A Palazzo Fabroni, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia, il progetto espositivo Marino Marini: la pittura, a cura della Fondazione Marino Marini di Pistoia.

La pittura di Marino Marini a Palazzo Fabroni

Copertina Fondazione Caript

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- Cultura

La pittura di Marino Marini a Palazzo Fabroni

A Pistoia esposizione aperta al pubblico fino al 6 aprile 2026

Marino Marini: la pittura

A Palazzo Fabroni, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia, il progetto espositivo Marino Marini: la pittura, a cura della Fondazione Marino Marini di Pistoia. L’esposizione sarà visitabile dal 24 dicembre 2025 fino al 6 aprile 2026.

Il progetto espositivo

Il progetto è in collaborazione tra Fondazione Marino Marini e Comune di Pistoia, con il  sostegno di Fondazione Caript, e vuole riconsegnare un’immersiva e colorata selezione di opere di uno dei maggiori artisti del Novecento, affondando lo sguardo in uno dei più ricchi capitoli della produzione di Marino Marini (1901-1980), quello della pittura.

L’antecedente

Come avvenne nell’autunno del 1987, quando erano al termine i lavori di restauro dell’ex Convento del Tau, acquisito e recuperato dal Comune di Pistoia per farne la sede permanente del Centro di Documentazione Marino Marini e ospitare la Fondazione Marino Marini, si è voluto centrare anche questa rassegna sull’opera pittorica dell’artista, ricordato soprattutto per la sua attività di scultore.

I due linguaggi dell’artista

Fin dai suoi esordi, e per tutta la sua lunga carriera, Marino Marini ha affiancato la ricerca in campo scultoreo a quella pittorica. I due linguaggi hanno seguito percorsi pressoché paralleli: temi iconografici, scelte di linguaggio, soluzioni compositive sono stati declinati in modo simile nei dipinti così come nelle sculture. Simili sono state le trasformazioni stilistiche maturate attraverso i decenni; simile, in pittura come in scultura, è stata anche la capacità di lavorare sul grande formato.

Temi dell’esposizione

Attraverso un significativo numero di dipinti, il progetto permette di apprezzare la ricchezza e la varietà della ricerca pittorica mariniana, anche attraverso mirati confronti con sculture e disegni. Le opere pongono in piena luce la forza espressiva del colore di Marino, la versatilità di un segno che ora delinea finemente le curve sottili di pomone, giocolieri o di aggraziate ballerine, ora invece ritma con forza gli scatti energici di cavalli e cavalieri, fino a esplodere nella radicale dimensione del “grido”.

Itinerario espositivo

Potendo contare sulla ricca collezione della Fondazione pistoiese, l’allestimento guida il visitatore in un suggestivo itinerario espositivo, con opere che vanno dalla metà degli anni Venti alla metà degli anni Settanta. Focus specifici sono dedicati ad alcuni cicli iconografici: i “Cavalli e cavalieri”, le “Composizioni di elementi”, i “Gridi”, le danzatrici e i nudi femminili. Il percorso è arricchito da scorci e prospettive inedite sulla pittura di Marino, così da sottolineare il ruolo centrale che in lui sempre ha giocato il colore.




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