Dipinto di Boldini all’Antico Palazzo dei Vescovi

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Dipinto di Boldini all’Antico Palazzo dei Vescovi

Le collezioni del Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia si arricchiscono di un nuovo capolavoro acquisito da Fondazione Caript

Capolavoro acquisito

Le collezioni del Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia, affidate alla cura di Fondazione Pistoia Musei, si arricchiscono di un nuovo capolavoro. Si tratta de Il Pagliaio di Giovanni Boldini (1842-1931), un piccolo olio su tavola, acquisito da Fondazione Caript, che raffigura un pagliaio immerso nella luce estiva della campagna toscana.

Il dipinto

Il Pagliaio di Giovanni Boldini si presenta come un tassello significativo per lo studio delle celebri tempere murali eseguite dall’artista ferrarese nell’estate del 1868 a Villa Falconer a Collegigliato, nella campagna pistoiese. Acquistate nel 1974 dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, le opere oggi di proprietà della Collezione Intesa Sanpaolo sono state riallestite all’interno dell’Antico Palazzo dei Vescovi in una disposizione fedele a quella originaria e sono visitabili come parte del percorso espositivo del museo. La piccola tavola (19 x 10 cm) recentemente acquisita riproduce lo stesso soggetto dipinto sulla parete ovest della sala da pranzo della villa: un collegamento diretto e documentato con il ciclo murale commissionato da Isabella Robinson Falconer. Un’opera “portatile”, dunque, che testimonia lo sguardo dal vero con cui Boldini ha affrontato quel progetto decorativo.

L’opera e il territorio

L’arrivo de Il Pagliaio non solo incrementa il nucleo dei lavori di Boldini già custodito dal museo, ma rafforza il legame tra l’arte, il collezionismo e la storia del territorio. Una pagina ricostruita che contribuisce a una visione più ampia dell’attività del giovane artista, ancora lontano dalla mondanità della Belle Époque, ma capace di cogliere la poesia della realtà quotidiana.

La provenienza

Il valore di questo piccolo capolavoro va tuttavia ben oltre il rimando iconografico. Il dipinto proviene dalla collezione privata di Cristiano Banti, figura centrale del movimento macchiaiolo. Proprio a Banti, infatti, il giovane artista affidò molte delle sue tavolette eseguite in Toscana tra Firenze, Castiglioncello e la campagna pistoiese, prima della partenza per Parigi nel 1871. Il dipinto rappresenta quindi una testimonianza diretta della fase toscana di Boldini, un periodo spesso offuscato dalla sua celebrità parigina ma tutt’altro che secondario, nel quale sperimenta la luce, la materia e la pittura dal vero, in dialogo serrato con i pittori macchiaioli.

Presentazione al pubblico

Il Pagliaio è stato presentato al pubblico sabato 29 novembre 2025 con un incontro nell’Auditorium dell’Antico Palazzo dei Vescovi.




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