2022-08-01 14:12:43
Comunicato dell'Accademia della Bugia:
“Avevamo promesso che avremmo dato il via agli importanti lavori di recupero e trasformazione dell’ex Cinema Italia de Le Piastre entro l’inizio dell’edizione 2022 del Campionato italiano della Bugia. Siamo bugiardi ma anche di parola e quindi eccoci qui, a posare la prima e simbolica balla (noi le usiamo al posto delle pietre) di quello che si appresta a vivere una seconda vita: non più soltanto cinema, ma Spazio Bugia, cinema, teatro, sala spettacoli, ristopizzeria, museo, sede e sala prove per associazioni e gruppi locali. Iniziamo finalmente a procedere a passi svelti verso quello che si appresta a diventare il polo spettacolar-culturale e riferimento polifunzionale per tutta la Montagna pistoiese”.
Non nasconde la sua soddisfazione Emanuele Begliomini, magnifico rettore dell’Accademia della Bugia de Le Piastre, che ha diretto la breve cerimonia inaugurale alla quale hanno presenziato anche il decano accademico Mauro Begliomini, Cinzia Sebastiano, presidentessa della Pro loco Alta Valle del Reno, Ezio Menchi del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, gli assessori del Comune di Pistoia Alessandro Sabella e Benedetta Menichelli, il progettista dei lavori architetto Nicola Becagli e Marzio Mariotti, il legale rappresentante dell'impresa Eco D Denis, che realizzerà i lavori.
La struttura si sviluppa per oltre 20 metri di lunghezza, per quasi 12 di larghezza e per oltre 5 di altezza, con un volume di 1.300 metri cubi.
Il nuovo Spazio Bugia verrà suddiviso in nicchie allineate lungo le pareti, evocative dei metati, i locali in cui si seccano le castagne. Saranno sia le stanze del nuovo Museo della Bugia adesso allestito in uno spazio non adeguato, che zone in grado di ospitare tavoli e sedie, ad uso dei commensali di quella che sarà una ristopizzeria per soci, oltre ad un luogo per le riunioni delle associazioni, senza dimenticare la sua funzione di platea del nuovo cinema teatro.Lo Spazio Bugia sarà completamente accessibile ai portatori di handicap. Il progetto di recupero è stato realizzato dall’architetto Nicola Becagli, piastrese d’adozione, che ha trovato ottime soluzioni tecniche.
“Il budget per il recupero – spiega Begliomini – è notevole per una piccola associazione come la nostra: serviranno in tutto circa 300.000 euro, che in parte abbiamo e in parte contiamo di raccogliere con una serie di iniziative come quella dei Nasi d’inciampo, che lanciamo oggi. Chi farà una donazione di almeno 100 euro per finanziare la conclusione del progetto, avrà il suo nome inserito in maniera perenne all’interno dello Spazio Bugia. Le prime due targhe vanno di diritto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e al Comune di Pistoia che hanno contribuito con un finanziamento rispettivamente di 150.000 e di 27.000 euro. E per questo decisivo sostegno li ringraziamo ancora una volta”.
“Quando più energie di un territorio - ha detto Ezio Menchi del Cda della Fondazione - collaborano per un obiettivo di valorizzazione e di apertura di nuove opportunità sociali, culturali e anche di lavoro, la Fondazione Caript c’è. Quando questi processi nascono dalla nostra bellissima montagna, a cui guardiamo con speciale attenzione, la presenza della Fondazione vuole contribuire consapevolmente alla salvaguardia e ad un nuovo sviluppo di un’area di particolare valore storico, ambientale, economico. Ci interessa il turismo, per fortuna in crescita, se i dati non mentono, ma ci interessa molto la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini, adulti o giovani, che vivono nei paesi della montagna pistoiese. Ecco che l’Accademia ci ha presentato, insieme ad altre realtà, mettendoci del proprio, questo bel progetto di recupero del cinema, parte della storia di questi luoghi, e della sua trasformazione in centro propulsivo di occasioni di incontro, socializzazione, convivialità, in cui impegnare anche giovani nella gestione delle attività. Tutti insieme, hanno dipinto un quadro perfetto”.
La conclusione dei lavori è prevista entro un anno dal loro avvio.
2022-07-28 13:37:33
Si chiama I.T.W. – Innovative Technological Workshop il progetto grazie al quale all’Istituto De Franceschi Pacinotti di Pistoia saranno allestiti laboratori per formare figure professionali molto richiese dal mercato del lavoro e che sono particolarmente difficili da reperire. Con questo progetto la scuola sarà dotata di spazi attrezzati per studiare e sperimentare le nuove motorizzazioni ibride ed elettriche e per imparare la saldatura tramite l’uso di simulatori virtuali.
A consentire l’innovazione è il bando di Fondazione Caript Scuole in movimento che, con l’edizione 2022, premia 25 progetti di scuole pistoiesi dedicati a migliorare la didattica, ad adeguare spazi di apprendimento e relative dotazioni e a valorizzare competenze educative interne ed esterne alla scuola. Per questi obiettivi la Fondazione assicura alle iniziative premiate risorse per un totale complessivo di 299.724 euro.
Tra i progetti sostenuti è Il giardino in cielo dell’Istituto Sestini di Agliana dove sarà allestito un laboratorio di astronomia all’aperto, con un’aula didattica e strumenti scientifici collocati in diversi punti del giardino della scuola. Nella dotazione sono inclusi una “sdraio celeste” per osservare il cielo come dal Polo Nord e uno “gnomone” alto due metri per determinare, attraverso l’ombra, l’ora e il periodo dell’anno, evidenziando i solstizi.
Nel plesso di Monsummano dell’Istituto Marchi-Forti sarà riconvertito il laboratorio di fisica e chimica, realizzandovi uno spazio per le scienze integrate. Inoltre, con il progetto intitolato Didattica attiva dal reale al virtuale, nel plesso di Pescia sarà creato un ambiente di apprendimento dotato di visori che consentiranno, attraverso la realtà virtuale, esperienze immersive per migliorare lo studio delle discipline scientifiche.
Nel segno della didattica inclusiva e dello sviluppo delle competenze trasversali è il progetto Alberi per pareti e per soffitto…il cielo, elaborato dalla scuola primaria Mechini-Fucini di Monsummano. Nella scuola saranno installate attrezzature per sostenere lo sviluppo di abilità di base che vanno dalla lingua, alla logica, all’espressività sino alle capacità motorie. Le dotazioni includono panchine e pedane per la coversazione, la lettura e il teatro; un gazebo con postazioni e lavagne multiuso; un orto protetto per sviluppare semi di piante; cassette per l’allevamento e l’osservazione degli insetti; magiatoie per uccelli e percorsi motori per i bambini.
“La risposta che abbiamo avuto con questo bando – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – evidenzia l’impegno delle scuole pistoiesi nel tentare nuove strade per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento. Si tratta di obiettivi che consideriamo molto rilevanti, perché l’istruzione è uno dei fattori centrali nel determinare l’effettivo progresso di una comunità. Per questo la Fondazione sostiene le scuole con interventi a 360 gradi: da quelli sull’edilizia a quelli, come in questo caso, per allestire nuovi spazi educativi e per dotarsi di strumenti innovativi”.
2022-07-22 08:29:40
A Pistoia un teatro decide di rilanciare sulla sua funzione culturale e di servizio pubblico proprio durante una pandemia, una guerra e un momento di forte incertezza economica, nella convinzione che questa sia la risposta da dare in tempi di crisi. I Teatri di Pistoia crescono, infatti, per raccontare una nuova storia per la città, la sua provincia, la Toscana, il pubblico e per il settore dello spettacolo dal vivo. Entra nell’ente il Funaro, centro culturale indipendente, che dal 2009 ha portato a Pistoia importanti esperienze internazionali non perdendo mai di vista il lavoro sul territorio: programmazione di spettacoli, la cura del percorso artistico di Cristiana Morganti, la formazione, la biblioteca, le residenze artistiche sono stati gli ingredienti di un percorso che in pochi anni ha ottenuto il riconoscimento di pubblico e addetti ai lavori e vari premi nazionali e locali.
Un soggetto a partecipazione pubblica, Associazione Teatrale Pistoiese, nato nel 1984, di cui sono soci fondatori il Comune di Pistoia e la Fondazione Caript ed a cui aderiscono la Provincia di Pistoia e otto Comuni (Abetone Cutigliano, Lamporecchio, Montale, Pescia, Pieve a Nievole, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio, Serravalle Pistoiese), presieduto da Giuseppe Gherpelli e diretto da Gianfranco Gagliardi accoglie quindi al suo interno un’associazione privata, fondata e presieduta fino al 2021 da Antonella Carrara. L’operazione sottolinea ancora una volta il valore che Teatri di Pistoia riconosce alle alleanze fra pubblico e privato. Il progetto avviato sceglie di promuoversi come “Teatri di Pistoia”, mantenendo la denominazione giuridica e istituzionale di Associazione Teatrale Pistoiese. I Teatri di Pistoia per il 2022/2023 hanno programmato sei Stagioni: la Prosa, che prevede anche la tradizionale sezione, Altri Percorsi, a cura di Saverio Barsanti, la nuova sezione La Via del Funaro, a cura di Lisa Cantini, la Musica, con il programma dedicato alla Sinfonica e alla Cameristica, a cura di Daniele Giorgi, la Danza, a cura di Lisa Cantini e il Teatro Ragazzi, a cura di Francesca Giaconi. Sei cartelloni (con l’idea che potrebbe essere introdotta, in futuro, anche l’Opera) e la realizzazione della rassegna estiva Spazi Aperti/ l’Antidoto/ Teatri di Confine e del Festival Serravalle Jazz che hanno luogo in sei sale teatrali (il Teatro Manzoni, il Funaro, il Piccolo Teatro Mauro Bolognini, il Teatro Comunale di Lamporecchio, il Teatro Francini di Casalguidi, il Teatro Mascagni di Popiglio), in un totale di quattordici spazi (oltre alle già citate sale Villa Stonorov – Fondazione Vivarelli, Fortezza Santa Barbara, Palazzo Fabroni, il Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, il Convento di San Domenico, Rocca di Castruccio a Serravalle Pistoiese, e inoltre il Comune di Montale, Comune di Pieve a Nievole.
Sulle sei Stagioni: la Prosa, nelle sue tre diverse declinazioni vede tra i nomi Emma Dante, Antonio Latella, Massimo Popolizio, Daniel Pennac in due spettacoli (il primo con la direzione di Clara Bauer, il secondo con quella di Giorgio Gallione), oltre al debutto de “I separabili”, con Alessandro Benvenuti, la ripresa di “Antichi Maestri”, di Lombardi – Tiezzi, “L’Angelo della Storia”, di Sotterraneo. Alla voce Musica, nella Stagione Cameristica compaiono i nomi di Grigory Sokolov, Federico Maria Sardelli, Mario Brunello, in quella Sinfonica troviamo, tra gli altri, Mao Fujita con l’Orchestra Leonore e la direzione di Daniele Giorgi, la Camerata Salzburg con Janine Jansen, l’Accademia Bizantina guidata da Ottavio Dantone, Lilya Zilberstein con l’Orchestra Leonore e la direzione di Finnegan Downie Dear. Per la Danza andranno in scena il nuovo spettacolo di Cristiana Morganti, Damiano Ottavio Bigi, il Nuovo Balletto di Toscana e Les italiens de L’Opera, per fare alcuni esempi. Il Teatro Ragazzi, presenterà, oltre a “Smacchia la Wanda” e “Shakespeare da Tavolo”, produzioni ATP, circa venti titoli, destinati alle scuole, alle famiglie e alla fascia dai 2 ai 18 anni. Tra gli eventi speciali “Johann Sebastian Circus”, del Circo El Grito, “Samusà”, con Virginia Raffaele e“Billy Elliot il Musical”. I calendari completi delle sei Stagioni e le schede degli spettacoli sono disponibili su www.teatridipistoia.it.
Daniela Iride Murgia ha realizzato un’illustrazione originale per questo nuovo inizio. Una bambina, che guarda gioiosamente il cielo orchestra il gioco teatrale, tirando le fila, le funi (quella su cui cammina il funambolo suscitando ogni volta meraviglia e quelle che venivano prodotte in via del Funaro), che muovono mani adulte, incaricate di costruire un sogno possibile: il sogno del teatro.
Il progetto verrà presentato al pubblico di Pistoia sabato 24 settembre: una giornata di festa che intende restituire il carattere di questa nuova “casa del teatro” (il programma sarà annunciato prossimamente).
“Le proposte messe a punto dall’Associazione Teatrale Pistoiese nei vari ambiti artistici – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri - ne confermano, in qualità e quantità, un ruolo centrale nell’offerta culturale complessiva del nostro territorio. Per questo la Fondazione, che è tra i suoi soci fondatori, è fortemente impegnata nel sostenerne le attività e nell’assicurarne lo sviluppo futuro. Proprio in termini di sviluppo valutiamo la novità che riguarda il centro il Funaro. Si tratta di un progetto che consente di ampliare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, in particolare di teatro per ragazzi e per una sperimentale stagione di danza. La novità è resa possibile anche per il sostegno assicurato da Intesa Sanpaolo, che voglio ringraziare per l’attenzione sempre riservata al territorio pistoiese e per la sensibilità ancora una volta dimostrata nel promuovere la cultura”.
2022-07-20 09:46:34
Il restauro, la protezione e la valorizzazione di beni mobili e immobili di significativo pregio artistico e culturale sono gli obiettivi della nuova edizione del bando Restauro del patrimonio artistico e digitalizzazione dei beni culturali con il quale Fondazione Caript mette a disposizione risorse sino a un massimo di 500mila euro.
Il bando è dedicato a progetti di enti pubblici, enti ecclesiastici e religiosi, soggetti del Terzo Settore e Onlus della provincia di Pistoia, che potranno accedere a contributi per coprire sino al 50% delle spese complessivamente previste.
Oltre a interventi, ad esempio, su opere d’arte, organi, collezioni librarie e arredi, l’iniziativa della Fondazione è indirizzata anche a progetti di recupero e di preservazione di immobili che, dal punto di vista storico, artistico o culturale, abbiano un rilevante valore testimoniale per il territorio. Per quanto riguarda gli immobili, non saranno considerati lavori di esclusiva manutenzione ordinaria, interventi di adeguamento alle norme di impianti tecnologici o di abbattimento delle barriere architettoniche e progetti per realizzare nuove strutture o porzioni di nuove strutture.
Con il restauro e la preservazione, il bando premia i progetti che favoriscono la conoscenza e una più ampia fruizione dei beni, con interventi che, ad esempio, migliorino le condizioni di utilizzo e apertura di luoghi significativi nel corso dell’anno. In questa stessa prospettiva è l’attenzione che viene data anche a progetti di digitalizzazione e per realizzare inventari e cataloghi elettronici.
Con questo bando nel 2021 tra gli interventi più rilevanti che Fondazione Caript ha sostenuto sono stati i lavori di restauro della cappella di Villa Rospigliosi a Candeglia; i lavori per sistemare una porzione crollata del tetto del monastero di Santa Maria degli Angeli a Pistoia; il restauro di sale espositive nel Palazzo Galeotti di Pescia; il restauro di un organo Agati Tronci del 1831 nella parrocchia di Fognano di Montale e il recupero dell’archivio storico del liceo Forteguerri di Pistoia.
“Come facciamo con altre nostre iniziative dedicate a spazi e beni di rilievo per la collettività – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – anche in questo caso un obiettivo che consideriamo centrale è diffondere sempre più la cultura e renderla accessibile a tutti. Perciò riserviamo una particolare attenzione a progetti nei quali venga adeguatamente valorizzata un’ampia fruizione del patrimonio storico e artistico. Per la Fondazione, infatti, la cultura deve essere una componente vitale del nostro tessuto sociale e deve contribuire a diffondere il senso stesso senso di appartenenza alla comunità”.
La scadenza per partecipare al bando Restauro del patrimonio artistico e digitalizzazione dei beni culturali è alle ore 12 del 30 settembre 2022.
Il bando è pubblicato qui e le domande di partecipazione devono essere presentate utilizzando la modulistica online. Per informazioni: interventi@fondazionecrpt.it.
2022-07-18 09:03:50
Sono state inaugurate le nuove aree ludico-sportive nel parco di piazza della Resistenza. L’intervento, progettato e seguito dall'ufficio verde pubblico del Comune, ha visto la realizzazione di un’area giochi, costituita da tre nuove strutture ludiche, collocata nella zona centrale del parco, dietro la vasca, e da una piccola area sportiva dedicata allo street workout, situata nei pressi del viale centrale. La collocazione delle due aree è stata scelta per la lontananza dalla strada, per la buona visibilità sia diurna che notturna, grazie alla nuova illuminazione del parco, e per la presenza nelle vicinanze del bar-ristorante che può offrire servizi di ristoro.
All’inaugurazione era presente il sindaco Alessandro Tomasi, l’assessore al verde Alessio Bartolomei, la vicepresidente della Fondazione Caript Cristina Pantera, il responsabile del servizio Nicola Stefanelli.
Il progetto è partito dalla volontà dell’Amministrazione comunale di riunificare e ampliare l’offerta ricreativa del parco, mediante la realizzazione di spazi accessibili e inclusivi, che fossero originali, innovativi e attraenti, sviluppati allo scopo di suscitare interesse e curiosità non solo nei bambini, ma anche negli accompagnatori e nei fruitori del parco.
«Questi nuovi giochi rappresentano un altro tassello per la riqualificazione e la riappropriazione della piazza da parte delle famiglie – evidenzia il sindaco Alessandro Tomasi –. Proseguiremo con gli altri interventi necessari al definitivo recupero di questo importante spazio verde nel cuore della città».
L’intervento di riqualificazione è partito a metà maggio ed è stato affidato alla ditta appaltatrice Giochisport Group Progress sas di Milano, che ha fornito e installato le nuove strutture ludiche, per un investimento complessivo di 260 mila euro, con un importante contributo da parte della Fondazione Caript di 200 mila euro.
«La riqualificazione e la valorizzazione di spazi aperti al pubblico – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – sono tra le nostre priorità e vi dedichiamo molte risorse, tramite appositi bandi e contribuendo, come in questo caso, a iniziative delle amministrazioni locali. Migliorare la fruibilità di un’area importante per Pistoia come piazza della Resistenza è il senso del nostro impegno che comporta un investimento rilevante. Durante la pandemia siamo tutti diventati più consapevoli di quanto siano indispensabili giardini e parchi dove le famiglie e i ragazzi possano ritrovarsi e passare del tempo libero assieme e in un ambiente naturale. È pensando in particolare a chi non ha a disposizione un proprio giardino privato che salutiamo, dunque, una realizzazione che, per la nostra comunità, è nel segno del gioco, della socialità e dell’incontro».
L’Amministrazione prosegue, dunque, il processo di riqualificazione del parco, il più grande polmone verde per il centro della città, iniziato con la concessione della gestione del bar ristorante e la sistemazione e ampliamento dell’impianto di illuminazione pubblica, provvedendo così a una totale e radicale riqualificazione degli spazi destinati all’attività ricreativa.
L’allestimento dell’area giochi è composto da tre strutture ludiche combinate, destinate a bambini dai 5 ai 12 anni, e si sviluppa su una una piastra di pavimentazione antitrauma della superficie di 255 mq. Pur essendo indipendenti tra loro, le attrezzature ludiche (a torri, archi, con scivoli, sedute, altalene, arrampicate e passerelle) si articolano in una sorta di percorso unitario e sono caratterizzate dalla presenza di dettagli, colori ed elementi ludici ricorrenti e omogenei che lo rendono un spazio giochi unico e organico.
L’area sportiva è composta da una struttura combinata per il workout, una panca per addominali e tre step a differenti altezze, oltre ad una superficie di 70 mq di pavimentazione antitrauma in sughero, un materiale innovativo che combina elasticità, accessibilità e rispetto dell’ambiente.
Comunicato Ufficio Stampa Comune di Pistoia
2022-07-18 08:29:10
Si torna a casa! Sì, perché l’edizione 2022 di Serravalle Jazz segnerà il ritorno della manifestazione musicale nel luogo in cui è nata e cresciuta: la Rocca di Castruccio a Serravalle Pistoiese. Ad ospitare il festival nei due anni precedenti – 2020 e 2021 – è stata la Fortezza Santa Barbara a Pistoia, fortificazione medicea nonché “teatro all’aperto” della città, ma questa ventunesima edizione, organizzata dall’Associazione Teatrale Pistoiese con la collaborazione del Comune di Serravalle Pistoiese e il sostegno della Fondazione Caript, vedrà un attesissimo ritorno alle origini.
La rassegna, come sempre sotto la direzione artistica di Maurizio Tuci, si terrà nei giorni 28, 29, 30 e 31 agosto. Il programma della manifestazione prevede, per ciascuna delle quattro giornate, un primo appuntamento alle 18.00 e un secondo alle 21.15: quattro concerti serali alla Rocca e uno pomeridiano nella Chiesa di San Michele Arcangelo, un seminario, una proiezione di filmati dedicati alla storia del festival e un’intervista all’Oratorio della Vergine Assunta, tutti a ingresso libero.
Domenica 28 agosto sono in programma il seminario Mingus 100 di Francesco Martinelli e il concerto della BargaJazz Orchestra diretta da Mario Raja con John Surman come ospite d’onore; lunedì 29 agosto due concerti: Soul Voices Experience nel pomeriggio e X-JAM Band for Divas Soul & Blues Night la sera; martedì 30 agosto Nico Gori intervisterà il Maestro Enrico Rava che, nel corso della serata, riceverà il VII premio Renato Sellani e si esibirà in concerto; mercoledì 31 agosto, infine, una proiezione di video delle precedenti edizioni di Serravalle Jazz precederà il concerto della Riccardo Fassi Florence Pocket Orchestra.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero (fino ad esaurimento posti).
“Quest’anno – spiega il Direttore artistico Maurizio Tuci – Serravalle Jazz torna a casa: viene ospitato di nuovo alla Rocca di Castruccio, nell’Oratorio della Vergine Assunta e, per la prima volta, nella Chiesa di San Michele. Un ritorno che coincide con una sorta di ripartenza anche nel programma. Sono infatti presenti due dei più grandi musicisti bianchi europei che hanno attraversato la contemporaneità jazzistica nell’arco della loro lunghissima carriera: l’inglese John Surman e l’italianissimo Enrico Rava. A completare il tutto, un salto senza paracadute nelle musiche che, fondendosi insieme ad altre, hanno contribuito fortemente alla nascita del jazz: lo spiritual, diventato poi gospel, il soul e il rhythm’n’blues. Quattro splendide vocalist “colored” saranno le ambasciatrici di questo viaggio nelle meravigliose profondità della musica afroamericana. Chiuderà il festival un assaggio in concerto della mini band diretta dal pianista Riccardo Fassi, che esplorerà a sua volta alcuni lati del jazz contemporaneo quando si fonde con altre musiche, in questo caso legate al pop e ad altri suggerimenti etnici. Come sempre – conclude Tuci – i seminari aiuteranno il pubblico del festival a comprendere meglio le musiche che verranno ospitate di volta in volta sul palco della Rocca. Abbiamo voluto, cioè, dare conto in queste quattro serate di molto di ciò che avviene nell’ambito del jazz contemporaneo, dall’esplorazione della tradizione alle ormai rare novità. Una ripartenza che è legata a filo doppio alla ormai consolidata idea che sottintende alle ragioni dell’esistenza di questo festival e che è anche, se si vuole, un omaggio al pubblico che, per anni, ha seguito con attenzione e interesse le ragioni di una rassegna che ha rifuggito le banalità per cercare sempre motivazioni stimolanti”.
“Siamo particolarmente felici – commenta Gianfranco Gagliardi, Direttore generale dell’Associazione Teatrale Pistoiese – che dopo gli anni dell’emergenza pandemica durante i quali abbiamo tenuto alta la bandiera di Serravalle Jazz programmando i concerti alla Fortezza Santa Barbara di Pistoia, il Festival possa tornare a vivere nello spazio suggestivo della Rocca di Serravalle, sua naturale ‘casa’, particolarmente amata dal pubblico. Un Festival che, grazie alla ventennale direzione artistica di Maurizio Tuci, al sostegno di Fondazione Caript, nostro socio fondatore e alla stretta collaborazione con il Comune di Serravalle Pistoiese, rappresenta un percorso importante della programmazione musicale dell’Associazione Teatrale Pistoiese e si conferma di particolare pregio sia per la proposta concertistica – a cominciare dalla presenza di Enrico Rava – sia per i seminari e gli incontri che ne completano il programma, quali preziosi momenti di approfondimento di storia del jazz.”
“Il ritorno nella bellissima Rocca di Serravalle, che è la sua originaria ambientazione, – sottolinea il Presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – è un valore aggiunto di questa edizione di Serravalle Jazz. La Fondazione vi rinnova, attraverso il rilevante sostegno alle attività dell’Associazione Teatrale Pistoiese, un impegno portato avanti da oltre venti anni per offrire al pubblico concerti di altissimo livello e ad ingresso gratuito. Si tratta di una manifestazione che realizziamo perché siamo convinti che la musica sia una componente molto rilevante nell’offerta culturale complessiva espressa dal territorio pistoiese. Inoltre la rassegna, nel suo lungo percorso, è stata in grado di ritagliarsi spazi di attenzione che superano i confini della provincia, dando così un suo contributo anche a promuovere il nostro territorio. In questi mesi la musica dal vivo, in tutti i generi proposti, sta ottenendo una grande risposta di pubblico, dopo le restrizioni che abbiamo affrontato negli ultimi anni per la pandemia, e siamo sicuri che Serravalle Jazz non farà eccezione”.
"Grande gioia per il ritorno del Serravalle Jazz all'interno della Rocca di Castruccio, dopo gli anni di interruzione a causa della pandemia – aggiunge l’Assessore alla Cultura Ilaria Gargini –; siamo pronti ad accogliere a braccia aperte i musicisti ed il direttore artistico Maurizio Tuci. Bentornato jazz!".
IL PROGRAMMA
> DOMENICA 28 AGOSTO 2022 Ore 18.00 | Oratorio della Vergine Assunta | MINGUS 100 | seminario a cura di Francesco Martinelli Ore 21.15 | Rocca di Castruccio | BARGAJAZZ ORCHESTRA diretta da Mario Raja | Ospite d’onore JOHN SURMAN al sassofono
> LUNEDÌ 29 AGOSTO 2022 Ore 18.00 | Chiesa di San Michele | SOUL VOICES EXPERIENCE. Dallo Spiritual al Gospel Ore 21.15 | Rocca di Castruccio | X-JAM Band for “DIVAS Soul & Blues Night”. Sperimentazioni e contaminazioni del Blues e dintorni…
> MARTEDÌ 30 AGOSTO 2022 Ore 18. 00 | Oratorio della Vergine Assunta | Nico Gori intervista ENRICO RAVA Ore 21.15 | Rocca di Castruccio | PREMIO SELLANI 2021 a ENRICO RAVA
> MERCOLEDÌ 31 AGOSTO 2022 Ore 18.00 | Oratorio della Vergine Assunta | COME ERAVAMO – Filmati dalle origini del Serravalle jazz ad oggi, commento di Lorenzo Becciani Ore 21.15 | Rocca di Castruccio | RICCARDO FASSI FLORENCE POCKET ORCHESTRA | “SITTING IN A SONG” | Special guest ALEX SIPIAGIN alla tromba
INGRESSO LIBERO fino a esaurimento posti
Direttore artistico Maurizio Tuci
Produzione, organizzazione e comunicazione Associazione Teatrale Pistoiese
Ufficio stampa Target Comunicazione
Fonica Batosti Service
Un servizio di bus navetta gratuito (Zona Farmacia Masotti/Serravalle Paese) è attivo nelle quattro serate del festival, dalle ore 20.30 alle 00.30. I concerti sono garantiti anche in caso di pioggia, ma si svolgeranno in sedi diverse.
Info Comune di Serravalle Pistoiese comune.serravalle-pistoiese.pt.it > Ufficio Cultura Tel. 0573 917204
> Ufficio informazioni turistiche Tel. 0573 917308 Orario: lunedì chiuso; martedì, venerdì, sabato e domenica ore 10/13 e 16/19; mercoledì e giovedì ore 10/13; nei giorni di Serravalle Jazz ore 16/24.
Associazione Teatrale Pistoiese teatridipistoia.it Tel. 0573 991609 / 0573 27112
serravallejazz.it FB @SerrJazz
2022-07-15 12:01:45
Con base a Udine e trasferte a Trieste e Gorizia, 22 studenti pistoiesi di scuole superiori vivono l’esperienza del campus estivo organizzato dall’Accademia Giovani per la Scienza. Il programma del campus, svolto dal 10 al 17 luglio, propone molte attività che, grazie alla collaborazione dell’Università di Udine, spaziano da laboratori di varie discipline (come matematica, fisica, biotecnologie, geologia, scienze giuridiche) a incontri, conferenze e visite guidate a musei e siti archeologici.
L’Accademia è un’iniziativa di Fondazione Caript che, attraverso un apposito bando, seleziona, in base ai titoli in curriculum e a colloqui attitudinali, studenti delle superiori che partecipano quindi a un percorso di alta formazione, di cui i campus rappresentano l’esperienza più coinvolgente e immersiva.
Lavorando da alcuni mesi all’ufficio comunicazione e stampa della Fondazione, mi è stato chiesto di seguire il gruppo del campus estivo in Friuli per rendermi conto in prima persona di che tipo di esperienza, in effetti, si tratta.
La qualità delle iniziative proposte non è stata una sorpresa, essendo comunque di ambito universitario, mentre diverse sorprese sono venute dall’osservare gli stessi studenti e come vivono quanto viene loro sottoposto.
A riservare la prima sorpresa è stato il livello di preparazione di ragazze e ragazzi, che provengono da scuole di vario genere (come il liceo scientifico, gli istituti Pacini e Fedi Fermi di Pistoia, il Capitini di Agliana) perché la profondità di conoscenza nelle materie dei loro studi, che ho potuto riscontrare direttamente, mi ha fatto molto riflettere sulle effettive potenzialità didattiche e formative di una scuola pubblica spesso bistrattata nella consueta narrazione del nostro sistema scolastico.
Ancora più sorprendente è stata la passione manifestata da questi giovani, che è palpabile e si rivela, ad esempio, nelle animate discussioni che, negli spazi di tempo libero, seguono ogni esperienza precedentemente vissuta. È una passione che poco ha a che fare con ambizioni di carriera e che, invece, molto è proiettata sulla volontà di fare in futuro qualcosa di fruttuoso per gli altri e per la società. Mi è rimasta davvero impressa, a questo riguardo, una frase che ho ascoltato in un dialogo a tavola durante una cena. Si parlava delle prospettive future di lavoro e un ragazzo ha risposto così a una domanda di una compagna: “Non mi interessano i soldi, mi interessa fare un lavoro che sia utile a tutti”.
Sottolineo che io ho ascoltato la conversazione casualmente, non essendone tra i partecipanti e che questa si è svolta tra due adolescenti.
Credevo che la curiosità e, perché no, la sete di conoscenza fossero dati di fatto per così dire alquanto assopiti in un contesto nel quale, almeno all’apparenza, i social sembrano avere soppiantato la lettura. Dopo che, in varie occasioni, per il bombardamento incessante di domande che gli studenti rivolgevano ai loro interlocutori, ho rischiato di saltare il pranzo a causa di orari sforati, anche in questo mi sono dovuto ricredere.
Un’ultima annotazione, che riguarda lo spirito di gruppo. Mi ha molto colpito, infatti, il tentativo corale fatto dagli studenti per cercare di convincere un loro compagno a fare una scelta evidentemente impegnativa: affrontare la selezione per accedere alla Normale di Pisa. Il ragazzo sosteneva di non essere all’altezza ma gli altri, facendo leva sul talento nella matematica, che all’unisono gli riconoscevano, cercavano con gli argomenti più disparati di motivarlo a tentare la prova. È stata, devo ammettere, una scena emozionante.
Sono tutti piccoli episodi di un racconto che certo non riguarda fatti eclatanti, ma questa esperienza mi ha fatto molto riflettere, dopo che in lunghi anni di lavoro da giornalista spesso ho avuto a che fare con il mondo della scuola e con tanti studenti.
Mi ha fatto riflettere su quanto spesso sia rimasto io stesso vittima di luoghi comuni sulle nuove generazioni e mi ha fatto riflettere sulle volte nelle quali ho valutato in modo superficiale e sbrigativo la reale portata di esperienze che vengono sviluppate in campo didattico e formativo.
Alcuni giorni passati al campus estivo in Friuli con l’Accademia Giovani per la Scienza mi hanno permesso di osservare quanto accadeva attraverso lo sguardo di un gruppo di adolescenti ed è uno sguardo che dà fiducia e speranza per il futuro.
Riccardo Fineschi Comunicazione e ufficio stampa Fondazione Caript
2022-07-08 15:16:57
Spazi per la didattica e la formazione nel verde del “Bosco in città” e del parco di Monteoliveto a Pistoia; il “Viale dei glicini”, per valorizzare il parco di Traversagna a Massa e Cozzile; un intervento, nell’ambito del Parco Letterario Policarpo Petrocchi, che porterà a riqualificare nel paese di Cireglio un’area attualmente in stato di degrado.
Sono alcuni dei progetti premiati con l’edizione 2022 di Piccole bellezze, il bando della Fondazione Caript dedicato al recupero di spazi di interesse pubblico da utilizzare per iniziative sociali, culturali, educative e ricreative.
Agli esiti del bando in totale sono cinque i progetti premiati, cui la Fondazione destina un finanziamento complessivo di 202.440 euro. I temi che ne sono al centro includono la formazione dei giovani, offrire nuovi spazi di aggregazione e di scambio, la vivibilità del verde pubblico e la valorizzazione dell’identità culturale del territorio.
A Viola Mugelli, educatrice degli scout Cngei deceduta nel marzo del 2021 a soli 19 anni per una grave patologia, è dedicato Area Viola, progetto della sezione di Pistoia della Cngei che è nato da un’idea della famiglia della ragazza e al quale viene anche destinato il ricavato di una raccolta fondi. Si tratta di un’area didattica che verrà realizzata a nord del “Bosco in città”, ampio spazio verde a Pistoia dove sarà costruita un’aula all’aperto con copertura contro il maltempo, dotata di servizi da utilizzare per attività educative di scuole di ogni ordine e grado.
Con il progetto Montu Academy, l’associazione Amici di Montuliveto realizzerà un’aula aperta, nel parco di Monteoliveto a Pistoia, dove si potranno svolgere laboratori e attività ludico creative extrascolastiche coinvolgendo scuole, associazioni e gruppi locali che si occupano di formazione. La struttura sarà significativa anche dal punto di vista estetico-architettonico, con pareti verticali traslucide, un sistema di recupero delle acque e un giardino verticale.
Nella frazione di Traversagna, una delle più popolose del comune di Massa e Cozzile, grazie a “Piccole bellezze” il viale di ingresso al parco, molto frequentato, sarà coperto con un pergolato di glicini lungo 20 metri. Il progetto del Viale dei glicini, presentato dall’amministrazione comunale, prevede anche la collocazione di nuovi elementi di verde, l’allestimento di una nuova area fitness e la sistemazione di muretti, attualmente deturpati, realizzandovi opere di street art affidate a studenti dell’istituto comprensivo Bernardo Pasquini.
Nel paese di Cireglio, sulla collina di Pistoia, il contributo della Fondazione aiuta l’associazione Castel di Cireglio a procedere nell’articolato progetto del Parco Letterario intitolato a Policarpo Petrocchi. Il progetto prevede, tra l’altro, la realizzazione di un punto museale, di una foresteria e di una bottega dedicata ai prodotti della montagna, oltre che della sede stessa del Parco. Per questo è necessario l’acquisto di tre immobili, da recuperare assieme alle aree aperte circostanti, con un intervento che coinvolge uno spazio al centro del paese che attualmente si trova in condizione di degrado.
Tra i premiati è anche il progetto presentato dalla parrocchia della Vergine a Pistoia per la rigenerazione del parco della chiesa, un’area da sempre aperta al quartiere e a tutta città che da anni è in stato di abbandono. Si tratta, tra l’altro, di uno spazio adiacente alla Cittadella della Solidarietà della Misericordia e riqualificandolo, dunque, si valorizzerà ulteriormente un luogo caratterizzato dalla presenza di rilevanti servizi e molto frequentato.
“Riconsegnare alla comunità luoghi che si trovano in stato di abbandono o che non sono adeguatamente utilizzabili è lo scopo di questo bando – dichiara il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – e, affinché tutti possano pienamente beneficiare di spazi riqualificati e di nuove opportunità per viverli assieme, abbiamo scelto di unire all’aspetto del recupero la progettazione di iniziative per la fruizione”.
“La risposta è stata positiva – sottolinea Zogheri – perché con il bando vogliamo sensibilizzare i cittadini alla cura diretta e alla gestione dei beni comuni e i progetti che abbiamo premiato coinvolgono associazioni, giovani e scuole. Tutti soggetti, cioè, molto rilevanti se si vuole affrontare il tema di una rinnovata consapevolezza e di una rinnovata responsabilità nella valorizzazione dei luoghi pubblici”.
Gli esiti del bando sono pubblicati qui.
2022-06-28 16:43:30
È stata un successo la VI Scuola estiva di dottorato organizzata dall’Associazione Italiana di Ricerca in Didattica della Matematica che si è svolta a Pistoia, presso Uniser.
“Sicuramente il recente avvio di Carme, il nostro Centro di ricerca avanzato per l’apprendimento della matematica – spiega il vicepresidente di Uniser, Ezio Menchi – ha rappresentato un motivo di forte interesse nei giovani ricercatori provenienti dalle maggiori università italiane. E per noi è un onore che per la prima volta Pistoia ospiti questo importante appuntamento. I partecipanti trovano qui alimento, motivazioni, conoscenze e formazione per il loro futuro professionale di esperti in didattica e in apprendimento della matematica”.
“Stiamo ospitando – aggiunge la professoressa Anna Baccaglini Frank dell’Università di Pisa e componente del Comitato scientifico di Carme – studenti e dottorandi, arrivati qui per studiare in particolar modo come si fa a costruire una buona ricerca sui meccanismi di apprendimento. Del resto l’attività di formazione è uno degli scopi di Carme, che prosegue la sua attività anche durante le vacanze estive in attesa di ripartire a settembre con gli studenti nella sua aula speciale”.
Tra i docenti della scuola estiva figura anche il professor Paolo Boero, già insegnante presso l’Università di Genova e presidente della Società europea di didattica della matematica.
“Trovo questa struttura – afferma Boero – davvero eccezionale. E’ il laboratorio ideale per osservare le performances degli studenti e le loro difficoltà utilizzando dispositivi tecnologici d’avanguardia. Negli ultimi quindici anni ho avuto occasione di vedere, in Inghilterra, Francia e negli Stati Uniti, strutture simili, ma non certo paragonabili a Carme, che è un vero e proprio capolavoro”.
Arriva invece dall’Inghilterra, e precisamente dall’Università di Loughborough, l’altra esperta della materia, la professoressa Barbara Jaworski.
“Occorre – spiega la professoressa Jaworsky – imparare a porre le domande giuste per poter ricavare poi dalle risposte una ricerca efficace. Ed è soprattutto di questo che cercherò di parlare ai partecipanti durante il Corso. E sono fiduciosa che il reciproco scambio di conoscenze rappresenterà un sicuro arricchimento per tutti e prima di tutto per me stessa. Ho trovato molto professionale l’accoglienza ricevuta a Pistoia e tecnologicamente ben attrezzata l’aula speciale di Carme”.
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