2022-10-13 14:16:00
“In assenza di novità terapeutiche, pandemia e caro bollette con il loro impatto devastante sulle strutture dedicate alle demenze e sulle famiglie dei malati sono gli argomenti chiave del Congresso Nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, in programma venerdì 14 e sabato 15 ottobre al Teatro Verdi di Montecatini Terme. Un’occasione importante di confronto tra esperti per chiedere al nuovo governo, da una platea qualificata, i necessari interventi in materia”.
Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Caript Lorenzo Zogheri, presentando oggi alla stampa la 12ª edizione dell’iniziativa insieme al presidente del congresso, il professor Giulio Masotti, decano della geriatria italiana. Da molti anni l’appuntamento porta in Toscana il top dei ricercatori, dei clinici e degli operatori, con Masotti in rappresentanza dell’Unità di ricerca di Geriatria dell’Università di Firenze, curatrice della parte scientifica, e Zogheri dell’ente pistoiese che fin dalla prima edizione mette a disposizione le risorse per realizzarlo.
“Prevediamo mille congressisti”, sottolinea il professore, “Tra relatori, operatori e pubblico sarà un bel salto rispetto alla prima edizione quando in tutto furono 150. Il congresso è dedicato anche gli studenti delle lauree sanitarie (Medicina e Chirurgia, Infermieristica, Fisioterapia, Psicologia) dell’Università di Firenze e delle sedi di Pistoia ed Empoli”.
Dal punto di vista organizzativo la novità è l’invito a partecipare, gratuitamente, rivolto ai familiari dei malati e agli assistenti domiciliari. Non sarà un’esperienza inutile: il congresso si svolge in termini comprensibili a chiunque e consentirà di ascoltare le relazioni di specialisti e di ricevere materiali divulgativi su come prendersi cura dei malati nei modi più adeguati.
Apriranno il programma due relazioni dedicate al futuro dei Centri Diurni e dei servizi per la demenza. La prima del presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria Marco Trabucchi, l’altra del geriatra Enrico Mossello, che presenterà i dati di un sondaggio inedito sulle conseguenze della pandemia. Più che una relazione, quella del professor Andrea Ungar, direttore della geriatria universitaria dell’AU di Careggi e co-presidente del congresso, sarà la denuncia del malcostume definito ageismo, cioè la pervasiva, per lo più inconscia, discriminazione degli anziani in base alla sola età anagrafica, perfino nelle strutture sanitarie.
Dei giardini Alzheimer negli edifici, una novità sperimentale significativa che interessa molto anche l’economia di Pistoia, parlerà invece il ricercatore veronese Stefano Tamburin, e dei successi crescenti della pet therapy la veterinaria perugina Maria Chiara Catalani, specialista di comportamento animale. La relazione dell’empolese Enrico Benvenuti verterà poi sull’ospedalizzazione domiciliare, ossia sull’esperienza toscana dei Girot, le squadre di medici multiprofessionali nate con la pandemia per curare i malati con Covid ospiti delle RSA.
Inoltre, sarà dedicato un momento di ricordo a Nicola Cariglia, il presidente della Fondazione Turati di recente scomparso, e sarà consegnata la “Medaglia Jorio Vivarelli per la Geriatria” a una colonna del congresso, il dottor Adriano Carlo Biagini, geriatra pistoiese neopensionato.
2022-09-27 10:41:45
Non solo specialisti, operatori e studenti. Non solo linguaggio per iniziati. Per la prima volta il congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer si apre anche al pubblico generico, in particolare ai familiari dei malati e agli assistenti domiciliari. Ingresso libero.
Ne dà notizia il professor Giulio Masotti, geriatra di fama, presidente della 12ª edizione del congresso, che si terrà al Teatro Tenda di Montecatini Terme il 14 e 15 ottobre, per l’organizzazione scientifica dell’Università di Firenze con il prezioso, immancabile sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
“Il congresso”, spiega il professore, “vuole rendersi comprensibile a tutti per andare incontro a un’esigenza di sapere molto diffusa tra la popolazione, che vede e sopporta senza troppe armi la moltiplicazione dei casi di decadenza cognitiva, per lo più come conseguenza dell’invecchiamento generale e anche di stili di vita, sedentarietà, fumo e alcool, scarsa o nulla socialità, che non aiutano a prevenire la malattia”.
I relatori, aggiunge, si esprimono per lo più in termini divulgativi, accessibili anche alle persone meno istruite: “Chi assiste un familiare malato può così imparare molto. Sapere come nasce e come può svilupparsi la malattia aiuta anche a capire come comportarsi, come accompagnarne il decorso tutelando al meglio la dignità del malato. Le strategie di cura che vengono discusse nel convegno comprendono anche indicazioni per l'assistenza a domicilio. Mostrare al malato le foto della sua gioventù non costa nulla. Neppure coltivare le sue passioni: cantare se amava cantare, ascoltare la musica preferita per farlo rilassare se irrequieto, ma anche cucinare, giocare con il gatto o il cane, curare le piante o semplicemente stare a contatto con la natura. Bisogna però sapere cosa fare. Adattare al meglio l'ambiente di vita della persona con demenza e proporre le attività appropriate è la chiave per aiutarlo a vivere bene anche con la malattia”.
Non basta: sapere aiuta chi assiste anche a difendersi dall’inevitabile stress di dover convivere nel dolore con una persona amata che via via perde la nozione di sé e del mondo che la circonda.
Meglio di ogni considerazione sono però i numeri che dicono quanto il problema sia diffuso: nella sola provincia di Pistoia, capoluogo incluso, si contano circa 7 mila casi di demenze varie, Alzheimer soprattutto, e ognuno coinvolge più o meno pesantemente l’intera famiglia. Facendo una media, si tratta di circa 35 mila persone che ogni giorno si dedicano all’assistenza e alla cura del proprio congiunto malato, con sacrifici umani ed economici spesso esorbitanti.
“Queste persone”, ricorda Masotti, “sono spesso abbandonate a se stesse. Prive di aiuti e di conoscenze specifiche, sono ingabbiate in totale solitudine in una tragedia, perché di vera tragedia si tratta, di cui ignorano quasi tutto, impotenti nel far fronte anche alle esigenze più elementari del malato. Ecco perché il congresso ha deciso di aprirsi a tutti, ecco perché è importante che la popolazione partecipi”.
2022-09-22 11:46:11
Il 21 settembre si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Alzheimer ed è in prossimità di questo evento che la Cattedra di Geriatria dell’Università di Firenze annuncia la 12ª edizione del congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer che si terrà al Teatro Verdi di Montecatini Terme il 14 e 15 ottobre con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, fedele fiancheggiatrice di questa iniziativa, unica nel suo genere, di particolare valore culturale e sociale.
Protagonisti ancora una volta molti dei più importanti ricercatori, clinici e operatori italiani, per un’iniziativa unica nel suo genere dedicata sia all'assistenza all'anziano affetto da demenze, sia al mondo della scuola dove, anche a Pistoia, si formano medici, infermieri e operatori vari.
L’Alzheimer, ricorda il professor Giulio Masotti, presidente del congresso, pone problemi complessi e richiede risposte specifiche per il malato, ma anche per chi, di solito un familiare, si dedica all'assistenza in casa. Problemi resi oggi più gravi per i bilanci pubblici e privati da inflazione e rincari dei prodotti energetici a causa dalla guerra in Ucraina.
La letteratura scientifica, l'esperienza clinica e l'organizzazione sanitaria hanno supportato negli ultimi anni in modo crescente l'utilizzo del Centro Diurno Alzheimer quale modalità di trattamento elettiva del paziente con demenza e sintomi psicologici e comportamentali, nel massimo rispetto della sua dignità. “La nostra Fondazione”, dice il presidente Lorenzo Zogheri, “è perciò tanto più orgogliosa di sostenere un’iniziativa di eccellenza che dà lustro al nostro territorio”.
Il congresso si propone di analizzare argomenti rilevanti per il personale sanitario dei Centri Diurni: in particolare le novità organizzative imposte dall'epidemia e le difficolta incontrate dagli assistenti professionali e familiari. Si tratta inoltre di valutare l’efficacia degli interventi psicosociali nel trattamento non farmacologico nei servizi residenziali e semiresidenziali, oltre a fornire aggiornamenti relativi alle novità terapeutiche emergenti.
2020-04-03 17:01:34
Per far fronte all’emergenza Covid-19 e rispondere con efficacia alle richieste dell’ASL Toscana Centro, in data 17 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Caript ha deliberato di incrementare lo stanziamento per l’emergenza sanitaria, passando dai 500mila euro già previsti a 1 milione di euro.
Ad oggi gli interventi realizzati, che hanno impegnato circa la metà del suddetto stanziamento, sono:
Anche in questo grave momento di emergenza, la Fondazione Caript prosegue nello svolgimento delle sue attività ordinarie nel rispetto delle prescrizioni imposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per poter rispondere tempestivamente ai bisogni del territorio e lanciare a tutti un messaggio di speranza e fiducia.
Con l'obiettivo di sostenere le scuole e le famiglie, che in questo complesso periodo di emergenza sanitaria si trovano a dover garantire agli studenti gli strumenti necessari alla messa in atto della didattica a distanza, Fondazione Caript ha stanziato quasi 300mila euro.
Per sopperire alle carenze di strumenti di comunicazione digitale, infatti, la Fondazione si è messa a disposizione delle scuole per contribuire all’acquisto di strumentazioni e materiali per le attività didattiche, anche in previsione di un’utilizzazione futura. Le scuole che ne hanno fatto richiesta hanno ricevuto dalla Fondazione le risorse necessarie all’acquisto di tablet e computer portatili da dare in uso gratuito alle famiglie che ne sono sprovviste.
Un intervento necessariamente tempestivo, che consentirà di gestire al meglio questo delicato momento di emergenza e di difficoltà per gli insegnanti, gli studenti e le famiglie. La Fondazione è a disposizione di tutti gli istituti che, avendone necessità, vorranno presentare le loro richieste.
La situazione emergenziale legata all’epidemia di Covid-19 e ai suoi devastanti effetti sul tessuto economico pistoiese, hanno indotto la Fondazione Caript a partecipare attivamente al corale sforzo di sostegno di quello stesso tessuto, contribuendo fattivamente alla concreta implementazione delle politiche adottate dalle istituzioni.
Nello specifico, il Consiglio d’Amministrazione dell’Ente ha deliberato lo stanziamento di fondi fino a 600mila euro destinati ad attuare la collaborazione con la locale Camera di Commercio di Pistoia per affiancarla nelle sue varie iniziative a favore delle attività economiche del territorio. Tramite un bando pubblicato dalla stessa Camera di Commercio, gli operatori locali che intendono avere accesso ai nuovi finanziamenti messi a disposizione dai recenti provvedimenti emergenziali potranno vedersi parzialmente rimborsati i costi e le commissioni di garanzia corrisposti ai Confidi e/o altri operatori di cui all’art. 106 TUB.
L’obiettivo della Fondazione è contribuire al superamento della crisi attuale, facilitando l’utilizzo degli esistenti strumenti di sostegno all’economia locale nei tempi più rapidi possibili.
Con lo stanziamento di 600mila euro, una previsione di massima consente di calcolare in 15 milioni di euro la massa di nuovi finanziamenti in tal modo ottenibili dal mercato a condizioni agevolate, mentre la gestione dell’iniziativa attraverso la Camera di Commercio consentirà reale accessibilità e massima pubblicizzazione presso tutti gli interessati.
Leggi qui il comunicato completo.
La Fondazione ha affiancato le associazioni e gli operatori del settore anche nella situazione emergenziale, sostenendo i loro sforzi a sostegno dei soggetti più svantaggiati. Nello specifico, ha accolto le richieste di contributo straordinario pervenute da parte delle Caritas diocesane di Pistoia e di Pescia che, nei relativi territori di competenza, si sono trovate a fronteggiare un maggior numero di interventi sociali.
A Pistoia si è infatti registrato, in concomitanza con l'emergere della pandemia, un incremento importante degli accessi alla mensa; sono aumentate le tessere per accedere all'Emporio della Solidarietà; sono aumentate le richieste presso il Centro di ascolto non solo di carattere economico relativo al sostegno per il pagamento di affitti e utenze, ma anche richieste di sostegno psicologico legate alla paura dell’epidemia in corso, alla solitudine o a problematiche familiari derivanti da situazioni di conflittualità. Presso l’Hospitium Don Mansueto Bianchi, ovvero nei nuovi locali del Tempio, sono state accolte 13 persone senza fissa dimora. Inoltre, la Caritas è intervenuta per gestire la difficile situazione di sovraffollamento creatasi in questi anni presso la Parrocchia di Vicofaro per l’accoglienza dei migranti. Per tutte queste situazioni emergenziali la Caritas di Pistoia ha ricevuto un contributo straordinario di 100mila euro.
Anche la Caritas di Pescia ha segnalato la medesima situazione, in particolare un aumento del numero di accessi ai servizi offerti per la distribuzione di beni primari e per tale motivo ha ricevuto un contributo straordinario di 50mila euro.
La Fondazione ha poi partecipato, insieme alle altre fondazioni di origine bancaria, al Fondo di Acri per le iniziative comuni per il sostegno del terzo settore nell'emergenza Covid.
Infine, la Fondazione ha sostenuto la Lega Italiana Fibrosi Cistina ODV - Pieve a Nievole nel supporto alle famiglie di malati di fibrosi cistica residenti sul territorio della provincia di Pistoia durante il delicato momento dell'emergenza sanitaria.
2019-02-18 13:20:38
Pistoia – Nel segno della prevenzione, il Teatro Verdi di Montecatini Terme ospiterà l’1 e 2 marzo il decimo congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, promosso come sempre dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con la collaborazione scientifica dell’Unità di ricerca in Medicina dell’Invecchiamento dell’Università di Firenze.
È un appuntamento ormai tradizionale per gli specialisti italiani chiamati a presentare le ultime novità in tema di ricerca, terapie e assistenza, mentre continua ad aggravarsi il peso della malattia che in Italia colpisce ormai 2,5 milioni di persone, circa 70 mila in Toscana e poco meno di 7 mila nella provincia di Pistoia. Considerate le famiglie e i caregiver questi numeri vanno moltiplicati almeno per 5.
“L’Alzheimer,” ricorda il presidente del congresso, l’eminente geriatra professor Giulio Masotti, “è un flagello assai peggiore di Tbc e Aids. Condanna a lunghi anni di sofferenza sia il malato che i familiari, comportando spesso troppi sacrifici economici che non possono neppure permettersi. Per di più in Italia è già la terza causa di morte. Non essendoci ancora cure efficaci, ecco perché insistiamo sulla prevenzione”.
Prevenzione, ossia stile di vita sano fatto di appropriata alimentazione, attività fisica e intellettuale, nonché quel tanto di rapporti sociali che mantengano vivo il mondo relazionale. In trent’anni l’incidenza della demenza è ridotta di circa il 50%. La medicina riesce comunque a frenare il decorso della malattia, ma la degenerazione delle cellule cerebrali finisce per cancellare memoria e identità.
“Rimane comunque importante la qualità dell’assistenza e in questo la rete dei Centri Diurni, per quanto insufficiente, è un sollievo essenziale per i malati e le loro famiglie. Questi Centri offrono il supporto di validi operatori, ma per sottrarre i pazienti alle loro vuote giornate ci vorrebbe anche il concorso volontario di persone che li facciano parlare, cantare, disegnare, ballare. Persone che portino una ventata di vitalità dentro le strutture assistenziali: la visita di una scolaresca, di un artista, di un musicista o anche un prete a dir messa. Tutto può essere utile per aiutare questi malati a gustare ancora la vita”.
“Congresso e Centro Diurno di Monteoliveto sono due dei fiori all’occhiello della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia”, dice il presidente dottor Luca Iozzelli. “Sono entrambi tra i progetti di cui siamo più orgogliosi” aggiunge “Il congresso è una delle principali iniziative scientifiche del settore e la partecipazione dei massimi specialisti italiani e internazionali dà a Pistoia lustro particolare. Come noto la nostra Fondazione investe molto nel sociale che, in media, assorbe oltre un terzo delle nostre erogazioni. Rispondiamo così a esigenze molto sentite. Con la consulenza scientifica dell’Università di Firenze abbiamo inoltre finanziato varie attività sperimentali. Un rapporto proficuo che intendiamo continuare”.
L’iscrizione al Convegno è gratuita e aperta a tutti.
2018-05-11 11:03:00
Pistoia – Dopo otto edizioni si sposta da Pistoia a Montecatini Terme il congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, principale appuntamento scientifico dedicato alle demenze, che ogni anno porta in Toscana i maggiori specialisti italiani. La 9° edizione della serie si terrà infatti al Teatro Verdi della città termale il 18 e 19 maggio prossimi.
2015-05-07 09:13:51
Programma del 6° Convegno Nazionale sui Centri Diurni Alzheimer Auditorium Via Panconi, 14 Pistoia info@regiacongressi.it
Scarica qui il programma del Convegno
Venerdì 15 maggio 14.00 Introduzione e saluti delle Autorità
ATTIVITÀ FISICA E TRAINING COGNITIVO NELLA DEMENZA Moderatori: Marco Baccini (Firenze), Fabio Monzani (Pisa) 14.30 Le basi neurobiologiche e la sperimentazione clinica. Nicoletta Berardi (Firenze, Pisa). Introduce: Mauro Di Bari (Firenze) 14.50 Prescrizione ed organizzazione dell’attività fisica nei servizi per la demenza. Paola Sconfienza (Firenze) 15.10 Stimolazione cognitiva multimediale al tempo delle App. Andrea Guazzini (Firenze) 15.30 Discussione. Discussant: Simone Bonacchi (Pistoia), Patrizia Galantini (Empoli), Patrizia Lazzerini (Lucca)
IL CORPO SOFFERENTE DELL’ANZIANO CON DEMENZA Moderatori: Stefano Fumagalli (Firenze), Luciano Gabbani (Firenze) 15.40 Demenza e malattie somatiche. Alessandra Marengoni (Brescia) 16.00 Il dolore nella persona con demenza. Claudia Cantini (Pistoia) 16.20 Discussione. Discussant: Tiziano Borgogni (Grosseto), Veronica Caleri (Pistoia), Elisabetta Tonon (Pistoia) 16.30 Coffee break 16.50 L’anziano nel cinema. Introduce: Roberto Cadonici (Pistoia) Cortometraggio dal “VI Mauro Bolognini Film Festival 2014” Commenta: Augusto Iossa Fasano (Pistoia, Milano)
DELIRIUM E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO: QUALE RISPOSTA DEI SERVIZI? Moderatori: Donatella Calvani (Prato), Maria Lia Lunardelli (Bologna) 17.10 Il medico di medicina generale e l’accesso ai servizi per la demenza. Alessandro Bussotti (Firenze) 17.30 Delirium e disturbi del comportamento al domicilio e nei servizi territoriali. Andrea Fabbo (Modena) 17.50 L'architettura dei servizi per la demenza: evidenze scientifiche, trasferibilità, prospettive future. Gianluca Darvo (Firenze) 18.10 Qualità della vita in un Centro Diurno Alzheimer: interventi psico-sociali e loro valutazione. Guido Gori (Firenze) 18.25 I risultati dell’assistenza in Centro Diurno Alzheimer: dati da una coorte storica. Marta Squillante (Prato) 18.40 Discussione. Discussant: Andrea Mati (Pistoia), Marco Montesi (Osimo) 18.50 Presentazione della 2a Edizione delle Linee di Indirizzo sui Centri Diurni Alzheimer Coordinano: Giulio Masotti (Firenze), Carlo Adriano Biagini (Pistoia) Intervengono: Maria Chiara Cavallini (Firenze), Alberto Cester (Dolo-Venezia), Rabih Chattat (Bologna), Marcello Giordano (Palermo), Mabel Gotti (Firenze), Enrico Mossello (Firenze), David Simoni (Firenze) Commento: Antonio Bavazzano (Firenze), Salvatore Putignano (Napoli) 19.30 Chiusura della prima giornata
Sabato 16 Maggio 08.30 LETTURA Prevalenza, incidenza e durata delle demenze: punti fermi e novità.Sandro Sorbi (Firenze) Introduce: Matteo Borri (Ginevra) 08.50 LETTURA La gioia possibile nella persona con demenza. Leo Nahon (Milano) Introduce: Alessandro Pagnini (Firenze)
LA PIANIFICAZIONE DEI SERVIZI TERRITORIALI PER LA DEMENZA Moderatori: Manlio Matera (Firenze), Lorenzo Roti (Firenze) 09.10 Il Piano Nazionale Demenze: stato dell’arte. Teresa Di Fiandra (Roma) 09.30 Quali percorsi per la cura delle demenze? La sperimentazione toscana. Andrea Leto (Firenze) 09.50 La crisi persistente, i servizi per la demenza e i diritti dei cittadini. Marco Trabucchi (Brescia, Roma) 10.10 Discussione. Discussant: Antonino M. Cotroneo (Torino), Antonella Notarelli (Empoli), Elena Razzi (Pistoia)
RESIDENZIALITÀ PER ANZIANI: IL FUTURO SCOPERTO 40 ANNI FA Moderatori: Daniele Mannelli (Pistoia), Andrea Ungar (Firenze) 10.20 La lezione di Francesco M. Antonini Antonio Guaita (Abbiategrasso) Introduce: Niccolò Marchionni (Firenze) 10.40 Prevenire l’istituzionalizzazione e promuovere la libertà: il modello di Lastra a Signa. Gavino Maciocco (Firenze) Commento: Angela Bagni (Lastra a Signa) 11.00 Discussione. Discussant: Samuele Baldasseroni (Firenze), Luigi Paccosi (Firenze), Lorena Paganelli (Pistoia) 11.10 Coffee Break 11.30 LETTURA Introduce: Pierangelo Geppetti (Firenze) Le basi molecolari della neurodegenerazione Maria Grazia Spillantini (Cambridge) Commento: Giancarlo Pepeu (Firenze)
ANTICHI E NUOVI INTERVENTI TERAPEUTICI IN CENTRO DIURNO ALZHEIMER Moderatori: Osvaldo Scarpino (Ancona), Luigi Rossi (Lucca) 12.10 La demenza nel disabile intellettivo che invecchia. Luc De Vreese (Modena) Introduce: Nicola Cariglia (Pistoia) 12.30 La terapia occupazionale. Alessandro Lanzoni (Modena) 12.50 L’assistenza alla persona. Michela Panicucci e Sonia Remafedi (Pisa) 13.10 Antipsicotici nella demenza: sempre e solo brutti e cattivi? Francesco Nifosì (Verona) 13.30 Discussione. Discussant: Paolo Lippi (Pistoia), Samantha Pradelli (Treviso), Silvia Ragni (Roma) 13.40 Chiusura del Convegno e lunch
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