatore potrà aprire le sue porte alle scuole, su richiesta delle classi interessate, diventando un’aula per speciali incontri intorno alla storia di Pistoia e alle sue radici antiche.
Per maggiori informazioni cliccare qui.
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