2018-07-26 14:35:06
La Fondazione Caript si racconta e lo fa attraverso l'Almanacco 2017, una pubblicazione che nasce con la volontà di raggiungere i cittadini per descrivere le attività svolte durante il 2017 e per far comprendere con quali modalità opera l'ente, la cui natura è particolare e spesso di non facile comunicazione. L'anno appena trascorso è stato molto impegnativo per la Fondazione, che ha svolto la sua funzione istituzionale con erogazioni sul territorio sfiorando i 13 milioni di euro, ma che si è anche fortemente impegnata nell’esperienza, entusiasmante e complessa, di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, sia nella fase progettuale di stesura del dossier di candidatura, sia nella fase operativa in qualità di promotore e protagonista di molti progetti culturali di successo.
La storia della Fondazione Caript nasce nel 1992, a seguito del riordino del sistema bancario italiano e del distaccamento dalla Cassa di Risparmio locale. Nei suoi venticinque anni di attività – durante i quali le iniziative si sono fatte sempre più rilevanti e articolate – la Fondazione ha promosso, sostenuto e realizzato progetti per circa 190 milioni di euro, operando in molteplici settori raggruppabili in quattro macro-aree: Cultura, Educazione, Sociale e Sviluppo. Questi numeri indicano quanto la Fondazione sia importante per il suo territorio di riferimento, la provincia di Pistoia, e quanto la sua storia sia stata caratterizzata da un’attenta e oculata gestione del patrimonio, da una riconosciuta capacità di selezionare i progetti, e da un’organizzazione interna improntata all’efficienza.
Vorrei che queste pagine - scrive il presidente Luca Iozzelli - riuscissero a illustrare quali sono i principi che ci ispirano nelle scelte e lasciassero trasparire con quanta passione e impegno la nostra struttura e il nostro staff lavorino con mente e cuore per la realizzazione di progetti che crediamo importanti per lo sviluppo del territorio e il benessere della comunità.
Sfoglia l'Almanacco 2017 Per chi volesse approfondire, il Bilancio 2017 è interamente consultabile qui
2018-07-26 14:05:38
Monsummano Terme (Pistoia), lunedì 23 luglio 2018 – Inaugurato alla presenza di Rinaldo Vanni Sindaco di Monsummano, Luca Iozzelli Presidente della Fondazione Caript, Francesco Ciampi Presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, e Vincenzo Ceccarelli Assessore della Regione Toscana, il Centro Residenziale di Candalla a Monsummano Terme, intervento di social housing promosso dalla Fondazione Caript in collaborazione con il Comune di Monsummano Terme, e realizzato anche con il contributo di Intesa Sanpaolo.
L’edificio, a pochi passi dal cuore della cittadina termale, vicino a un centro commerciale di recente costruzione e nei pressi di uno spazio verde realizzato lungo il torrente Candalla, è il primo edificio di queste dimensioni con struttura portante in legno nella provincia di Pistoia, dotato di pannelli solari e fotovoltaici, e realizzato seguendo le più moderne pratiche di bioedilizia.
Il complesso abitativo di proprietà della Fondazione è composto da 18 appartamenti in locazione a canone calmierato, assegnati attraverso un bando pubblico destinato alla cosiddetta “fascia grigia”, cioè quella parte di popolazione che ha difficoltà a reperire un alloggio alle condizioni praticate dal mercato ma la cui situazione economico-sociale non è tale da consentire l’accesso al patrimonio residenziale pubblico.
"È il secondo intervento di social housing che la Fondazione realizza sul territorio - ha dichiarato il presidente della Fondazione, Luca Iozzelli - il primo è stato quello, inaugurato nel 2016, della Cittadella della Solidarietà a Pistoia. Quegli appartamenti e fondi commerciali oggi sono tutti affittati e pianamente vissuti. Il fatto che anche a Monsummano già 17 appartamenti siano stati affittati è segno di una necessità che esiste. Siamo quindi molto soddisfatti, non perché abbiamo tirato su dei muri ma perché abbiamo dato una risposta alle esigenze delle persone. Ci tengo a ringraziare Intesa Sanpaolo, che ha contribuito con una cifra molto rilevante a questo progetto, dimostrando interesse per il benessere del nostro territorio".
Ancora disponibile, in locazione a € 500 mensili, un appartamento composto da tre camere e destinato a un nucleo familiare di almeno quattro persone.
Per l’assegnazione di questo ultimo appartamento, la Fondazione accoglierà le istanze degli interessati senza ricorrere alla procedura del bando, ma raccogliendo in ordine cronologico di arrivo le domande dei richiedenti, che dovranno possedere i requisiti economici, sociali e abitativi già contenuti nel bando precedentemente pubblicato.
La domanda potrà essere consegnata presso la sede della Fondazione, via de’ Rossi 26, Pistoia; spedita con raccomandata A/R indirizzata alla Fondazione; oppure inviata tramite PEC all’indirizzo fondazionecrpt@hssecure.com. Per informazioni: 0573 974221/974223.
2018-07-18 14:28:47
La montagna che parla è un progetto dell’Associazione Orzoluna, realizzato con il sostegno di Fondazione Caript (Bando Sviluppo e Cultura 2018) e Comune di Marliana, in collaborazione con BEPART, e che nasce dalla necessità di dare voce a tutti i luoghi bellissimi e dimenticati che abitiamo, nel territorio della Montagna Pistoiese e più in particolare nel comune di Marliana. Un evento gentile nel rispetto delle persone e dei luoghi, che non invada il territorio ma che dal territorio venga accolto. Il progetto ha proposto di far “parlare i luoghi di interesse” (storico, culturale, naturalistico) attraverso le testimonianze degli abitanti, i loro ricordi, le loro usanze, gli aneddoti avvalendosi della realtà aumentata, associando le voci della gente di montagna a determinati luoghi, o aree, designati con la geolocalizzazione.
Sono state raccolte le storie di chi la montagna la abita da molti anni, i racconti di questi luoghi, di come erano un tempo, di rimedi naturali e di pane, di fontane e di feste di paese. I file audio sono ascoltabili proprio grazie alla tecnologia sviluppata da BEPART, una giovane startup che li ha collegati alle coordinate GPS: in questo modo chi visita questi luoghi, scaricando la app gratuita, potrà sentirli parlare.
Gli artisti coinvolti per restituire le suggestioni raccolte attraverso le loro installazioni sono Emanuela Baldi, Andrea Dami, Marcello Giannini, Dario Longo, Lucia Mazzoncini, Doriana Tobaldo, Serena Zampini. Le loro opere sono dislocate nel territorio e sono in dialogo con i luoghi scelti e con i racconti degli abitanti della montagna. L’evento si inaugura il 4 agosto 2018 alle 17, all’azienda agricola La Felce, a Femminamorta (Marliana). Le opere restano visitabili gratuitamente fino al 31 agosto.
2018-07-12 14:24:43
La Montagna Pistoiese si prepara ad animarsi per cinque pomeriggi estivi al ritmo di jazz: per la prima volta in diciassette edizioni, la rassegna musicale Serravalle Jazz si allontana dalla Rocca di Castruccio per raggiungere Gavinana, Abetone, Orsigna e Macchia Antonini. In programma nei giorni 8, 15, 22, 29 luglio e 5 agosto, Serravalle Jazz in tour – questo il titolo della manifestazione itinerante, principale novità del 2018 – è organizzata da Fondazione Caript, Fondazione Promusica, Comune di Serravalle Pistoiese ed Ecomuseo della Montagna Pistoiese in collaborazione con i Comuni di Pistoia, Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio. Oltre alla squadra operativa e al direttore artistico Maurizio Tuci, restano invariate anche la qualità della musica proposta e la cura meticolosa nel reclutamento dei musicisti che contraddistinguono il festival serravallino.
Domenica 8 luglio alle 17 è in programma la prima tappa. Teatro dell’esibizione sarà la bella Pieve di Santa Maria Assunta a Gavinana. E proprio Assumption – Jazz nella Pieve è il titolo dello spettacolo di cui sarà protagonista Mauro Grossi. Pianista, compositore e direttore – nonché autore di una serie di arrangiamenti di Nature boy, celeberrimo brano interpretato da Nat King Cole, e dei pezzi che Chet Baker scrisse nel ’59 in carcere a Lucca – Grossi ha già partecipatoal Serravalle Jazz. Stavolta suonerà composizioni originali e improvvisazioni libere con lo storico organo Agati-Tronci della pieve di Gavinana.
Domenica 15 luglio alle 17 appuntamento all’orto botanico forestale dell’Abetone. Qui si esibirà il Fat Fingers Sax Quartet composto da Moraldo Marcheschi (sax soprano), Renzo Cristiano Telloli (sax alto), Alessandro Rizzardi (sax tenore) e Rossano Emili (sax baritono). Seppur di recentissima formazione, il quartetto riunisce musicisti che collaborano da molti anni militando anche nelle file della Barga Jazz Orchestra e in altre formazioni ad ampio organico. Gli arrangiamenti e le composizioni originali, opera di Emili, spaziano tra brani di ricerca e contaminazione tra i generi (classico, folkloristico, swing, jazz) e pezzi più mainstream, nel solco della tradizione jazzistica. Tra gli autori più rivisitati Thelonius Monk, Duke Ellington, Gerry Mulligan.
Domenica 22 luglio alle 17 la chiesa di San Basilio a Prunetta sarà la location del concerto dei White Orcs. Vincenzo Genovese (rhodes e synth), Riccardo Onori (chitarra), Marco Galiero (basso), Francesco Cherubini (percussioni), Andrea Tofanelli (tromba), Luca Ravagni (alto sax), Stefano Scalzi (trombone), Nadyne Rush e Greta Mirall (voci soliste) sono i membri della band toscana.
Domenica 29 luglio alle 17 si torna a Gavinana: stavolta l’Osservatorio Astronomico ospiterà i Botte di Cool, ovvero Fabio Morgera (cornetta e flicorno), Dario Cecchini (sax baritono e soprano), Guido Zorn (contrabbasso) e Alessandro Fabbri (batteria). Si tratta di quattro noti jazzisti italiani che, con questo progetto, ripresentano i classici del Cool Jazz nella loro versione originale, ridando linfa vitale a un tipo di musica che spopolò durante gli anni ‘50. Suoneranno brani presi dalla storica incisione di Birth of the Cool di Miles Davis, dei gruppi di Gerry Mulligan e Chet Baker, di Dave Brubeck, Lennie Tristano e altri ancora.
Domenica 5 agosto alle 17, infine, sarà il Molino di Giamba all’Orsigna a fare da sfondo all’ultima tappa del Serravalle Jazz in tour. Si esibirà il Silvia Benesperi Quartet, composto da Daniele Biagini (pianoforte), Alessandro Antonini (contrabbasso), Alessandro Benedetti (batteria) e Silvia Benesperi (voce). Ospite d’onore Paolo Scali (sax tenore). Focalizzando l’attenzione sul rapporto tra la musica jazz strumentale e il timbro vocale solista, i musicisti guideranno il pubblico alla scoperta del crooning, uno stile di canto che lega il jazz a un tipo di musica ballabile.
“Abbiamo deciso – ha dichiarato il presidente Luca Iozzelli – di confermare la presenza del Serravalle Jazz non solo alla Rocca di Castruccio, una cornice veramente magica che ha contribuito a promuovere fortemente questa manifestazione, ma anche in altre parti della provincia: portiamo il jazz sulla Montagna. Abbiamo scelto questa soluzione consapevoli che la montagna è orfana di Sentieri acustici, esperienza promossa dalla Provincia di Pistoia, e che può offrire una serie di location suggestive. L’obiettivo è fare in modo che chiunque abbia interesse o curiosità possa assistere a un concerto dal vivo. Crediamo che la musica di qualità debba trovare una sua centralità nell’attenzione delle persone”.
Il tour in montagna della manifestazione musicale farà da apripista a molte altre iniziative del genere, che prenderanno direzioni sempre nuove ma saranno comunque caratterizzate dalle tradizionali prerogative del festival. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ecomuseo della Montagna pistoiese ai numeri 800/974102, 333/3609717 o 0573/638025 oppure tramite posta elettronica all’indirizzo ecomuseopt@gmail.com.
2018-07-03 15:40:48
Un'estate chiacchierina, organizzata da Orecchio Acerbo Associazione Culturale in collaborazione con la Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli grazie a Fondazione Caript, torna anche quest'anno con un tema ricco di spunti, la "bellezza", per riflettere su come oggi, fra giocattoli cult e personaggi di cinema e web, si sia modificato il sentimento della bellezza, offuscato da una cultura che troppo spesso declina il senso del bello e delle emozioni ad esso connesse nel senso del consumo e di un superficiale apparire.
Ma altre ancora sono le sfaccettature di un argomento così affascinante e sul quale non mancano le più ardite speculazioni: cosa significa oggi sentirsi bello per un bambino? E ancora: sono le emozioni d’amore che stabiliscono la bellezza o sono piuttosto i dettami omologanti di un immaginario sociale e culturale costruito a partire da pubblicità, giocattoli, moda, eccetera eccetera? E l’arte? Come potrà l’arte sollecitare nei bambini il costruirsi di abbecedario emotivo capace di districarsi fra i turbolenti sentimenti legati alla bellezza?
Su questi argomenti artisti, scrittori, pedagogisti, illustratori, giornalisti, fotografi, cineamatori, naturalisti e “curiosi” appassionati del bello, si confronteranno in un ricco programma di laboratori, giochi, spettacoli, conversazioni che a partire proprio da sabato 16 giugno si articolerà, nella formula di mini campus, ogni sabato dalle 9.30 alle 12, con laboratori d’arte e di narrazione accompagnati da esplorazioni naturalistiche nel parco, laboratori fotografici, botanici, di illustrazione ecc. nonché da momenti ludici di puro divertimento. In programma anche in appuntamenti infrasettimanali dedicati ai bambini e ragazzini che frequentano la Fondazione MAiC e i campi estivi della città ; il tutto sino all’otto settembre con una giornata conclusiva che, fra musica danze e scorribande, ha in serbo sorprese a più non posso, compresa una sfilata di moda … dedicata a bambole, bambolotti e peluche.
INFO orecchioacerbopistoia@gmail.com - www.associazioneorecchioacerbo.it
2018-06-08 14:55:31
Per la settima edizione del bando Borse di studio la Fondazione Caript mette a disposizione di studenti meritevoli residenti nella provincia di Pistoia 200 borse di studio destinate all’acquisto di testi scolastici, alla copertura delle tasse universitarie e in generale al sostenimento di tutte le spese direttamente o indirettamente necessarie allo svolgimento dell’attività formativa. L’iniziativa, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Pistoia e di Pescia, ha l’obiettivo di dare a tutti i giovani residenti nella provincia di Pistoia, qualunque sia la loro cittadinanza, la possibilità di proseguire e completare il loro percorso di studi.
L’importo delle borse è di € 500 per gli studenti delle scuole medie, € 700 per quelli delle scuole superiori ed € 900 per gli universitari. Per poter presentare domanda occorre possedere una certificazione ISEE non superiore ai 12mila euro, avere una media di almeno 7/10 (per gli studenti delle medie e delle superiori), aver conseguito la maturità con la votazione di almeno 80/100 (per chi si iscrive al primo anno di università) o aver sostenuto gli esami previsti dal piano di studi con una media di almeno 27/30 (per gli universitari iscritti agli anni successivi al primo).
La domanda di partecipazione può essere scaricata dai siti www.fondazionecrpt.it e www.diocesipistoia.it oppure richiesta presso l’Ufficio Caritas Diocesana di Pistoia (via Puccini, 36), il Centro di Ascolto di Pistoia (via dei Magi, 5), l’Ufficio Caritas Diocesana di Pescia (via Giusti, 1), il Centro di Ascolto di Montecatini Terme (via Mazzini, 1) dal 18 giugno prossimo. Le domande, compilate e complete di tutti gli allegati, dovranno essere inviate per raccomandata alla Fondazione Caript (via de’ Rossi 26, 51100 Pistoia) o consegnate agli uffici Caritas sopra indicati, dal 1° al 31 luglio 2018. Le graduatorie con i vincitori delle borse di studio saranno pubblicate sul sito della Fondazione entro il 15 ottobre 2018.
2018-05-31 09:47:52
Effetto Capitale. L’impatto di comunicazione delle Capitali Italiane della Cultura: il caso Pistoia 2017
Effetto Capitale. L’impatto di comunicazione delle Capitali Italiane della Cultura: il caso Pistoia 2017 è il titolo della ricerca commissionata dalla Fondazione Caript al prof. Guido Guerzoni dell’Università Bocconi di Milano, per valutare il valore economico della ricaduta comunicazionale dell’elezione di Pistoia a Capitale Italiana della Cultura.
La ricerca ha applicato la stessa metodologia innovativa testata da Guido Guerzoni in Effettofestival 3 – ricerca commissionata dalla Fondazione Caript per misurare la ricaduta comunicazionale dei festival culturali e, in particolare, della scorsa edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo – per misurare il valore economico dell’impatto comunicazionale sullo sviluppo turistico, promozionale e reputazionale della città toscana e del suo territorio, che nel caso di Pistoia Capitale Italiana della Cultura è stato compreso tra i 7,9 e i 9,9 milioni di euro, a fronte del milione di euro ricevuto dal MiBACT per la candidatura e dei 150.000 euro spesi per l’acquisto di pubblicità a pagamento.
Non si è trattato solo di misurare le ricadute sui flussi turistici, che pure sono state notevoli (+20% su base annuale), ma di verificare la tenuta nel tempo della crescita reputazionale: l’attenzione tributata per dodici mesi a Pistoia e al suo territorio rilascia i suoi effetti ancora oggi (nel primo trimestre del 2018 c’è stata una crescita degli arrivi del 4,1%), dal momento che grazie al successo della candidatura e al programma di eventi correlati, Pistoia è entrata tra le destinazioni di un vasto e qualificato pubblico nazionale e internazionale.
«L’analisi dei due casi di studio da me curati, ovvero la ricerca su Pistoia – Dialoghi sull’uomo e la presente, dimostra senza ombra di dubbio che sussiste una correlazione positiva tra la qualità della programmazione culturale e la quantità, la qualità e il valore economico della media coverage di parti terze» commenta Guido Guerzoni «I media cercano e apprezzano contenuti inediti e intelligenti e sono disposti a dedicarvi gratuitamente spazi e attenzioni se trovano autorevolezza della direzione culturale, qualità della programmazione e consapevolezza che la fiducia del pubblico si conquista lentamente, giorno dopo giorno. Dalle istituzioni culturali i media si aspettano serietà, profondità e terzietà e solo accettando questo elementare assioma è possibile emergere nel severo clima competitivo attuale».
«In considerazione dell’esperienza estremamente positiva della precedente ricerca sul festival promosso dall’Ente che rappresento – ha dichiarato Luca Iozzelli, Presidente della Fondazione Caript – abbiamo deciso di estendere l’indagine allo studio della copertura mediatica derivante dalla nomina della nostra città a Capitale Italiana della Cultura. I risultati sono un’ulteriore conferma del successo di Pistoia 2017, macro-evento per il quale la Fondazione si è fortemente impegnata, sia nella fase progettuale di stesura del dossier di candidatura, sia nella fase operativa in qualità di promotore e protagonista di molti progetti culturali di successo. Mi auguro che l’importante lavoro svolto per questa ricerca possa essere di aiuto e di stimolo per gli altri operatori del settore».
LA RICERCA
Gli obiettivi
La scelta di valutare, per la prima volta in Italia, il valore economico dell’impatto comunicazionale di un anno di Capitale Italiana della Cultura risponde a un grande imperativo del dibattito internazionale sulla misurazione dell’efficacia e sull’accountability degli investimenti in comunicazione e promozione degli eventi culturali; si tratta di un tema che da almeno quarant’anni all’estero viene trattato con ammirevole rigore scientifico. La ricerca di Guido Guerzoni ha avuto come obiettivo quello di monitorare, misurare e valutare quantitativamente e qualitativamente il valore economico della copertura mediatica di due diversi eventi culturali che, seppur interrelati, hanno avuto una natura simile, ma una durata differente: Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 e l’ottava edizione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo. Per quanto riguarda Pistoia Capitale, la valutazione del valore economico dell’impatto comunicazionale è stata fatta su un arco temporale di sedici mesi (dal 1 ottobre 2016 al 31 gennaio 2018).
La metodologia
Per quanto riguarda le valutazioni di tipo quantitativo, la domanda iniziale è semplice: quanto si sarebbe dovuto spendere per ottenere la media coverage che Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 ha ottenuto gratuitamente sui tradizionali media online e offline locali, nazionali e internazionali, grazie alle attività di ufficio stampa e relazioni istituzionali? E, a seguire: quanto vale, in euro, la comunicazione dei pregi e dell’identità della città e del territorio pistoiese garantita dalla copertura mediatica? Quali risultati di breve, medio e lungo periodo possono essere identificati? In che misura tale comunicazione ha creato, mantenuto e incrementato il valore economico del “marchio” della città e del suo territorio di riferimento, in un’epoca in cui si parla, non a caso, di place branding, ovvero di trasformare città e territori in marchi di qualità, utilizzabili anche da altri soggetti profit e no profit per scopi di pubblica utilità? Per rispondere a queste domande sono stati utilizzati congiuntamente metodi diversi, tra i quali, per la prima volta in Italia, il Weighted Media Cost, per attribuire un valore economico, pari al costo teorico di acquisto, alla media coverage. Si è potuto così calcolare, con ragionevole approssimazione, il costo della presenza sui media tradizionali e su quelli digitali. Tuttavia non esiste solo la dimensione quantitativa – ovvero quanto si è parlato di Pistoia Capitale, del suo programma e dei contenuti – ma per stimare l’impatto comunicazionale è fondamentale sapere anche come se ne parla, per comprendere il posizionamento reputazionale: con quali toni, accuratezza e precisione? Che messaggi chiave sono veicolati, quali valori sono comunicati e con quale frequenza? Quali temi, parole chiave, termini e aggettivi sono associati alla città ospitante e al suo territorio?
I risultati
Grazie all’utilizzo di tecniche specifiche è stato dunque possibile convertire le 6.682 uscite ottenute sui media offline (quotidiani, periodici, radio e televisioni locali e nazionali) e online (edizioni online di testate cartacee, web magazine, portali news, ecc…) in equivalenti spazi pubblicitari, calcolandone il valore economico grazie all’adozione di parametri correttivi, che hanno ponderato anche il tono e la qualità dei messaggi e non solo la loro quantità. Il budget ADV di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 è stato ricavato indirettamente, in quanto il dossier di candidatura della città prevedeva che ogni ente promotore di un evento agisse in totale autonomia per l’ADV e tra i vari soggetti solo il Comune di Pistoia ha dovuto rendicontare le sue spese. In totale, la spesa di tutti i soggetti sommati assieme è stata valutata in 150.000 euro e, rispetto ad essa, i risultati sono così riassumibili:
Guido Guerzoni Effetto Capitale. L’impatto di comunicazione delle Capitali Italiane della Cultura: il caso Pistoia 2017 © 2018 Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia – Pistoia Eventi Culturali. Collana Approfondimenti a cura di Giulia Cogoli ISBN 978-88-942944-4-6
2018-05-14 16:09:40
Per il quinto anno consecutivo la Fondazione Caript promuove uno specifico bando – Cantieri Smart 2018 – dedicato all’Amministrazione provinciale di Pistoia ed ai Comuni del territorio, con l’obiettivo di sostenere il miglioramento e l’adeguamento alle norme antisismiche del vasto patrimonio edilizio pubblico destinato al servizio dei cittadini, e di promuoverne processi di riqualificazione ed efficientamento energetico. Il bando mette a disposizione delle amministrazioni locali un plafond complessivo di 2,4 milioni di euro, così suddivisi secondo le tre misure previste:
MISURA 1 – € 200mila disponibili per analisi e valutazioni energetiche e sismiche; MISURA 2 – € 2milioni disponibili per lavori di riqualificazione energetica e sismica; MISURA 3 – € 200mila disponibili per progetti di riqualificazione statica e sismica.
Rispetto alla scorsa edizione si aggiunge questa terza Misura, che ha l’obiettivo di agevolare ulteriormente le Amministrazioni locali sostenendo anche la progettazione dei lavori. Sono ammissibili al finanziamento gli audit energetici e i lavori di riqualificazione energetica su immobili di proprietà della Provincia di Pistoia o dei Comuni del territorio (adibiti a qualsiasi destinazione d’uso) ed edifici pubblici definiti strategici ai fini della protezione civile o rilevanti, in caso di eventuale crollo, per l’elevata presenza di persone. Requisito fondamentale per poter usufruire del finanziamento è che siano rispettate le tempistiche dettagliatamente indicate dal bando. Nello specifico, a partire dalla data di ricevimento della comunicazione di assegnazione del finanziamento:
Misura 1: per le analisi e valutazioni energetiche e sismiche entro 90 giorni devono essere affidati gli incarichi, all’interno o all’esterno dell’Amministrazione richiedente; entro 180 giorni devono essere realizzate le indagini conoscitive e depositate in forma completa le diagnosi e le valutazioni prescritte dal bando. Misura 2: i lavori di riqualificazione energetica e sismica devono essere avviati entro 210 giorni e devono essere ultimati entro il termine previsto dal crono-programma allegato alla domanda di partecipazione. Salvo motivate eccezioni, tale termine non potrà superare 360 giorni dall’avvio del cantiere. Misura 3: per i progetti di riqualificazione statica e sismica entro 90 giorni devono essere affidati gli incarichi, all’interno o all’esterno dell’Amministrazione richiedente; entro 180 giorni deve essere completato il progetto nella forma e con i contenuti prescritti dal bando.
Le domande devono essere inserite online sul sito www.fondazionecrpt.it nell’apposita sezione “Bandi e contributi” a partire da lunedì 14 maggio e fino alla mezzanotte di venerdì 29 giugno 2018. Non dovrà essere inviata alcuna documentazione cartacea.
Dopo il successo del bando Cantieri Smart 2017 che, a fronte di circa due milioni e mezzo di euro di contributi della Fondazione, ha consentito di attivare audit e lavori per un totale di circa quattro milioni e settecentomila euro, è auspicabile che l’introduzione di una misura aggiuntiva, dedicata alle progettazioni, possa dare un’ulteriore spinta alla riqualificazione e all’adeguamento normativo degli edifici pubblici locali, a partire dalle scuole che hanno costituito la tipologia maggiormente beneficiaria dei finanziamenti dello scorso anno.
2018-05-11 11:03:00
Pistoia – Dopo otto edizioni si sposta da Pistoia a Montecatini Terme il congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, principale appuntamento scientifico dedicato alle demenze, che ogni anno porta in Toscana i maggiori specialisti italiani. La 9° edizione della serie si terrà infatti al Teatro Verdi della città termale il 18 e 19 maggio prossimi.
2018-05-05 19:22:28
Si è conclusa, con la premiazione dei vincitori, la prima edizione di Sì ... Geniale!, il concorso promosso dalla Fondazione Caript per promuovere negli studenti l'interesse per la scienza. La giuria, presieduta, da Daniela Bortoletto, professoressa di fisica sperimentale delle particelle alla Oxford University, testimonial della prima edizione, ha assegnato il mini Oscar da scienziati agli alunni della III C della scuola primaria "Don Lorenzo Milani" del comprensivo "Bartolomeo Sestini" di Agliana. I bambini hanno realizzato i ritratti, le biografie e l'analisi dell'impegno di sei scienziate, tre italiane e tre straniere: da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack, a Marie Curie, e anche un video per illustrare l'importanza dell'impegno a favore della scienza. Il titolo di miglior lavoro presentato dalle medie inferiori è andato a Viaggio nel tempo: la meteorologia alla corte dei Medici degli alunni della II D della "Martin Luther King" di Bottegone. Nella sezione riservata alla secondaria di secondo grado ha prevalso Oh my clock, il progetto di un orologio da polso per non udenti ideato dai ragazzi della IV B sezione design industriale del liceo artistico "Policarpo Petrocchi" di Pistoia. L'orologio è in grado di memorizzare e riconoscere i suoni che il suo possessore non può sentire. Così se squilla il campanello e lui non è nella stanza in cui si accende una luce per indicarlo, l'orologio vibra al polso mentre sul display compare l'immagine del campanello. E così via per altri suoni. O my clock sarà anche dotato di cinturini in ecopelle realizzati utilizzando scarti di frutta. "Ma a vincere - ci tiene a precisare Luca Iozzelli, presidente della Fondazione - sono state la fantasia, la passione e l'inventiva di tutti i partecipanti".
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