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2022-10-05 10:59:41

Open Days a Gea: tante iniziative "green" e gratuite

Due giorni di full immersion nella natura, con l’opportunità di visitare una mostra mercato sul mondo del verde con tante proposte originali e con la possibilità di acquistare prodotti d’eccellenza del territorio e di partecipare a molte altre iniziative, come un concerto di sculture musicali, laboratori, una caccia al tesoro, incontri dedicati alla natura, alla sostenibilità ambientale e alla salute.

È quanto offre il programma approntato da Gea, società strumentale della Fondazione Caript, per la nuova edizione degli Open Days che si svolgerà sabato 8 e domenica 9 ottobre in orario dalle 9 alle 18, a ingresso libero e con eventi tutti gratuiti.

Ad accogliere i visitatori, numerosissimi nelle precedenti edizioni, sarà Pistoia in Fiore, mostra mercato organizzata dalla Società Toscana di Orticultura, che si svolgerà per l’intera durata della due giorni, con stand nei quali, oltre a ricevere consigli di esperti produttori, sarà possibile acquistare fiori e piante rare, oggetti di artigianato e articoli per il giardinaggio.

Tra gli stand più curiosi sono quello di un’azienda che commercializza prodotti vegan, da foulard a borse, esclusivamente realizzati in tessuti di bambù; lo stand sulle piante acquatiche e palustri, con tante offerte per il water gardening; lo stand delle rose, presentato dalla celebre azienda pistoiese Rose Barni.

In contemporanea si svolgerà anche il mercato contadino dei prodotti a chilometro 0, a cura di Cia Toscana Centro, con vendita diretta e degustazioni per scoprire i sapori del territorio. 

Gli Open Days offrono, inoltre, un ampio programma di incontri per approfondire tanti temi legati all’ambiente e alla natura. Come avverrà nel convegno, in programma sabato alle 10, dedicato al verde pubblico, con qualificati esperti di paesaggio e di gestione di parchi e giardini.

Gea prosegue anche un avviato percorso sui metodi tradizionali di cura, rivisitati alla luce delle attuali conoscenze scientifiche: se ne parlerà, sempre nella giornata di sabato, in una conferenza alle 15 intitolata “Il cavolo. Le mille risorse di una pianta tra medicina popolare, farmacologia e gastronomia”.

Un importante e suggestivo spazio è riservato all’arte, in collaborazione con Pistoia Musei altra società strumentale della Fondazione Caript, con un appuntamento molto particolare in programma sabato alle ore 17. Si tratta di Sei gnomi nel parco, un’esibizione musicale di percussionisti, accompagnati da violoncello e voce, che utilizzeranno come strumenti sculture realizzate dall’artista Andrea Dami.

Molto intenso è anche il programma di domenica 9 ottobre, quando saranno nuovamente aperti la mostra mercato “Pistoia in Fiore” e il mercato contadino e si potranno svolgere liberamente attività motorie nel grande parco. Alle 9 si potrà anche prendere parte, sempre gratuitamente, a una lezione di Tai Chi, l’antichissima arte cinese dalle sinuose movenze.

Nella due giorni si svolgeranno anche iniziative per bambini e ragazzi: sabato, dalle 15.30, sono in programma laboratori sulle bombe di semi, pratica inventata negli anni 30 in Giappone che prevede la semina, in particolare in zone incolte, effettuata attraverso il lancio di “proiettili” di terriccio e semenze.

Domenica alle 16 l’appuntamento sarà con una caccia al tesoro all’aperto guidata da animatori e da un agronomo paesaggista.

Inoltre, sempre domenica alle 17 sarà presentato il libro di Alberto Cipriani e Andrea Ottanelli “La Sala. Il quartiere, i luoghi, la storia”, dedicato a uno dei luoghi simbolo della città di Pistoia.

"Nell'ambito della periodica apertura di Gea a tutti i cittadini – commenta il presidente di Gea Giovanni Palchetti - gli open di questo inizio autunno si caratterizzano per alcune iniziative in collaborazione con tre prestigiosi enti: la Società Toscana di Orticultura, la CIA Toscana Centro e Pistoia Musei. In particolare, la Società Toscana di Orticultura organizzerà la mostra-mercato di piante e fiori, un importante convegno sui problemi e le prospettive del verde pubblico e due attività laboratoriali per ragazzi; la CIA Toscana Centro offrirà una vendita diretta di prodotti alimentari di alta qualità a chilometro zero, con possibilità di degustazione sul posto; in collaborazione con Pistoia Musei offriremo un'originale performance artistico-musicale.

Come sempre saranno disponibili molte altre opportunità di tipo culturale, sociale e sportivo oltre alle consuete passeggiate nel parco con le nostre guide ambientali."

“Sin da quando ci siamo impegnati nel progetto di Gea – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – uno dei nostri primi obiettivi è stato di valorizzarne il magnifico parco e questo non può prescindere dal renderlo accessibile al pubblico. Credo che gli Open Days colgano appieno questo obiettivo e, visto il programma predisposto, sono certo che la due giorni otterrà tutta la partecipazione che merita”. 

­­­Gea – Green Economy and Agriculture è una società strumentale di Fondazione Caript che, tra i suoi compiti, ha la cura e la valorizzazione del grande parco di circa 25 ettari, collocato nel cuore di Pistoia, nell’area dell’ex campo di volo davanti all’ospedale San Jacopo. Il parco ospita oltre 1.500 esemplari di piante, serre per la coltivazione, spazi per incontri e aule didattiche.

2022-09-27 10:41:45

Novità per il congresso sui centri diurni Alzheimer

Non solo specialisti, operatori e studenti. Non solo linguaggio per iniziati. Per la prima volta il congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer si apre anche al pubblico generico, in particolare ai familiari dei malati e agli assistenti domiciliari. Ingresso libero.

Ne dà notizia il professor Giulio Masotti, geriatra di fama, presidente della 12ª edizione del congresso, che si terrà al Teatro Tenda di Montecatini Terme il 14 e 15 ottobre, per l’organizzazione scientifica dell’Università di Firenze con il prezioso, immancabile sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

“Il congresso”, spiega il professore, “vuole rendersi comprensibile a tutti per andare incontro a un’esigenza di sapere molto diffusa tra la popolazione, che vede e sopporta senza troppe armi la moltiplicazione dei casi di decadenza cognitiva, per lo più come conseguenza dell’invecchiamento generale e anche di stili di vita, sedentarietà, fumo e alcool, scarsa o nulla socialità, che non aiutano a prevenire la malattia”.

I relatori, aggiunge, si esprimono per lo più in termini divulgativi, accessibili anche alle persone meno istruite: “Chi assiste un familiare malato può così imparare molto. Sapere come nasce e come può svilupparsi la malattia aiuta anche a capire come comportarsi, come accompagnarne il decorso tutelando al meglio la dignità del malato. Le strategie di cura che vengono discusse nel convegno comprendono anche indicazioni per l'assistenza a domicilio. Mostrare al malato le foto della sua gioventù non costa nulla. Neppure coltivare le sue passioni: cantare se amava cantare, ascoltare la musica preferita per farlo rilassare se irrequieto, ma anche cucinare, giocare con il gatto o il cane, curare le piante o semplicemente stare a contatto con la natura. Bisogna però sapere cosa fare. Adattare al meglio l'ambiente di vita della persona con demenza e proporre le attività appropriate è la chiave per aiutarlo a vivere bene anche con la malattia”.

Non basta: sapere aiuta chi assiste anche a difendersi dall’inevitabile stress di dover convivere nel dolore con una persona amata che via via perde la nozione di sé e del mondo che la circonda.

Meglio di ogni considerazione sono però i numeri che dicono quanto il problema sia diffuso: nella sola provincia di Pistoia, capoluogo incluso, si contano circa 7 mila casi di demenze varie, Alzheimer soprattutto, e ognuno coinvolge più o meno pesantemente l’intera famiglia. Facendo una media, si tratta di circa 35 mila persone che ogni giorno si dedicano all’assistenza e alla cura del proprio congiunto malato, con sacrifici umani ed economici spesso esorbitanti.

“Queste persone”, ricorda Masotti, “sono spesso abbandonate a se stesse. Prive di aiuti e di conoscenze specifiche, sono ingabbiate in totale solitudine in una tragedia, perché di vera tragedia si tratta, di cui ignorano quasi tutto, impotenti nel far fronte anche alle esigenze più elementari del malato. Ecco perché il congresso ha deciso di aprirsi a tutti, ecco perché è importante che la popolazione partecipi”.

2022-09-23 16:13:34

Un nuovo museo per Pistoia

Una delle chiese più antiche di Pistoia, di cui si ha notizia sin dal X secolo, dopo due secoli di abbandono apre nuovamente le sue porte rivelando una storia inaspettata: è San Salvatore, che dal 24 settembre 2022 diventa sede espositiva – la quarta dopo Palazzo Buontalenti, Palazzo de’ Rossi e Antico Palazzo dei Vescovi – con cui Pistoia Musei porta a compimento il suo importante e impegnativo progetto di sistema museale nel cuore di Pistoia.

«Dopo un lungo lavoro di restauro finanziato da Fondazione Caript – dichiara Monica Preti, direttrice di Pistoia Musei – l’edificio si presenta interamente recuperato e pronto per iniziare una diversa fase della sua storia. Una storia che lo ha portato a cambiare la sua destinazione d’uso per essere di nuovo un luogo ‘vivo’ nel tessuto sociale della città, alla quale viene finalmente restituito come spazio culturale e museale. L’allestimento, concentrato in un unico grande spazio, riesce a coinvolgere il visitatore in un racconto che si dipana, attorno alle stratificazioni, alle opere, alle leggende e ai riti religiosi, per soste di esplorazione personale o vere e proprie narrazioni.»

Nel lontano 1784 il vescovo Scipione de’ Ricci scelse di sopprimere la parrocchia di San Salvatore, chiusa poi al culto nel 1807. Inizia così per la chiesa un declino arrestato solo grazie al recupero da parte di Fondazione Caript. D’intesa con la Chiesa Cattedrale di Pistoia, proprietaria dell’immobile, rinasce oggi come museo che propone un viaggio nella storia del nucleo più antico della città attraverso l’esposizione di opere finora conservate nei depositi dei Musei Civici – come l’anfora di proprietà del Comune di Pistoia datata fra il I secolo a.C. e il II secolo d.C., gentilmente concessa in comodato d’uso, e altre di proprietà statale – oltre a nuove e inattese scoperte che accompagnano il pubblico attraverso incredibili narrazioni.

«L’investimento nel museo di San Salvatore – afferma Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript – è una tappa rilevante di un percorso per noi molto impegnativo, intrapreso per preservare e valorizzare il patrimonio culturale e architettonico locale, in stretta collaborazione con le altre istituzioni cittadine. La sua realizzazione dota il circuito di Pistoia Musei della sua quarta sede: uno spazio che si integra nel ricco panorama delle bellezze storiche e artistiche racchiuso nel centro storico della città, raccontandone l’identità.»

Il minuzioso lavoro di restauro e gli scavi hanno portato alla luce i resti delle fasi più antiche della chiesa, hanno evidenziato preesistenze romane e altomedievali. È stata inoltre rintracciata parte della fossa di fondazione della prima cerchia muraria di epoca longobarda (VIII secolo d.C.).

Nuova luce viene fatta sulla fine di Catilina: secondo la leggenda il congiurato romano sconfitto sull’Appennino Pistoiese sarebbe stato sepolto ai piedi del tabernacolo della chiesa e, oggi, sono gli scavi archeologici a raccontarci cosa è stato trovato proprio nel punto che la credenza vuole.

Ma tra le scoperte più straordinarie va menzionata quella di un affresco incompleto, di cui lo storico dell’arte Giacomo Guazzini ha recentemente approfondito lo studio: il Compianto sul Cristo morto, databile alla fine del Duecento e attribuito alla cerchia di Lippo di Benivieni, importante pittore documentato a Firenze tra il 1296 e 1320. Figure commoventi, personaggi dai lineamenti incisivi e graffianti, espedienti illusionistici: intorno ai resti di questo affresco portato alla luce dal restauro, si sviluppa un racconto capace di sollecitare il visitatore all’esplorazione per immagini di uno dei temi più suggestivi nella pittura toscana dell’epoca.

Sotterrati come un tesoro, in un vaso di terracotta, sono stati trovati frammenti di tessuto e di spugna, monete, cenere e un piccolissimo dado di avorio. Solo grazie ad analisi sofisticate e alle fonti storiche, gli archeologi hanno potuto ricostruire una pratica che risale, con ogni probabilità, a un rito di riconsacrazione celebrato nel 1580.

«Chi varca la soglia guardi – commentano Claudio Rosati e Nicola Becagli, responsabili del progetto museologico e museografico – innanzi tutto l’architettura, il suo volume, le linee e la luce. Noti la configurazione insolita rispetto ad altre chiese romaniche a Pistoia e non solo: ha delle misure non comuni, tanto che appare più larga che lunga. Un’ipotesi vuole che l’estensione della chiesa sia quella posta dai limiti della prima cerchia delle mura urbane di cui nel lato sud si conservano alcune tracce. Ci auguriamo che ogni visitatore vi possa trovare un’atmosfera particolare, tale da essere definita con il bel concetto di ‘sentimento spazializzato’.»

Mettendo in relazione la storia dei nostri antenati con la curiosità e la sensibilità dei contemporanei, il percorso espositivo che San Salvatore offre al pubblico è un racconto che si sviluppa secondo livelli diversi di lettura ed è lo stesso visitatore a scegliere il grado di approfondimento: il museo, infatti, ricorre a linguaggi diversi – osservare, ascoltare, toccare – per ampliare le possibilità di fruizione.

Il foglio di sala – in italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese – oltre a descrivere con dettagliate didascalie le opere musealizzate, accompagna il visitatore scandendo le varie tappe del percorso espositivo e invitandolo all’interazione; inoltre, è in via di realizzazione presso la Stamperia Braille della Regione Toscana un percorso in Braille per persone cieche e con disabilità visiva, che sarà presto disponibile all’interno del museo.

Una particolare attenzione è rivolta ai più piccoli, con lo scopo di sollecitare il loro sguardo curioso e avvicinarli al patrimonio culturale attraverso il gioco. Due delle attività presenti nel percorso prendono ispirazione da antichi giochi di età romana, che sfruttavano materiali molto semplici, come pezzi di legno e noci. Con alcune tessere di un mosaico, si potrà poi realizzare il proprio pavimento ispirato a quello della domus esposto nel museo.

Come le altre sedi di Pistoia Musei, anche il Museo di San Salvatore potrà aprire le sue porte alle scuole, su richiesta delle classi interessate, diventando un’aula per speciali incontri intorno alla storia di Pistoia e alle sue radici antiche.

Per maggiori informazioni cliccare qui.

2022-09-22 11:46:11

A Montecatini Terme il congresso sui centri diurni Alzheimer

Il 21 settembre si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Alzheimer ed è in prossimità di questo evento che la Cattedra di Geriatria dell’Università di Firenze annuncia la 12ª edizione del congresso nazionale sui Centri Diurni Alzheimer che si terrà al Teatro Verdi di Montecatini Terme il 14 e 15 ottobre con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, fedele fiancheggiatrice di questa iniziativa, unica nel suo genere, di particolare valore culturale e sociale.

Protagonisti ancora una volta molti dei più importanti ricercatori, clinici e operatori italiani, per un’iniziativa unica nel suo genere dedicata sia all'assistenza all'anziano affetto da demenze, sia al mondo della scuola dove, anche a Pistoia, si formano medici, infermieri e operatori vari.

L’Alzheimer, ricorda il professor Giulio Masotti, presidente del congresso, pone problemi complessi e richiede risposte specifiche per il malato, ma anche per chi, di solito un familiare, si dedica all'assistenza in casa. Problemi resi oggi più gravi per i bilanci pubblici e privati da inflazione e rincari dei prodotti energetici a causa dalla guerra in Ucraina.

La letteratura scientifica, l'esperienza clinica e l'organizzazione sanitaria hanno supportato negli ultimi anni in modo crescente l'utilizzo del Centro Diurno Alzheimer quale modalità di trattamento elettiva del paziente con demenza e sintomi psicologici e comportamentali, nel massimo rispetto della sua dignità. “La nostra Fondazione”, dice il presidente Lorenzo Zogheri, “è perciò tanto più orgogliosa di sostenere un’iniziativa di eccellenza che dà lustro al nostro territorio”.

Il congresso si propone di analizzare argomenti rilevanti per il personale sanitario dei Centri Diurni: in particolare le novità organizzative imposte dall'epidemia e le difficolta incontrate dagli assistenti professionali e familiari. Si tratta inoltre di valutare l’efficacia degli interventi psicosociali nel trattamento non farmacologico nei servizi residenziali e semiresidenziali, oltre a fornire aggiornamenti relativi alle novità terapeutiche emergenti.

2022-09-19 16:02:35

Giornata Europea della Fondazioni 2022

BEN(i)TORNATI. Gesti quotidiani di rigenerazione

SABATO 1° OTTOBRE 2022, dalle 15 Polo Culturale Puccini Gatteschi, vicolo Malconsiglio, Pistoia

Anche nel 2022  Fondazione Caript aderisce alla Giornata Europea delle Fondazioni, evento diffuso a livello nazionale organizzato da ACRI, l'Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio. La Giornata Europea delle Fondazioni è un’iniziativa nata in seno al network europeo delle associazioni nazionali di fondazioni (Dafne) – oggi confluito in Philea – che ha l’obiettivo di rendere riconoscibile a livello comunitario il ruolo e l’operato delle Fondazioni che, insieme al mondo del volontariato e del Terzo settore, concorrono ad alimentare e innovare il welfare e la cultura in tutta Europa.

BEN(i)TORNATI – Gesti quotidiani di rigenerazione è il titolo dell'edizione di quest'anno, che mette al centro i temi della riqualificazione urbana, del recupero di spazi culturali e naturali a beneficio della collettività, del riciclo di materiali di scarto, dell’educazione alla sostenibilità.

Sabato 1° ottobre dalle 15, nei bellissimi spazi del Polo Culturale Puccini Gatteschi recuperati grazie al bando Piccole Bellezze, Fondazione Caript in collaborazione con G713 Pistoia Valley invita tutta la cittadinanza a partecipare a tante iniziative per adulti e famiglie, nel segno della bellezza come fine ultimo dell’attività di rigenerazione.

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO

2022-09-19 09:33:13

Socialmente Giovani, aperto il nuovo bando

Sostenere progetti di utilità sociale per le comunità locali che abbiano per protagonisti i giovani. È a ragazze e ragazzi da 16 a 25 anni, infatti, che è dedicato il bando Socialmente Giovani, aperto per la seconda edizione dalla Fondazione Caript, dopo la positiva esperienza fatta nel 2021.

Tra i progetti che in precedenza hanno ottenuto un contributo determinante per la loro realizzazione ricordiamo: la Festa della Spighe, tenuta a giugno con grande partecipazione nel parco di Villa di Scornio a Pistoia; il ripristino a scopo turistico-culturale di antichi sentieri sulle colline attorno al paese di Saturnana; il recupero del sentiero Gavinana-Spianessa sulla montagna pistoiese; la creazione di uno spazio di aggregazione intergenerazionale a Buggiano Castello.

Sono tutte iniziative che hanno una caratteristica comune: sono state ideate da giovani che, per concretizzarle, hanno potuto contare sull’aiuto e sulla esperienza di un’associazione. Il bando, infatti, oltre a sostenere interventi utili alla collettività, vuole avvicinare ragazze e ragazzi al mondo del volontariato e dell’associazionismo, coinvolgendoli in tal modo nella gestione e nella cura di beni comuni.

Per questo è previsto che chi presenta una propria proposta, possa usufruire del supporto di un’associazione no profit, selezionata dalla Fondazione, che ha il compito di agevolare in ogni passaggio la realizzazione delle idee elaborate.

A questo scopo, per le associazioni che vogliono cogliere questa opportunità di lavorare con i giovani, è già aperta la possibilità di presentare la propria candidatura.

“Socialmente Giovani” ha un budget complessivo di 30mila euro e prevede contributi sino a un massimo di 6mila euro a progetto, a copertura del 90% del costo totale. Il restante 10% è a carico dei giovani progettatori, perché siano attivamente responsabili anche nella fase che è inevitabile per qualsiasi progetto: la ricerca dei finanziamenti.

I partecipanti devono presentarsi in gruppi (almeno di tre persone) composti per 2/3 da giovani da 16 a 25 anni, con le proposte elaborate che devono avere una ricaduta positiva sul territorio della provincia di Pistoia e che possono riguardare un’ampia gamma di iniziative.

In particolare, saranno considerati progetti per riqualificare spazi ricreativi e centri di ritrovo e di aggregazione; proposte per promuovere attività di volontariato tra i giovani, anche all’interno di associazioni già attive; progetti per realizzare attività sportive, teatrali, musicali e percorsi formativi su temi di attualità; progetti di integrazione e di ripristino di luoghi abbandonati da destinare a eventi a favore della comunità.

“Spesso i giovani sono i destinatari di progetti calati dall’alto – sottolinea Paola Bellandi, componente del CdA di Fondazione Caript e referente del bando – mentre con questa iniziativa diamo loro un ruolo che è da protagonisti assoluti e in ogni fase: dall’ideazione alla concreta attuazione. A chi partecipa assicuriamo, oltre al sostegno economico, l’accompagnamento di associazioni esperte di interventi negli ambiti che proponiamo, proprio per consentire la più ampia partecipazione possibile. Il nostro intento, infatti, è di raggiungere ragazze e ragazzi che hanno la volontà di esprimersi in azioni per il bene della loro comunità locale ma che non hanno sinora trovato strade percorribili per poterlo fare. È un’occasione importante e invito davvero a non perderla. Sono convinta che sono tanti i giovani animati da idee di cambiamento: il nostro bando è una porta aperta perché diventino realtà”.

Le domande di partecipazione a “Socialmente Giovani” devono essere presentate entro il 18 novembre 2022. Informazioni dettagliate sono pubblicate   qui.

2022-09-07 10:11:21

Innovazione nelle imprese, bando con Intesa Sanpaolo

Aiutare le imprese del territorio pistoiese nell’innovare produzioni e processi produttivi rendendole più competitive. È l’obiettivo di Ricerca Applicata e Innovazione Aziendale, bando realizzato da Fondazione Caript in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

L’iniziativa ha un budget complessivo di 125mila euro, messo a disposizione di imprese, loro consorzi o associazioni temporanee di imprese che intendono impegnarsi in progetti con università e centri di ricerca per favorire il trasferimento di conoscenze scientifiche e tecnologiche dall’ambito della ricerca alle filiere produttive.

Il bando prevede l’erogazione di contributi per assegni di ricerca della durata di 12 o 24 mesi, destinati a laureati magistrali, sino a un importo di 25mila euro all’anno per ciascun assegno.

Per assicurare uno stretto rapporto tra le ricerche da sviluppare e le produzioni cui sono dedicate, è stabilito che almeno il 60% del tempo necessario a compierle sia impiegato presso le imprese o i consorzi che le propongono.

Lo scorso anno la prima edizione di questo bando, sempre con il sostegno di Intesa Sanpaolo, ha premiato progetti di ricerca proposti da alcune delle più importanti imprese del territorio pistoiese: Hitachi, con uno studio per ridurre i rifiuti derivanti da imballaggi di forniture; Vannucci Piante, con una ricerca per ridurre l’utilizzo dell’acqua nelle irrigazioni; Fabo, con uno studio sulla produzione di nastri adesivi di carta con collante a base di acqua.

“L’obiettivo della nostra iniziativa – sottolinea Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript – è dare alle imprese l’opportunità di utilizzare proficuamente quanto acquisito dal progresso scientifico e tecnologico, riducendo la distanza tra l’ambito della ricerca e quello della sua concreta applicazione. Lo facciamo sostenendo progetti per innovare prodotti e modalità di produzione, fattori che sono determinanti per il passaggio a un’economia sostenibile e circolare. Si tratta di un intervento molto importante che possiamo attuare perché Intesa Sanpaolo ci supporta, confermando, ancora una volta, il suo impegno a favore dello sviluppo del territorio pistoiese”.

“Siamo davvero motivati nel rilanciare anche quest’anno questo bando insieme a Fondazione Caript - commenta Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo - Oggi più che mai ricerca e innovazione sono indispensabili allo sviluppo e alla competitività delle imprese e dell’intera economia locale. Il tessuto imprenditoriale pistoiese è da sempre fertile, ma la complessità e la criticità dell’attuale contesto necessitano di una ulteriore spinta verso progettualità e rinnovamento, attivabili anche grazie al trasferimento di conoscenze e tecnologie dalla ricerca scientifica. Questo bando costituisce un’opportunità per lo sviluppo delle medie e piccole imprese e per incentivare le filiere produttive e le eccellenze di distretto che questo territorio esprime”.

Le domande di partecipazione al bando devono essere presentate entro le ore 12 del 31 ottobre 2022. Informazioni dettagliate sono pubblicate qui.

2022-09-05 13:44:58

"Casa di Gello" si racconta a 30comenoi

"30ComeNoi" è un progetto realizzato in occasione del trentennale delle Fondazioni di origine bancaria. Fondazione Caript vi partecipa con un video dedicato alla Casa di Gello, struttura per persone affette da autismo. A raccontare questa importante realtà è Vincenzo Mangione, educatore professionale. Tutti i video realizzati per il trentennale sono pubblicati sul sito www.30ComeNoi.it.

   

2022-09-01 10:05:53

Nuovo Modello Organizzativo e Codice Etico

Con la recente approvazione da parte del Consiglio Generale, la Fondazione Caript dà il via all’attuazione di un nuovo modello organizzativo che recepisce i contenuti del decreto legislativo 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa.

L’adozione del Modello è avvenuta su base volontaria e, grazie a procedure che vengono formalizzate e standardizzate, assicurerà nel lungo periodo che le tante attività della Fondazione Caript siano svolte nel massimo della trasparenza e della correttezza, anche a garanzia di chi opera nell’ente o vi collabora e di chi è destinatario delle sue iniziative.

Le regole per le nomine ai vari incarichi, quelle per i contratti con i fornitori e per la trasparenza delle spese sono solo alcuni esempi dei tanti ambiti nei quali trova applicazione il nuovo modello organizzativo. Si tratta, infatti, di un corposo apparato di norme che entreranno a far parte di ogni rapporto che verrà intessuto dall’ente.

Il Modello 231 include l’adozione del Codice di Comportamento Etico, visionabile da chiunque, che ne è componente essenziale e che ha l’obiettivo di conformare le prassi operative ai valori e ai principi generali della Fondazione, con destinatari tutti coloro che, vario titolo, sono legati all’ente: componenti dei suoi organismi, collaboratori, fornitori, beneficiari e intermediari finanziari, tra gli altri.

Il Codice prevede, a titolo di esempio, regole sulla correttezza e la completezza delle informazioni, sulla tracciabilità dei flussi finanziari, sulla gestione del patrimonio e sull’erogazione delle risorse, sulla tutela della privacy e sui conflitti di interesse, sui rapporti con la pubblica amministrazione, i partiti politici, i sindacati e le associazioni.

Per assicurare che le previsioni del nuovo modello organizzativo siano concretamente attuate e rispettate, è prevista l’istituzione di un apposito Organismo di Vigilanza, composto da tre membri designati dal CdA della Fondazione e scelti in base a criteri di indipendenza e di professionalità.

Questo cambiamento risponde anche alla crescita, in numero e complessità, delle iniziative che sul territorio pistoiese sono realizzate dalla Fondazione, con la conseguente necessità di strutturarne al meglio le funzioni.

Per questo un aspetto molto importante del nuovo modello organizzativo riguarda la programmazione di attività di aggiornamento e di formazione dedicate a chi opera nell’ente.

“Si tratta di un’importante novità, frutto di un lungo lavoro – commenta Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript – che recepisce quel patrimonio di trasparenza e di correttezza che da sempre caratterizza la Fondazione. È un impegno che abbiamo sostenuto per migliorare l’efficienza e l’efficacia delle nostre iniziative, assicurando a chi deve realizzarle un quadro assai dettagliato e definito di riferimenti per il proprio operare”.

“Un altro aspetto molto rilevante – conclude Zogheri – va valutato in termini di prospettiva: codificando procedure e comportamenti, infatti, si riducono le incertezze e i rischi che sono costantemente legati al fattore umano. Si tratta, in sostanza, di un passaggio significativo per strutturare sempre di più la Fondazione: un passo che abbiamo compiuto perché, anche negli anni a venire, sia garantita al meglio la continuità del nostro sostegno al territorio e alla sua comunità”.

2022-08-29 10:56:36

Accademia Giovani per la Scienza aperto il nuovo bando

È aperta a studentesse e studenti che risiedono in provincia di Pistoia o  che frequentano scuole di questa provincia, iscritti dal secondo al quarto anno di scuola superiore, la partecipazione alle iniziative dell’Accademia Giovani per la Scienza per il 2022-2023.

La Fondazione Caript, infatti, ha predisposto  un apposito bando per selezionare sino a un massimo di 20 nuovi partecipanti all’importante percorso formativo che, nei prossimi mesi, sarà sviluppato dall’Accademia.

Si tratta di un progetto che, in concomitanza con l’anno scolastico, coinvolge 41 giovani e che ha l’obiettivo di offrire, con modalità innovative, esperienze per arricchire il proprio bagaglio culturale in molti ambiti della scienza: matematica, fisica, chimica, scienze naturali e della vita, scienze sociali e informatiche, storia e filosofia della scienza.

Ai nuovi partecipanti è proposto un vasto programma di speciali opportunità formative, della durata di due o tre anni, a contatto diretto con studiosi ed esperti di alto livello. Inoltre, i contenuti scientifici sono arricchiti dalla dimensione della socialità e dalla condivisione del tempo libero, come avviene nei “fine settimana della conoscenza” e nei campus residenziali.

L’Accademia, ideata dal professor Ezio Menchi, componente del Cda di Fondazione Caript, è nata nell’aprile del 2019 ed è coordinata dalla prof.ssa Maria Giuliana Vannucchi in qualità di direttrice scientifica. Le studentesse e gli studenti che vi prendono parte sono valutati attraverso una lettera di autopresentazione e un colloquio con i responsabili del progetto,  sulla base del merito scolastico, degli interessi culturali e della curiosità per le discipline proposte.

“L’occhio affettuoso e l’unanime, positivo giudizio degli esperti, dei ricercatori, dei docenti universitari  che incontriamo nelle esperienze di formazione  del nostro Anno Accademico e nelle scuole primaverile ed estiva – sottolinea Ezio Menchi - ci confortano sull’originalità e il valore speciale  dell’Accademia a livello nazionale. Ma è poi il  modo di vivere l’Accademia, la qualità della partecipazione e della socialità, l’entusiasmo, la produttività scientifica e culturale delle ragazze e dei ragazzi che dà sostanza e spinta alla  lungimirante azione della Fondazione. E’ un investimento nelle intelligenze, nella creatività, nella crescita intellettuale, nel futuro professionale  dei giovani talenti che studiano nelle nostre scuole. Alcuni di loro, anche grazie all’esperienza in Accademia (parole loro), stanno già dando eccellente prova di sé nel percorso universitario. E’ un grande piacere vederli crescere e aprire per loro nuovi orizzonti, grazie anche alla grande passione e competenza della direzione scientifica della professoressa Maria Giuliana Vannucchi”.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 30 settembre 2022, compilando gli appositi moduli pubblicati qui. A tutti i richiedenti verrà inviata comunicazione sull’esito della domanda entro il 20 ottobre 2022.

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